Nuovi Modelli

Subaru BRZ
Ecco la seconda generazione della coupé

Subaru BRZ
Ecco la seconda generazione della coupé
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La nuova Subaru BRZ è stata presentata online dalla filiale americana della Casa giapponese: giunta alla seconda generazione, la sportiva compie importanti passi avanti sul fronte del design e della tecnica, mantenendo però lo spirito originale. Tuttavia, in base alle informazioni diffuse fino a oggi, questo modello non sarà più importato in Europa: l'arrivo negli Stati Uniti, invece, è programmato tra circa un anno, per l'autunno del 2021: perciò i dati relativi a prestazioni, prezzi e consumi non sono ancora disponibili.

Il motore resta aspirato. Sotto al cofano troviamo sempre un quattro cilindri boxer aspirato: al posto dell'unità 2.0 da 200 CV, però, è stato installato un 2.4 da 231 CV che vanta il 15% in più di coppia (250 Nm totali), abbinato sia al cambio manuale sei marce, con leveraggio accorciato, sia all'automatico a sei marce, rivisto nella gestione software e dotato di modalità Sport. Il motore, che eroga la potenza massima a 7.000 giri, sfrutta ancora il sistema iniezione D-4S sviluppato in collaborazione con la Toyota e il doppio variatore di fase. Il peso a vuoto è cresciuto pochissimo rispetto alla versione precedente (arrivado ai circa 1.277 kg per la versione Premium con cambio manuale): ciò è stato possibile anche grazie all'adozione di cofano, parafanghi e tetto di alluminio, confermando così un favorevole rapporto peso-potenza. Le dimensioni sono sostanzialmente le stesse della prima serie: 25 mm di lunghezza in più e circa 12 mm in meno in altezza, con passo di 2,57 metri, immutato.

Telaio più rigido del 50%. Trazione posteriore con differenziale autobloccante di serie e bilanciamento ideale dei pesi rimangono gli elementi cardine dell'esperienza di guida, ma sono state previste anche modifiche importanti alle sospensioni, che mantengono lo schema (MacPherson all'anteriore e multi-link al posteriore) della serie precedente. Il telaio ora offre il 50% in più di rigidità torsionale ed è stato ulteriormente abbassato il baricentro, mentre lo sterzo ha un rapporto più diretto, pari a 13.5:1. Gli penaumatici, montati su cerchi da 17" o 18", sono i nuovi Michelin Pilot Sport 4 da 215 mm di larghezza. È previsto anche un impianto frenante più potente.

Ancora più aggressiva. Il design appare ancora più muscoloso rispetto a quello del modello uscente e mantiene le proporzioni tipiche delle coupé a trazione posteriore, con il cofano lungo e l'abitacolo 2+2 raccolto indietro. La griglia frontale è più bassa, mentre i parafanghi posteriori sono più marcati e sulle fiancate sono stati inseriti degli sfoghi per l'aria. Inediti sono anche il disegno dei gruppi ottici e l'appendice aerodinamica posteriore, mentre l'impostazione del doppio terminale di scarico inserito nel diffusore è stata ripresa dalla prima serie. Gli interni si evolvono seguendo le tendenze e i nuovi standard del mercato: è stata introdotta la strumentazione digitale su un display da 7", con grafica riconfigurabile in base alle modalità di guida, mentre l'infotainment Starlink può contare su uno schermo da 8" e sulla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Alle versioni automatiche, inoltre, sono riservate le funzionalità più avanzate del pacchetto di Adas "Eyesight", mentre per tutte sono previsti cinque livelli di regolazione del controllo di stabilità Vsc, fino alla completa disattivazione. 

COMMENTI

  • Hanno aumentato del 20% la cilindrata e del 15% la coppia. Che bel risultato! Complimenti ai motoristi.
  • Si sa qualcosa dell'abitabilità e bagagliaio? Nella vecchia quelli over 185cm quasi non ci entravano.
  • Boh in generale si poteva fare un po’ meglio (design, motore...) Considerando il livello attuale del mercato sarebbe comunque stata una boccata d’ossigeno. Vediamo cosa succede con la GR86
  • L' Europa è un paese per vecchi. Comincio a vedere una logica sulla corsa all'elettrico e all'autopilot. Il cliente tipo europeo è uno di mezza età (rigorosamente pensionato) che si scazza anche per girare la chiave nel blocchetto di accensione. Figuriamoci chi vuole le sportive. Ecco che i produttori, le funny-car le vendono altrove.
  • Non capisco questa scelta, certo auto di nicchia, però Subaru è presente in Italia e in Europa; non avrebbe fatto grandi numeri, però con un prezzo ragionevole, tra 30-40 mila € sarebbe stata molto interessante. Vabbè, accontentiamoci del millesimo SUV...
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  • Ormai chi fa auto prestazionali iinteressanti ha iniziato ad evitare l’UE. Dovremo espatriare per guidare?
  • L'Europa è finita.
  • in europa con le Puma ST ed in USA con le BRZ...