Nuovi Modelli

Piëch GT
Debutto nel 2024 per la prima auto del figlio di Ferdinand

Piëch GT
Debutto nel 2024 per la prima auto del figlio di Ferdinand
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La Piëch Automotive ha fornito nuove indicazioni sulla GT, il cui debutto sul mercato è previsto per il 2024. La startup svizzera ha svelato la concept del modello, denominata Mark Zero, al Salone di Ginevra del 2019: ora la vettura ha cominciato le fasi di collaudo su strada nella struttura della Piëch Engineering GmbH in Germania, per la definizione di tutti gli aspetti finali del progetto. Se il nome dell'azienda non suona nuovo è perché il fondatore, Anton Piëch, è il figlio di quel Ferdinand che tanto ha fatto per il gruppo Volkswagen e per i marchi a esso collegati. Con la GT l'azienda intende inaugurare una gamma di tre prodotti, sviluppati su una singola piattaforma modulare, da proporre sui principali mercati internazionali attraverso una rete di 60 punti vendita ufficiali.

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612 CV con handling da coupé classica. Nella configurazione destinata alla produzione, la Piëch GT è lunga 4,43 metri e alta 1,25. Presenta proporzioni e design da coupé classica, con il cofano allungato e l'abitacolo spostato verso l'asse posteriore. La piattaforma modulare prevede l'adozione di tre motori sincroni da 204 CV ciascuno (uno anteriore e due posteriori) per 612 CV complessivi. La vettura può passare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi, impegandone meno di nove per raggiungere i 200 km/h. La Piëch Automotive dedicherà molto tempo alla messa a punto della ciclistica e al bilanciamento dei pesi per evocare il piacere di guida tipico di una sportiva tradizionale. Per questo, le batterie da 75 kWh non sono posizionate sotto al pianale, ma seguono, con una forma a T, l'asse posteriore e il tunnel centrale. L'azienda non esclude, inoltre, l'adozione di sistemi fuel cell in futuro.

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Tempi di ricarica contenuti. L'ampio uso della fibra di carbonio e le dimensioni relativamente compatte della GT permetteranno, secondo i tecnici svizzeri, di mantenere la massa totale a secco entro i 1.800 kg, considerati "pochi" per un'elettrica di questo tipo. Per ottenere tale risultato sono allo studio anche accumulatori con un'innovativa struttura interna delle celle, la quale promette peso e ingombri ridotti pur offrendo autonomia e capacità di ricarica di prim'ordine: stando a quanto dichiarato, infatti, dovrebbero essere sufficienti circa otto minuti per recuperare l'80% dell'energia con i sistemi più rapidi (e cinque minuti adottando un pacchetto ancor più evoluto sviluppato dalla Tgood), mentre la percorrenza totale prevista nel ciclo Wltp è di 500 km.

COMMENTI

  • bel design
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