Nuovi Modelli

Toyota Mirai
Aperti in Giappone gli ordini per la berlina a idrogeno

Toyota Mirai
Aperti in Giappone gli ordini per la berlina a idrogeno
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La Toyota ha aperto in Giappone gli ordini per la seconda generazione della Mirai. La berlina fuel cell è proposta con prezzi compresi tra i 7.100.000 e gli 8.050.000 yen (incentivi esclusi), pari a una cifra tra circa 56.200 e 63.700 euro.

Tutta nuova a trazione posteriore. La quattro porte a idrogeno è stata totalmente riprogettata rispetto al modello presentato nel 2014 e ha assunto le forme di una berlina di lusso dal design dinamico. La piattaforma modulare GA-L a trazione posteriore è stata adattata per poter inserire anteriormente la pila a combustibile, mentre i serbatoi e le batterie si trovano rispettivamente dietro e al centro dell'abitacolo. Il risultato è un ideale bilanciamento dei pesi, unito a un'elevata rigidità torsionale. Elementi, questi, che, insieme con lo schema multi-link su entrambi gli assi delle sospensioni, favoriscono il piacere di guida e il confort a bordo.

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Risposta pronta dal powertrain. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti può erogare 182 CV, mentre la tecnologia fuel cell garantisce fino a 174 CV. La velocità massima stimata è di 175 km/h, mentre non sono ancora noti i valori complessivi di potenza e coppia di sistema. La Toyota prevede di sfruttare l'energia delle batterie in fase di partenza del veicolo, ricorrendo poi al solo sistema di celle a combustibile durante la guida normale e unendo insieme le due fonti di energia nel momento in cui vengono richieste le massime prestazioni.

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Fino a 850 km di autonomia. Con una capacità di stoccaggio dell'idrogeno di 5,6 kg (+20% rispetto alla generazione precedente), la Mirai garantisce un'autonomia nel ciclo Jevs di 850 km (+30%), con il vantaggio di poter rifornire in pochi minuti i tre serbatoi incorporati. Tale valore scende a 750 km sugli allestimenti più ricchi a causa del maggior peso e dei differenti pneumatici. Secondo le stime, saranno invece 650 i chilometri di percorrenza nel più severo ciclo Wltp. La vettura è dotata anche di una presa nel cofano anteriore che funge da generatore in caso di emergenza, fornendo un massimo di 9 kW.

Adas di ultima generazione. La Mirai si presenta all'avanguardia anche dal punto di vista dell'assistenza alla guida: oltre al pacchetto Toyota Safety Sense, già previsto su altri modelli della Casa, la berlina è infatti pure dotata del Toyota Advanced Driving Assist, che sfrutta l'intelligenza artificiale e il deep learning per rilevare in anticipo le condizioni di guida e altre necessità quotidiane che il conducente dovrà affrontare. Nel corso del 2021 verrà rilasciato anche il pacchetto Advanced Drive con gli Adas di livello 2 per il controllo dello sterzo, dell'acceleratore e del freno in autostrada.

COMMENTI

  • Ricorda le grandi berline Rover SD dei primi anni '80
  • Per me la mobilità ad idrogeno è l'ennesima pessima idea: richiede infrastrutture costose quasi come per le elettriche e si va comunque in giro con una bomba nel cofano (chi lo paragona a gpl e metano evidentemente non sa nulla di chimica)
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  • Il problema è che l'idrogeno è pur sempre un vettore non presente in natura e che costa tantissimo produrre. Se uso il petrolio per produrre l'idrogeno per produrre elettricità i conti non tornano.
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  • Benissimo. Speriamo che le auto a idrogeno possano diffondersi più delle elettriche. Personalmente, mi piacerebbe che gli investimenti sull'idrogeno non si indirizzassero solo alle fuel cell, ma anche a motori a combustione con idrogeno (come la BMW serie 7 del 2000)
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  • Congratulazioni a Toyota! E date le dimensioni, prestazoe dotazioni il prezzo è pure concorrenziale. Per me questo è il vero progresso.
  • Unico dubbio il bagagliaio, per il resto non credo ci vorrà un secolo per la rete di rifornimento, i camion devono pur farli viaggiare. E camion a batteria vanno bene solo per il trasporto a corto raggio. A meno di rivoluzioni sulle batterie, che per ora non si intravedono.
  • Questo e' il vero futuro, percorrenze pari al diesel e ricariche in pochi minuti. Peccato che si e' scelti l'alternativa a batteria sbagliata e per l' idrogeno ci vorra' un secolo abbonfante perche' si realizzi.
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