Nuovi Modelli

BMW Serie 2 Coupé
Lunga vita alla trazione posteriore - VIDEO

BMW Serie 2 Coupé
Lunga vita alla trazione posteriore - VIDEO
Chiudi

Il look stacca nettamente col passato, ma l'anima è quella di sempre. Trazione posteriore, motori turbo (benzina e diesel) a quattro e sei cilindri e un setup orientato al piacere di guida: la BMW Serie 2 è tornata più in forma che mai. La due porte bavarese promette un bilanciamento dei pesi quasi perfetto, dimensioni da segmento C "alto" (è lunga 457 cm) e tutti gli ultimi ritrovati tecnologici, dalla plancia digitale con doppio schermo, agli Adas, fino all'assistente vocale Alexa. Arriverà sul mercato alla fine di quest'anno, ma già nella prima metà del 2022 la gamma si amplierà con nuove motorizzazioni in attesa di scoprire, nel 2023, la futura regina della gamma 2er, la nuova M2.

Motori benzina e diesel (mild hybrid) da subito. Al lancio, la coupé bavarese sarà disponibile con un motore a gasolio e due turbobenzina. I clienti potranno infatti scegliere la BMW 220d con il 2.0 turbodiesel mild hybrid (con un'unità elettrica a 48V da 11 CV che supporta il motore nelle fasi di spunto) da 190 CV a 4.000 giri/min e 400 Nm di coppia tra i 1.750 e i 2.500 giri/min, che viene già impiegato su diversi modelli del costruttore: con questo propulsore, abbinato di serie al cambio Steptronic a otto rapporti, la due porte può scattare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e toccare una velocità massima di 237 km/h, a fronte di un consumo medio dichiarato di 4,7-5,1 l/100 km nel ciclo Wltp con 122-132 g/km di emissioni di CO2. Il listino iniziale, inoltre, comprenderà due versioni a benzina: la 220i Coupé e la M240i xDrive Coupé. La prima, a trazione posteriore, è spinta da un 2.0 quattro cilindri abbinato alla trasmissione automatica Steptronic a otto rapporti. Questa unità è in grado di erogare 184 CV, disponibili tra i 5.000 e i 6.500 giri/min, con una coppia massima di 300 Nm tra i 1.350 e i 4.000 giri/min: con un peso a secco di 1.490 kg (il più basso dell'attuale gamma), riesce a completare lo 0-100 km/h in 7,5 secondi e a toccare una velocità massima di 236 km/h, con un consumo medio dichiarato di 6,3-6,8 l/100 km (144-155 g/km di CO2). La seconda variante, che sarà la versione più potente disponibile almeno fino al 2023 (quando, come già anticipato, dovrebbe debuttare sul mercato la nuova M2), è a trazione integrale e dispone di un 3.0 sei cilindri in linea, anch'esso accoppiato al cambio automatico a otto marce. In questo caso, l'ago della bilancia si ferma a 1.690 kg (a secco), mentre l potenza massima sale a 374 CV, erogati tra i 5.500 e i 6.500 giri/min, con 500 Nm di coppia tra i 1.900 e i 5.000 giri/min. Questi valori sono sufficienti per coprire lo 0-100 km/h in 4,3 secondi e raggiungere una velocità massima limitata a 250 km/h, con consumi Wltp compresi tra gli 8,1 e gli 8,8 l/100 km (185-200 g/km di CO2). La prossima estate debutterà a listino anche un'altra unità a benzina, la quattro cilindri 230i da 245 CV, che si andrà a collocare tra le due già presenti.

Il primo video della nuova BMW Serie 2 Coupé

È cresciuta, ma ha lo stesso bagagliaio. Il ricambio generazionale ha portato la Serie 2 Coupé a crescere di una decina di centimetri: la due porte è lunga 4.537 mm (con il kit estetico M Sport), larga 1.838 e alta 1.390, mentre il passo è di 2.741 mm. Con un'altezza da terra di 12,8 cm, la sportiva tedesca è disponibile con due tipi d'assetto: uno tradizionale e uno adattivo, sviluppato dal reparto M, al quale si abbinano uno sterzo con servoassistenza variabile, freni specifici, differenziale posteriore a controllo elettronico e cerchi di lega da 19". Questi contenuti opzionali sono offerti di serie sulla M240i e a richiesta per le altre motorizzazioni. La Serie 2 Coupé dispone di un bagagliaio da 390 litri, un dato identico a quello dell'attuale generazione, ma con un'altezza di carico ridotta di 35 mm. Trattandosi di una trazione posteriore, le dimensioni del vano di carico sono le stesse sia nella variante a due ruote motrici, sia in quella a quattro ruote motrici, ma la capacità può essere aumentata abbattendo gli schienali del divanetto posteriore (reclinabili secondo lo schema 40:20:40) e, nel caso sia presente il gancio di traino opzionale, la Serie 2 può trainare rimorchi (frenati) fino a 1.600 kg (750 kg nel caso di carrelli senza freni).

2021-BMW-Serie-2-Coupe-04

C'è anche la dash cam. Contrariamente agli esterni, l'abitacolo propone uno stile simile a quello degli ultimi modelli di Monaco. La plancia è dominata da due schermi, uno da 10,25" per il quadro strumenti digitale e un altro, da 12,3", per l'infotainment BMW Live Cockpit Professional con sistema iDrive 7. Non mancano, a richiesta, anche un head-up display, la connettività Android Auto e Apple Carplay, l'assistente vocale Amazon Alexa e una lunga serie di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. La coupé tedesca propone di serie la frenata automatica d'emergenza, il mantenimento della traiettoria, l'Active Cruise Control e il riconoscimento dei segnali stradali. Il pacchetto a richiesta Driving Assistant aggiunge anche altre funzioni, come il cruise control adattivo con funzione Stop & Go e le videocamere a 360 gradi, mentre a richiesta è disponibile anche il BMW Drive Recorder, una sorta di dash cam che registra le immagini delle telecamere della vettura.

COMMENTI

  • 1600 kg per una coupe? Ma stiamo scherzando!!?? Adas e lucine non dovrebbero nemmeno essere contemplate su un'auto di quel tipo... E non avere il cambio manuale la rende ancor meno appetibile. La solita auto inutile che può restare dov'è per quanto mi riguarda, specialmente considerando quanto costerà.
  • Non apprezzo questa tendenza ad aumentare sistematicamente le dimensioni ad ogni generazione di un modello (e in questo caso si è verificato anche un considerevole incremento di peso). Ma i progettisti di auto dove vivono? Pensano che le strade siano tutte autostrade o piste da Formula 1? Ci sono tante strade poco più che mulattiere dove incrociare un veicolo diventa un problema anche con auto di dimensioni contenute.
  • Da quanto si legge nella presentazione, a parità di meccanica con la sere precedente, la nuova serie 2 peserebbe circa 100 kg in più. Non mi pare ci sia una apprezzabile evoluzione tecnica, è stato adottato un pianale meno evoluto.
  • Peccato per l'estetica, l'M2 attuale la ritengo la M per eccellenza, 6cil in linea trazione posteriore, dimensioni non troppo esagerate e divertentissima.
  • Stilisticamente un passo indietro rispetto al modello uscente che per nervature e aggressività aveva una personalità forte e veramente sportiva senza essere mai tamarra. Qui il vero problema delle nuove coupe di Monaco non è il doppio rene o meno, sono le fiancate lisce e alte che insieme all'eccessiva pulizia fanno apparire le ruote più piccole di quelle sono. Non ci sono nervature, linea di cintura poco pronunciata, pessime le maniglie, passaruota appena accennati, una linea scialba e poco muscolosa. E consideriamo che quella delle foto è una M, figuriamoci quello entry level con i cerchi da 17-18" senza assetto e orpelli vari.
  • L'estetica di qualsiasi cosa, e quindi anche di un'auto, va a gusti. Di certo siamo ben lontani dalle realizzazioni semplici, eleganti ma comunque sportive di alcuni anni fa. Se a questa Serie 2 Coupé gli venisse tolto "il rene" credo che potrebbe venir scambiata tranquillamente per una normale giapponese (i fari anteriori sono simili ad alcune Toyota). Bene giusto il "gomito" e il ridimensionamento della mascherina anteriore, ma il complesso non arriva alla sufficienza, risultando pasticciato e impersonale. Ciò detto noto come anche in questo caso le dimensioni siano lievitate, tanto da andare oltre i 4,50mt e che non esistono più versioni con motori tranquilli, fatte per quell'utenza che di una coupé apprezza soprattutto la bella linea piuttosto che le prestazioni da "fast and furious". Va bhè, la bella linea.... Continua a preferire la serie precedente, più "cattiva" oppure la prima, la MK1, sicuramente la più tosta e personale del gruppo, di questa ormai "serie4" dei "poveri". Non so quali numeri possa fare un'auto del genere, ma di certo se un domani si decidessero a produrre un'Alfa e una Lancia coupé di pari dimensioni, non credo sarebbe difficile farne di esteticamente più appaganti.
  • Toh, una BMW! Avevo perso l'abitudine.
  • Vedo che hanno dato ordine ai venditori di appestare i forum dopo il lancio di questa BMW che omaggia la 124 spider. Auto che sicuramente toglie il fiato in un modo o nell' altro.
  • Direi che, come al solito, esteticamente non si affronta per quanto è brutta. Rimango le qualità vere e, uffa!, il solito rimpianto per la mancanza di un Alfa che possa darle testa; per quanto riguarda la linea sarebbe facilissimo
     Leggi le risposte
  • Da arrestare chi ha disegnato il posteriore ma soprattutto i gruppi ottici.
     Leggi le risposte
  • Solo a me il muso ricorda la prima versione della F20/21?
  • Coda e muso un po’ troppo tormentati, secondo me, ma è un merito quello di offrire di nuovo un coupé a trazione posteriore nel segmento “più basso” invece di confezionare un comodo clone di modelli già in gamma a trazione anteriore. Si dimostra che quando le idee sono chiare e nel prodotto si investe un costruttore può mantenere la propria orgogliosa indipendenza alla faccia di chi ha sostenuto (Marchionne copyright) e sostiene che senza fusioni non c’è futuro.
     Leggi le risposte
  • Finalmente hanno capito che il doppio rene gigante non è la soluzione stilistica ideale.., però il lato B è risolto piuttosto male...
  • Non voglio entrare sul discorso dell'estetica o delle soluzioni tecniche adottate. Vorrei parlare di numeri. E qui Quattroruote potrebbe essere di aiuto. Quante ne sono state vendute in Italia della prima serie? Ha senso produrre un'auto come questa? Io personalmente ne ho vista solo una della prima serie. Sarà un caso?
     Leggi le risposte
  • Faccio notare a chi ha commentato positivamente, tipo no al doppio rene gigante, linea non pesante, cofano alto, ben tornata ad una BMW vera etc. che questa non e' una nuova serie 2 coupe'. E' giusto il restyling della Serie 2 coupe attuale. In BMW avranno concluso che non valeva la pena fare un modello nuovo e hanno messo in piedi questo frettoloso restyling per prolungare la vita di questa vettura di un paio di anni max.
     Leggi le risposte
  • Non amo BMW, e non mi è mai piaciuta la serie 2. Però i pistaioli dicono che la M2 è un gioiello: la migliore M di tutte. Superiore a tante GT anche più blasonate (tipo quelle di Stoccarda??). Boh, cmq apprezzo (da amante delle linee sobrie) lo stile pulito di questo ultimo modello, a differenza delle ultime creature partorite a Monaco.
  • Ridicolo dare la copertina a questa serie 3 accorciata anzicche alla lotus emira. E questo sarebbe un giornale VAG? Bimmer al massimo
  • Niente di particolarnente interessante ne piacevole. Linea un po' pesante, ma per dimensioni generali e del doppio rene più adatta all'eu che a usa/cina che nuova sr4.
  • Ottimo il commento dettagliato e um plauso a BMW perché con questa vettura continua a proporre auto che sono BMW nella sostanza e non solo per lo stemma che riportano sul cofano. Peccato per tutte quelle serie 1 a traziine anteriore che si vedono in giro e dal mio punto di vista anche per aver allargato la base clienti BMW a un pubblico che non rappresenta il marchio. Stessa cosa fatta da Mercedes con la classe A a trazione anteriore in tutte le sue varianti.
  • Finalmente si torna a delle vere BMW, dopo gli scempi, a livello di design, degli ultimi modelli . Ovvio che un giudizio definitivo va fatto dopo averla vista dal vero. Bene il muso senza doppio rene gigante. Anche senza i tipici doppi fari BMW, questo singolo faro mi ricorda la E21 a 4 cilindri. e rimane un muso BMW. Il cofano motore, sembra tuttavia un po´troppo alto come su tutte le ultime BMW (da vedere dal vero). Bene la linea del padiglione arcuata e non in stile Ford Mustang come su serie 4 e 8 coupé, e con un vero Hofmeister. Gruppi ottici posteriori, che nella forma (non nel layout delle luci) riprendono quelli della E90. Maniglia a filo e nervatura sulla fiancata come sulle BMW degli anni 80/90. Bene il ritorno all´adozione delle cerniere a pantografo per il cofano bagagliaio, invece di quelle a collo d´oca che rubano spazio al bagagliaio. I paraurti preferisco quelli delle versioni normali rispetto a quelli tamarri (dal mio punto di vista) della M240i. L´interno forse potevano differenziarlo maggiormente rispetto alla serie 3 (in pratica cambiano solo i pannelli porta). Concludendo questa é la vera serie 3 coupé (altro che serie 4).
     Leggi le risposte
  • bella, specie il muso "normale", il posteriore, invece, non mi convince molto