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Ford Explorer Plug-in Hybrid
La Suv americana si prepara al debutto in Italia - VIDEO

Ford Explorer Plug-in Hybrid
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Grazie all’ibrido ha preso il passaporto europeo, e arriverà anche in Italia. Stiamo parlando della Ford Explorer, Suv a sette posti di oltre 5 metri di lunghezza per oltre due di larghezza: un cult americano, siamo infatti alla sesta generazione, che senza l’elettrificazione sarebbe probabilmente rimasto un frutto proibito. Il debutto nel Vecchio Continente, dove l’auto è proposta solo plug-in, si avvicina sempre più: prezzi e tempistiche per il mercato italiano, però, non sono ancora state comunicate.

Coppia monstre. Per la Explorer la sfida è coniugare la propria natura, che per dimensioni e peculiarità si addice molto più alle lande nordamericane, con le caratteristiche (in termini di emissioni) necessarie a transitare per le nostre città. La Ford ha puntato su un V6 Ecoboost da 3.0 litri abbinato a un motore elettrico, a un generatore e a una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Il risultato è un powertrain da 457 cavalli e 825 Nm di coppia, numeri che fanno di questa Suv l’ibrido più potente della gamma ibrida dell’Ovale blu. Ciò detto, il consumo medio dichiarato di questa sport utility è di 3,1 l/100 km (calcolati nel ciclo Wltp) e la CO2 emessa pari a 71 g/km: ovviamente pesano nel computo i 48 km che l'auto può percorrere “a zero”, in solo elettrico, sfruttando al massimo la carica della batteria.

Sette (più quattro) sfumature di guida. Insieme al cambio automatico a 10 rapporti figurano, nell'equipaggiamento di serie, la trazione integrale intelligente e il Terrain Management System, che consente di impostare sulla Explorer Pulg-in Hybrid sette differenti driving mode (Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/Haul, Eco e “Deep Snow and Sand”). Quattro sono quelle specifiche per la guida elettrificata (EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge) nell’ottica di gestire al meglio l’autonomia delle batterie: quando quest’ultime si prosciugano, il sistema va di default in EV Auto, combinando il contributo di motore termico ed elettrico. Per la ricarica della batteria da fonti di alimentazione esterna, la Suv promette tempi sotto le sei ore con corrente a 230 Volt e inferiori alle quattro ore e mezza abbeverandosi alla wallbox fornita dalla Casa o a una stazione di ricarica pubblica.

Hi-tec. La dotazione off-road è completata dal sistema di regolazione automatica della velocità in discesa, mentre il comparto Adas include il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica (anche in retromarcia a una velocità fino a 12 km/h), il cruise adattativo con funzione stop&go, il mantenimento della corsia attivo e il riconoscimento automatico dei segnali stradali. Figurano, tra gli aiuti, anche una versione avanzata del Park Assist, che consente manovre automatizzate sia in parallelo sia in perpendicolare, e la telecamera con visuale a 360°.

Ford Explorer 2020

Allestimento ricco. Stereo Bang&Olufsen, clima tri-zona, due porte Usb per la prima e la seconda fila, ricarica wireless, volante e sedili riscaldati (e massaggianti), 12 portabicchieri e sedili “Easy Fold” aiutano la vita a bordo, dove lo spazio non manca. Nemmeno per caricare, se serve: ripiegando le sedute in seconda e terza fila, infatti, si libera una superficie piana e un volume fino a 2.274 litri (partendo da un minimo di 240 in configurazione a 7 posti e di 635 a cinque posti). La dotazione standard comprende anche il modem FordPass Connect, con il quale si può localizzare, aprire chiudere, ma anche avviare l’auto da remoto usando lo smartphone. Completano il quadro l’infotainment con schermo da 10,1” e il sistema Sync 3, il navigatore, cerchi di lega da 20’’ in nero opaco, barre al tetto, cornici cromate per le portiere e inserti di legno per gli interni.  

COMMENTI

  • Essendo ibrido è esentato dal superbollo (come la RS6 per esempio)
  • Piacerebbe sapere qual è il senso di importare in Italia un veicolo con 457 cv visto che cadrà sotto la scure del superbollo montiano che "pesta duro" sopra i 252 cv... ci manca solo che possa godere di qualche incentivo perché plug-in, un escamotage legale benedetto dall'Europa con consumi irrealistici che si vedono dai valori dichiarati di CO2 "emissioni di CO2 pari ad appena 66 g/km (WLTP)". Per forza, visto che gran parte del ciclo di prova va in elettrico... e si è già constatato che le auto plug-in, soprattutto quelle aziendali, non vengono mai ricaricate. "Bel" vantaggio per l'ambiente!
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  • Le modalità "EV Later" ed "EV Charge" sono molto pratiche in un uso tipico nel nostro continente. Una plug-in come opzione unica diminuisce anche i costi produttivi, con una sola tipologia di assemblaggio.