Nuovi Modelli

Aston Martin DBX
Il primo esemplare esce dalle linee produttive di St Athan

Aston Martin DBX
Il primo esemplare esce dalle linee produttive di St Athan
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La prima Aston Martin DBX è uscita dalle linee di produzione dell’impianto gallese di St Athan. La struttura, inaugurata ufficialmente lo scorso dicembre, è stata realizzata con un investimento di 200 milioni di sterline (237 milioni di euro) per diventare il sito di assemblaggio della prima Suv nella storia della Casa di Gaydon. Le prime consegne della DBX partiranno, come da previsioni, dalla fine di luglio.

Un progetto di lunga data. Lo sviluppo della DBX rientra in un programma di sviluppo cominciato poco più di quattro anni fa con la costruzione dello stabilimento, chiamato a sostituire un vecchio aeroporto militare. La prima Aston "made in Galles" costituisce un netto cambio di strategia del costruttore rispetto al passato, orientato a offrire per la prima volta un modello destinato a un target più ampio rispetto ai tradizionali modelli della propria gamma. La Suv consentirà, stando alle previsioni dell'azienda, di aumentare la presenza del brand su diversi mercati, con circa l’80% della produzione esportata all’estero, e di invertire il trend negativo sul piano delle vendite conosciuto negli ultimi tempi.

La vettura. La DBX viene proposta al lancio in un’unica variante, spinta da un V8 4.0 biturbo capace di erogare 550 CV e 700 Nm di coppia. La trasmissione prevede un cambio automatico a nove marce e la trazione integrale con differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico. La Suv è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 291 km/h, con un consumo nel ciclo Wltp di 14,32 l/100 km e 269 g/km di emissioni CO2.

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