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Mercedes-Benz
Schäfer: "Le Suv sono elettriche ideali, impossibile proporre un prezzo più basso per la EQA"

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Schäfer: "Le Suv sono elettriche ideali, impossibile proporre un prezzo più basso per la EQA"
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Subito dopo il lancio della EQA abbiamo fatto qualche domanda a Markus Schäfer, responsabile della ricerca e direttore operativo di Mercedes-Benz Cars.

Il prezzo di base per la EQA è fissato a 47.000 euro in Germania (in Italia 50.190): si potrà mai scendere a 40.000? E la 4Matic? Ci saranno anche delle AMG?
No, non credo che potremo mai scendere sotto i 47.000 euro per quest’auto visti i suoi contenuti, anche se in ultima analisi il prezzo lo farà il mercato. Comunque, per avere il “pacchetto Mercedes” fatto di qualità, sicurezza e lusso, il prezzo non è alto. Non posso comunque anticipare il prezzo della versione 4Matic da 200 kW, si vedrà a fine anno. Quanto ad AMG, per il momento è una linea estetica, nel senso che non ci sarà una versione performance con più cavalli marchiata AMG.

Quasi ogni giorno leggiamo annunci su nuovi tipi di batterie: voi che strada prenderete per ridurre i tempi di ricarica e aumentare la densità energetica? 
In tutto il mondo ci sono moltissime startup, università e ricercatori che stanno studiando nuovi tipi di chimica per le batterie e ci aspettiamo molto nei prossimi due anni. Tuttavia, questo è un momento in cui nessuno può veramente dire di conoscere la formula più corretta, o il modo migliore per combinare l’anodo, il catodo e l’elettrolita. Il fatto è che tutto funziona bene finché siamo nei laboratori, ma poi nasce il problema di far durare gli accumulatori per 10, 15 anni e decine di migliaia di chilometri. A tutto questo si somma il problema dei costi. Tutti vorrebbero una ricarica in cinque minuti, ma dobbiamo tenere conto del prezzo e della scalabilità di questi progetti, della loro affidabilità su un periodo di tempo prolungato e il vincitore fra le tante variabili sarà solo quello che riuscirà a soddisfare tutte le risposte. Certo, il nostro target per il futuro è quello di arrivare senz’altro alla ricarica in cinque o 10 minuti, ma onestamente non la vedo come una cosa che accadrà in tempi brevi.

Visto che sul mercato avete già una Suv, la EQC, come mai non puntare su una hatchback? 
Prima di tutto, perché la Suv è la carrozzeria ideale per un’elettrica. In secondo luogo, perché la hatchback, purtroppo, non è adatta a definire una “global car” che possa essere attraente per tutto il mondo. Una Suv ha molto più successo ovunque: anche in Cina, dove vanno molto bene le berline, quando si parla di elettrico preferiscono le Suv.

Avete annunciato una versione con 500 km di autonomia: avrà un accumulatore più grande?
No, avremo lo stesso packaging perché il volume, lo spazio che abbiamo a disposizione non sarà diverso, se non di pochi millimetri. Quello che migliorerà sarà la chimica, una chimica decisamente di nuovo livello con una densità energetica più alta. Dobbiamo anche rendere l’auto più efficiente nel suo complesso, abbassando il consumo con un diverso power management, e apportare migliorie aerodinamiche.

Avete preso in considerazione anche un caricabatterie di bordo a 22 kW? 
No, per ora la macchina lavora con 11 kW a corrente alternata e 100 kW a corrente continua.

La EQA risente del freddo?
Non più di tutte le altre elettriche: l’auto è stata testata in tutte le condizioni e può sopportare tranquillamente temperature fino a -20 o -25 gradi celsius.

Ci sarà il supporto per la carica bidirezionale? Si può usare la batteria della EQA per dare energia alla propria casa? 
No, al momento non c’è. Non escludo che la ricarica bidirezionale possa essere offerta in un secondo tempo, ma per il momento non è abilitata.

Avete messo a punto una piattaforma elettrica partendo dalla GLA in tempi rapidi, e questo vi ha permesso di arrivare sul mercato al momento giusto. Ma si tratta pur sempre di una piattaforma nata per il termico. Quando avrete un’architettura sviluppata esclusivamente per l’elettrico?
La prima piattaforma puramente elettrica c’è già e si chiama Eva, la vedrete fra poche settimane: è la base della EQS che viene prodotta a Sindelfingen, ma in futuro anche in Cina e a Tuscaloosa (in Alabama). La piattaforma per i modelli medio-piccoli si chiama Mma e sarà pronta nel 2024.

COMMENTI

  • 200KWh di energia immagazzinata in questo costoso giocattolo richiedono 2 ore di ricarica da una (rara) colonnina in cc da 100KW (se trovata libera). Altrimenti molto più tempo. Non ho parole.
  • se, da una parte, è impossibile proporre unla eqa ad un prezzo inferiore, dall'altra è parimenti impossibile offrire prestazioni migliori. resta poi per me un mistero l'opportunità di proporre una gallery che ha come unico soggetto questo venditore di automobili
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  • Costi esagerati, autonomia non corrisponde al dichiarato (come i consumi nei motori termici) Per il momento vince motore termico da tutti punti di vista
  • Mi spiace ma non concordo: le elettriche perfette, al momento, sono le citycar. Le suv sono troppo pesanti. Certo, capisco anche gli addetti al marketing...
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