Nuovi Modelli

Nio ET7
La berlina elettrica con batterie allo stato solido

Nio ET7
La berlina elettrica con batterie allo stato solido
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La cinese Nio ha presentato la ET7, una berlina elettrica che sfrutta soluzioni tecniche di alto livello pensate per contrastare la leadership della Tesla. La vettura, svelata all'evento online Nio Day, sarà inizialmente proposta solo in Cina a partire da 448.000 renminbi, incentivi esclusi (circa 56.800 euro al cambio attuale). Il prezzo comprende l'accesso al servizio BaaS, il quale consiste nella sostituzione degli accumulatori presso i circa 500 centri attrezzati sul territorio cinese come alternativa alla ricarica tradizionale. La prime consegne dovrebbero essere avviate all'inizio del 2022, mentre non sono ancora noti i piani di espansione del marchio verso altri mercati.  

Fino a 1.000 km di autonomia. Sotto un design minimalista e piuttosto concreto sia all'esterno che all'interno si nasconde un powertrain con doppio motore da 653 CV e 850 Nm, con batterie da 70, 100 o 150 kWh. Nel dettaglio, l'asse anteriore ospita un propulsore a magneti permanenti da 245 CV, mentre al posteriore è prevista un'unità asincrona da 408 CV. La ET7 è capace di toccare i 100 km/h da ferma in 3,9 secondi, mentre l'autonomia nel ciclo Nedc varia tra 500 a 1.000 km in base alla capacità dell'accumulatore installato. È importante notare che il modello con batteria da 150 kWh non ha ancora un prezzo di listino ufficiale, visto che debutterà solo in un secondo tempo.

2021-batteria-stato-solido

La batteria a stato solido da 150 kWh. La Casa cinese ha fornito dettagli specifici sulle batterie da 150 kWh, in quanto si tratta del primo esempio di tecnologia allo stato solido. Le unità saranno effettivamente disponibili alla fine del 2022 e verranno offerte anche ai clienti degli altri modelli del costruttore: secondo le previsioni, l'autonomia delle ES8, ES6 ed EC6 potrà quindi salire da 850 a 910 km nel ciclo Nedc in base al tipo di carrozzeria. Per ottenere un accumulatore da 150 kWh senza aumentarne le dimensioni è stata raggiunta una densità di energia pari a 360 Wh/kg, un valore superiore del 50% rispetto a quello degli attuali pacchi batteria da 100 kWh della Nio. 

Lidar a bordo da subito. Per aprire la strada alla guida assistita di livello 3, la Casa ha deciso di dotare la ET7 di un pacchetto di sensori particolarmente completo e già integrato nel design del veicolo. Il sistema Nio Aquila Super Sensing, infatti, vanta un totale di 33 sensori: 11 telecamere, un Lidar, 5 radar, 12 sensori a ultrasuoni e due unità di posizionamento, oltre ai sistemi V2X e ADMS, generando così 8 Gb di dati al secondo. Per gestire questo flusso sono previsti quattro processori NVidia Orin, ma al momento la Nio non ha fornito ulteriori indicazioni sul funzionamento del sistema, rimandando tutti i dettagli al lancio commerciale della vettura. 

COMMENTI

  • Il progetto sembra veramente bellissimo e maturo da tutti i punti di vista. Forse dovremmo considerare queste "auto" non solo come autoveicoli durante il movimento ma quando son ferme anche come "fonti" di energia e potenza di calcolo distribuita nella rete. Sono in pratica dei supercomputer con 4 ruote... se si creano delle reti virtuali di calcolo che collegano assieme le auto rischiamo di far diventare vecchi in un istante i supercomputer. Ovviamente son fantasie, ma ci si potrebbe pensare ;)
  • Katia, Danny, conviene senza dubbio lasciar perdere i contrari a prescindere, tipo ziosi. Acquistare azioni di una società innovatrice e meritoria, si dice "speculazione". Montare batterie di grande capacità, danneggia la rete, non sapendo che le potenze di ricarica sono controllate e gestite dalla vettura stessa. Oltre che dalla potenza installata nella colonnina. Le auto elettriche inoltre, hanno dato spinta ed ulteriore sensibilizzazione ai governi, verso un costante aumento della produzione di energia da rinnovabili. Ma gli ziosi, sono CONTRARI. Che tristezza.
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  • @DANNY WILDE: Il tuo discorso sul valore azionario di Tesla/NIO centra poco con il prodotto finale. Ovviamente le borse adorano tutti i titoli fortemente speculabili perché li si può trovare tanta ciccia. Per i primi che arrivano. Stesso discorso di potrebbe fare sui Bitcoin. Anzi ti dirò di più: da anni seguo un'azienda italiana solidissima. Le sue azioni normalmente oscillano tra il 25 ed i 33. Col lockdown di Marzo erano precipitate a 16. Ora sono a 40. Se avessi avuto una marea di soldi da rischiare, avrei fatto affari d'oro anch'io, come i tuoi amici del bar, sebbene suddetta azienda operi in un settore terribilmente tradizionale. PS Attento però che anche la Parmalat faceva parte del MIB30, poi...
  • Due osservazioni: - il ciclo NEDC per i consumi mi risulta sia stato sostituito in Europa dal WLTP e quindi non è più pertinente; - progressi così rapidi sulle batterie dovrebbero rendere estremamente cauti, in particolare i privati, ma non solo, nell'acquistare oggi una BEV dato che si rischia di avere tra le mani un'auto che tra pochi anni potrebbe essere obsoleta e con un valore dell'usato infimo
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  • un amico aveva azioni a 7USD. Le ha vendute a 14 sentendosi un vincente e menandocela a tutti, qui al Bar Sport. Un altro ha acquistato a 30USD per dimostrare all'altro che c'era margine di crescita. Ora sono a 63USD. Il primo amico non parla piu' di auto elettriche, il secondo gongola. Un terzo, ben piu' giovane degli altri due e del sottoscritto, dice di aver messo tutti i suoi pochissimi risparmi in TESLA nel 2011 (circa 5USD - oggi 4000USD, poi splittati in 5 parti). In effetti ha comprato una gran bella casa. Per dire: si e' irrisa Tesla, ma consumatori e stock market la premiano. Nio avra' sparato grosso con la SS battery, ma per ora sta seguendo il percorso di Tesla. Aspettiamo a dar giudizi troppo negativi.
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  • Batterie allo stato solido❓Come no basta crederci, come all’idrogeno ... la NIO è un azienda che vende quattro vetture e 2020 ha avuto bisogno di crediti miliardari da parte dello stato cinese per andare avanti, diciamo che vanno avanti a promesse ... basti pensare che un azienda come la Toyota che assieme alla Panasonic da anni sta lavorando per creare queste “famose” batterie, parla del 2025 ... altri come LG del 2028, altri le annunciano di anno in anno ... e nuove batterie della Tesla le 4680🔋dispongono di una densità d’energia di oltre 300 Wh/kg e loro adesso stanno avviando la produzione. Secondo gli ingegneri della Tesla, con la tecnologia odierna non si riesce ad evitare la cristallizzazione dei materiali e poi ci sono altre piccole difficoltà come la decomposizione delle superfici, sciocchezze ... Mi sa che andremo avanti a lungo ad annunci ... una cosa è certa, chi per primo riuscirà a produrre in massa le batterie allo stato solido, farà una fortuna.
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  • ottime prestazioni presumendo che siano dati reali, finalmente il problema autonomia verrebbe risolto anche per i week end fuori porta in luoghi dove non ci sono colonnine... mi associo ai commenti sotto però riguardo la teorica velocissima obsolescenza della tecnologia rischiando quindi di rendere invendibile il prodotto usato su cedrte autovetture di segmento superiore come questa
  • Secondo me accumulatori così grandi andrebbero vietati. Chiaro che per capire cosa intendo bisognerebbe sapere la differenza tra energia e vettore energetico. Fanno i fenomeni finché nucleare e fossili assicurano gradi potenziali immediati, poi vedremo.
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  • Dati stupefacenti (capacita' batteria e densita' energetica). Se confermati in prodotti reali, speriamo.
  • Sembra molto interessante però inizio prime consegne 2022 è ancora troppo in la
  • È ora di progettare le Alfa Romeo elettriche. Non possiamo più aspettare nemmeno un giorno. La tecnologia avanza ogni mese. Nel mondo sviluppato fra pochi anni un'automobile endotermica sarà invendibile.
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  • 608 CV... non voglio pensare che IPT (che in italia si paga sulla potenza totale) ci sarebbe da pagare all'immatricolazione, specie nelle regioni che mettono l'addizionale al massimo..
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  • Con una tecnologia in così rapida evoluzione il consumatore dovrebbe essere molto prudente nelle sue scelte perchè il rischio di trovarsi tra pochi anni proprietari di vetture del tutto obsolete e con bassissimo valore residuo o, semplicemente, senza mercato. Personalmente valuterei solo soluzioni cdi noleggio a lungo termine o leasing/finanziamento con valore di riscatto minimo garantito.
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  • Piccola nota a margine: col volume di denaro attualmente investito in ricerca sugli accumulatori, e conseguentemente l'evoluzione del prodotto commerciale che è lecito aspettarsi, solo un consumatore poco avveduto ed incline al compromesso può farsi bastare le batterie di oggi. Sono prodotti che invecchiano male e in fretta, per tasso di obsolescenza ed evoluzione della capacità nel tempo.
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  • Spettacolare e super tecnologica!