Nuovi Modelli

Totem GT
Non solo elettrica

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La Totem GT è un innovativo progetto tutto italiano che da una idea di due giovani imprenditori si è trasformato in realtà. Dopo aver fatto notizia sui social nei mesi scorsi e aver già raccolto consensi e prenotazioni in tutto il mondo, la sportiva compie altri passi verso la produzione in serie limitata e lo fa "sdoppiandosi": la Totem Automobili, infatti, ha deciso infatti di affiancare al modello elettrico anche una variante con propulsore termico a benzina.

Elettrica da 590 CV o V6 biturbo fino a 620 CV. La scelta del powertrain non poteva che ricadere su una soluzione firmata Alfa Romeo: per questo, accanto al modello GT Electric a trazione posteriore, debutta la GT Super, che adotta il V6 2.9 biturbo con cambio automatico e trazione integrale della gamma Alfa Romeo Quadrifoglio. Per chi sceglie l'elettrico sono a disposizione 590 CV e 1.100 Nm, mentre la GT Super è disponibile in tre diversi step di potenza: Stage 1 da 560 CV e 700 Nm, Stage 2 da 575 CV e 720 Nm e Stage 3 da 620 CV e 790 Nm. I tempi di accelerazione fino a 100 km/h sono simili (2,9 secondi per l'elettrica, 3,2 per la Stage 3 a benzina), mentre - per motivi tecnici - sono molto diversi i dati relativi alla velocità massima: la GT Electric si ferma a 255 km/h, mentre la GT Super raggiungere i 313 km/h. Ad alimentare la Electric è presente una batteria da 63,9 kWh che, secondo la Totem, è in grado di offrire fino a 390 km di autonomia. La ricarica rapida a 90 kW, inoltre, permette di recuperare l'80% della carica in 15 minuti. Una chicca finale per l'elettrica: grazie al Drift Engine Braking è possibile regolare il recupero d'energia in frenata via software, così da ottenere l'effetto tipico di una scalata aggressiva di una trazione posteriore per favorire l'ingresso in curva in sovrasterzo.

Sotto i 1.300 kg. Il peso gioca un ruolo fondamentale nella dinamica di guida e per questo la Totem ha lavorato a fondo per rivisitare il modello originale. Grazie alla carrozzeria di carbonio e al telaio riprogettato per il 90% rispetto a quello originale, la GT Super a benzina ferma la bilancia a 1.140 kg, mentre l'elettrica dichiara una massa di 1.290 kg, nonostante i 420 kg delle sole batterie. La GT ha dimensioni ben diverse rispetto alla coupé originale degli anni '70: la lunghezza è ora di 4,34 metri (+26 cm) e la carrozzeria è larga 1,78 metri (+ 18 cm) per poter ospitare sospensioni a doppi triangoli di alluminio e pneumatici 225/40 e 265/40 su cerchi da 18". L'impianto frenante, identico per le due versioni, è un Brembo GT con dischi da 345 mm anteriori e 330 mm posteriori, ma i clienti possono scegliere in opzione anche il pacchetto GT-R, ancora più performante. Rimangono opzionali anche le sospensioni regolabili elettronicamente e i pneumatici Pirelli Trofeo R.

Sedili e finiture sono realmente su misura. Un elemento chiave del progetto è quello della personalizzazione. Ogni esemplare sarà di fatto studiato a tavolino con il cliente prima di essere realizzato, in modo da creare un vero e proprio oggetto unico nel suo genere. Oltre alla tinte esterne gioca un ruolo fondamentale la finitura dell'abitacolo, che è stato ridisegnato per integrare i display digitali della strumentazione e l'impianto McFly della 2Electron che, sulla GT Electric, permette di ricreare all'interno e all'esterno della vettura il suono di un motore endotermico, con tutte le sue varianti timbriche in base al numero di cilindri e alla tipologia di erogazione. Grazie alla partnership con Sabelt sarà possibile offrire anche sedili su misura per ogni cliente: i monoscocca di carbonio saranno disponibili nelle varianti denominate Fusina e Modena, con quest'ultimi dotati anche di regolazioni elettriche. Momo fornirà invece il volante nelle varianti vintage Hellebore, Grand Prix, California, Indy e Prototipo con finiture dedicate. Per quanto riguarda i pellami interni, invece, è stato stretto un accordo con Amedeo Testoni per poter offrire 45 varianti di pelle con tre diversi trattamenti e una serie di accessori coordinati, come borse, scarpe e guanti da guida. Infine, i prezzi: per la versione col V6 biturbo, prodotta in soli 10 esemplari, è previsto un prezzo di circa 460 mila euro, mentre per l’elettrica si scende a 430 mila.

COMMENTI

  • Premesso che è spettacolare, che la trovo uno splendido esercizio di ingegneria e che se potessi non ci penserei due volte... penso anche che auto di questo tipo, che si vanno moltiplicando, sono la dimostrazione empirica di quanto l'automobile stia diventando una cosa "da vecchi" (tra cui io, s'intende). La corsa a "riportare in vita" auto iconiche (ormai si dice così) del passato, il fatto che queste riscuotano più interesse delle dream car, addirittura l'esistenza di ben 2 pubblicazioni Domus per auto uscite di produzione vs. 1 per auto contemporanee, danno l'idea della tendenza del generale invecchiamento del "parco appassionati", chiamiamolo così!, con la naturale inclinazione a ripiegarsi su se stessi: e il mercato risponde. Poi, ci saranno le eccezioni, ma la strada mi pare questa. Ed è un po' triste.
  • Anticipa il futuro dell'automobile, aldilà degli elettrodomestici. Serie limitate molto esclusive per pochi intenditori ma molto piu redditizie che le grandi serie. Chi conosce il settore dell'orologeria di lusso percepisce le somiglianze tra questi gioielli e prodotti della Pateck Philip o Audemar Piguet e come si distinguono dalle smartwatch.
  • Semplicemente spettacolare.... riaccende la passione per le auto ! Forse troppi cavalli ? Anche 200 o 300 andrebbero bene........
  • Che bello vedere entusiasmo per macchine vere, che uniscono design, prestazioni, piacere di guida. Vetture che dicono qualcosa, ispirano, evocano sensazioni uniche! Pero' non mi spiego come nessuno le compra queste vetture, specialmente le Alfa Romeo. Il piu' entusiasta qui sotto, il notorio Marsaj, e' a parole e' un petrol head. Poi pero' si rivela possessore/amante di Toyota ibride, vetture notoriamente sportive e che danno grandi soddisfazioni, ed addirittura sostiene che che la Mercedes classe G e' proprio una gran vettura. Lo stesso Marsaj e' anche entusiasta della Porsche Panamera Sport turismo, probabilmente l'antitesi del design e ingegnosita' Italiana. Complimenti!
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  • Crepi l'avarizia, nel dubbio le prendo tutt'e due!!! (magari...)
  • stupenda, stupendissima. ma mi basterebbero 250 cv benzina con un V6. voglio farmi vedere, mica rovinarmi.
  • Così sì che ci siamo!
  • Bravi, ragazzi, fate vedere cosa sanno fare gli Italiani! Prima Eugenio Amos, poi Kimera Automobili, quindi voi. Bravi davvero. E che qualcuno riporti in vita la S4 stradale.
  • Meravigliosa peccato davvero per il cambio automatico, io avrei gradito un bel manuale 6M
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  • Auto eccezionale, sviluppata decisamente meglio di ciò che offre Alfaholics. Specialmente per quanto riguarda le sospensioni che qui sono un validissimo doppio triangolo sulle quattro ruote. Avrei sperato solo in una versione manuale magari con il V6 Busso o il bialbero classico di Alfa Romeo