Nuovi Modelli

Gruppo Koelliker
Cinque nuovi brand per il rilancio

Gruppo Koelliker
Cinque nuovi brand per il rilancio
Chiudi

Il gruppo Koelliker amplia la sua offerta di marchi con quattro nuovi brand cinesi e uno californiano, tutti legati da un elemento in comune: l'elettrificazione. Aiways, Maxus, Seres e Weltmeister e Karma sono i quattro costruttori attorno ai quali verte il nuovo progetto KGen dell'azienda italiana: “Non siamo più solo importatori di marchi unici  – spiega il l’amministratore delegato del Gruppo Koelliker Luca Ronconi - bensì dei consulenti, un hub di mobilità per chi vuole guidare elettrico. Siamo solo all’inizio, ma siamo pronti a portare in Italia soluzioni complete di mobilità nativa elettrica”. L'importatore ha attivato anche importanti partnership con Enel X, Microsoft e Santander Consumer Bank, rispettivamente per le tecnologie di ricarica dei veicoli elettrici, la trasformazione digitale dell’azienda e per le soluzioni di finanziamento e noleggio di alcuni dei nuovi modelli importati, tra cui i van della Saic, a marchio Maxus.

Seres. Il primo brand svelato durante l’evento di presentazione del progetto è stato Seres, brand cinese ma con una forte presenza anche nella Silicon Valley, visto che “nasce in California cinque anni fa come SF motors, per poi cambiare nome in Seres dopo l’acquisizione da parte dei cinesi”, spiega Ronconi. In Italia verranno importati due modelli: il primo è la Seres 3, una C-Suv commercializzata in un unico allestimento premium con un pacchetto di telematica di bordo firmato LoJack e una garanzia di cinque anni 100.000 km sul veicolo e sette anni 120.000 km sul pacco batteria. Il secondo è la Seres 5, un D-Suv full electric (disponibile anche con range extender 1.5 benzina) che propone un'autonomia di oltre 500 km. In Italia sarà disponibile in due versioni, da 347 CV e 520 Nm con trazione posteriore o bimotore da 694 CV e 1.040 Nm con trazione integrale.

2021_seres

Aiways. Il secondo marchio presentato è Aiways, “nome che nasce dalla crasi tra Intelligenza artificiale e viaggio su strada”: si tratta di una startup di Shanghai, dotata di una sede europea a Monaco. Koelliker ne avvierà la commercializzazione in Italia in autunno, con due modelli elettrici: prima arriverà la D-Suv U5 e, successivamente, la crossover sportiva U6. La U5 ha 200 CV e dispone di una batteria di 63 kWh che promette fino a 410 km di autonomia: la garanzia è di cinque anni o 150.000 km sul veicolo e di otto anni o 150.000 km sul pacco batterie.

2021_aiways

Weltmeister. Arriva da Shanghai, anche se con un nome e un management tutto tedesco, la Weltmeister (“campione del mondo”), una Casa già identificata anche da Enel X come potenziale partner. Il primo modello che arriverà sul mercato italiano è la W5, una C-Suv “già venduta in 50 mila esemplari in Cina, dove è già stato commercializzato il nuovo modello W6”, dice Ronconi. Proposta con batterie da 52 o 66 kWh, che promettono percorrenze fino a 450 km, la W6 è stata realizzata insieme a diversi partner, tra i quali figurano Baidu, Tencent, Bosch o il produttore di batterie Catl.

2021_Karma

Karma. Dalla California arriva invece la sportiva GS-6 della Karma, un’azienda nata nel 2015 a Irvine, dove viene progettata e costruita, “con il 70% delle lavorazioni a comando manuale”. Il modello è ora disponibile con batteria da 28 kWh e range extender 1.5 BMW da 228 CV, che funge solo da generatore: l'autonomia è di 575 km, di cui 125 in puro elettrico. Verso la fine del 2021 arriverà una versione full Ev con batterie da oltre 100 kWh che consentirà un’autonomia di oltre 400 km e delle prestazioni da supercar.

2021_maxus

Maxus. Nell'offerta Koelliker vi sarà spazio anche per i van elettrici della Maxus, il marchio di veicoli commerciali di Saic motors (il terzo costruttore cinese), nata dall’acquisto, nel 2010, della società inglese Leyland DAF Vans. La sua gamma è composta dall'eDeliver 3, uno veicolo commerciale leggero proposto in due varianti di passo con un’autonomia fino a 342 km, e dall'eDeliver 9, un van medio con autonomie fino a 353 km. “Sappiamo che hanno tra i progetti anche una Mpv, una Suv e molto altro”, specifica Ronconi. "Con questi arrivi abbiamo un’offerta sempre più completa. E non ci fermiamo qui, perché stiamo pensando a nuovi brand e anche a nuovi veicoli, pure a tre ruote, anche se escludo che andremo a vendere monopattini. Vogliamo completare il portafoglio di prodotti, anche con la fascia più bassa con una B-Suv. La stiamo cercando, così come abbiamo fatto con tutte queste novità che abbiamo lanciato oggi”. 

COMMENTI

  • Pignoleggio dicendo che la Karma, in quanto posseduta dal gruppo Wanxiang, e' cinese quanto le altre, anche se continua la tecnologia della fu Fisker Karma. Non se ne vedono in giro di Revero, mentr le Karma avevano avuto un discreto inizio, prima delle sfortunate e note vicende. Buona fortuna - importare 5 brand dal nulla mi pare un'avventura un po' prematura ma i Koelliker ne sanno certamente piu' del sottoscritto.
  • Mi pare che fu tra i primi a importare vetture giapponesi che a quei tempi erano viste con "sufficienza" da molti ma non da me che avevo visto cosa avevano fatto con le moto avendo costretto quasi tutti i costruttori europei a chiudere.
  • Bene che koelliker stia cercando di riprendersi, ma 5 marchi mi sembrano un po' troppi
  • Toh! Si rivede il "range extender" attraverso un motore endotermico. Cmq se sulle auto cinesi è giusto nutrire qualche remora, sulla serietà di Koelliker credo non si possano muovere critiche, dunque l'acquisto credo sia meno "al buio" di DR ad esempio, che in passato ha lasciato un pò a desiderare come customer care....