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Golf GTI Clubsport: come una R, più di una R

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Golf GTI Clubsport: come una R, più di una R
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Descrivere la nuova Volkswagen Golf GTI Clubsport da 300 CV come la GTI di serie più potente di sempre sarebbe riduttivo. E anche paragonarla a un’altra Golf, la R - che di cavalli ne ha sempre 300 - non sarebbe sufficiente. La Clubsport, infatti, è molto di più. Aerodinamica specifica, assetto sviluppato tra i cordoli del Nürburgring, freni potenziati e svariati affinamenti meccanici sono solo alcuni dei dettagli che caratterizzano la nuova regina della gamma a trazione anteriore di Wolfsburg. Un modello che, nelle mani del collaudatore Benjamin Leuchter, è riuscito a completare un giro del Nordschleife in meno di otto minuti: 7:54 se si vuole essere precisi. Certo non si tratta di un vero e proprio record di categoria, ma mai prima d’ora una GTI di serie aveva fatto segnare un tempo del genere. Debutterà nelle concessionarie tedesche entro la fine dell’anno, ma l’arrivo in Italia non è ancora confermato.

Il Ring nel cuore. I più attenti ricorderanno che la settima generazione della cinque porte, in versione Clubsport S da 310 CV, era riuscita a girare all'Inferno Verde in sette minuti e 49 secondi, ma si trattava di una variante alleggerita e a tiratura limitata di 400 esemplari. Oltre a questo il tempo della S è stato registrato su un giro secco, mentre, a detta della Casa, la nuova Clubsport è riuscita a inanellare diversi giri consecutivi mantenendo un passo regolare attorno ai 7:54. Nell’ambito dei modelli di serie, la nuova Clubsport ha migliorato di 13 secondi il tempo al Ring della GTI Performance d’ultima generazione, che a sua volta aveva migliorato di una manciata di secondi il tempo dell’omologa della settima serie. Il tutto utilizzando sui tre modelli sempre lo stesso tipo di pneumatici, dei Michelin Pilot Sport Cup 2. Per raggiungere questo livello prestazionale i tecnici della Volkswagen hanno sviluppato una modalità specifica per la GTI Clubsport denominata Nürburgring e pensata per garantire il massimo delle prestazioni sulla pista tedesca. Con questo setup l’assetto a controllo non è nella sua regolazione più rigida per fornire più trazione sugli avvallamenti che caratterizzano il tracciato, mentre il propulsore, il differenziale elettronico, lo sterzo progressivo e i sistemi elettronici sono tarati per garantire un’elevata reattività agli input del guidatore, una caratteristica fondamentale per staccare un buon tempo sul Nordschleife.

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Nuova turbina e intercooler maggiorato. Passando alla tecnica, la GTI Clubsport è spinta da un 2.0 TSI (nome in codice EA888 evo4) in grado di erogare ben 55 cavalli in più rispetto alla GTI Performance, per un totale di 300 CV e 400 Nm. Per raggiungere questo livello di potenza i tecnici di Wolfsburg hanno modificato diversi componenti del propulsore: la turbina Garrett della GTI ha lasciato spazio a un nuovo turbo firmato Continental, l’intercooler è stato maggiorato e l’elettronica di gestione del motore è stata riprogrammata (la Casa consiglia inoltre di utilizzare benzina a 98 ottani). Per garantire delle accelerazioni ancor più grintose i rapporti del cambio automatico Dsg doppia frizione (DQ381 a sette marce) sono stati accorciati e le logiche di cambiata sono state modificate. Il risultato è uno 0-100 km/h in meno di sei secondi e una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h.

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Le modifiche all’assetto. La Volkswagen non si è limitata a incrementare la potenza del propulsore per rendere più sportiva la sua cinque porte. Trattandosi di un modello destinato agli amanti della guida, gli ingegneri tedeschi hanno lavorato di fino sulle sospensioni adattive Dcc, modificandone le geometrie e altri dettagli. Il camber dell’asse anteriore, per esempio, è stato incrementato fino a -1,2° per garantire una migliore sensibilità nella guida al limite, mentre un nuovo sottotelaio d’alluminio ha permesso di aumentare la rigidità torsionale dell’avantreno che, tra le altre cose, utilizza una versione specifica del differenziale elettronico Vaq. Al posteriore debuttano invece nuovi cuscinetti, molle, mozzi e un braccio di controllo riconfigurato. Anche i freni sono stati aggiornati con dei nuovi dischi forati da 357x34 con campana d’alluminio (che permette di ridurre di 600 grammi il peso di ogni disco) abbinati a pinze a due pistoncini. Vista la dimensione dell’impianto frenante, di serie sono previsti dei cerchi di lega da 18” con pneumatici 225/40, ma a richiesta si possono avere anche dei 19” con gomme da 235/35.

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Più aggressiva, anche nel look. A completare l’allestimento della nuova Clubsport è presente un kit aerodinamico specifico composto da nuovi paraurti, da uno spoiler posteriore e da terminali di scarico spostati verso l’esterno di 40 mm per donare alla coda un look più aggressivo. Grazie a queste modifiche la Golf può contare su un maggiore carico aerodinamico, risultando così più agile e precisa nella guida ad alta velocità. Di serie sono previsti dei fari Led Plus, ma a richiesta si può avere il sistema IQ.Light già disponibile anche per le altre versioni della Golf d’ottava generazione. All’interno dell’abitacolo sono presenti finiture esclusive per i sedili, con rivestimenti ArtVelours e impunture a contrasto, e per la plancia, mentre il Digital Cockpit ha una grafica specifica. Il pulsante d’avviamento, infine, ha una retroilluminazione rossa che "pulsa" simulando i battiti di un cuore umano, una chicca da veri appassionati.

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