Nuovi Modelli

BMW Serie 2 Active Tourer
Lunga vita alle monovolume - VIDEO

BMW Serie 2 Active Tourer
Lunga vita alle monovolume - VIDEO
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In un’epoca in cui le monovolume sono a rischio estinzione, la BMW lancia la seconda generazione della Active Tourer. Il sequel non era così scontato per un modello che sette anni fa ha portato la Casa di Monaco in un segmento, quello delle Mpv, mai presidiato in precedenza, peraltro con l’ingrato ruolo di alfiere della trazione anteriore nel mondo dell’Elica, storicamente devoto al culto opposto. Ora che lo schema sacrilego (per i puristi) è stato ampiamente sdoganato (con X1, X2 e poi Serie 1) la Serie 2 spaziosa prosegue la propria carriera appuntandosi soprattutto il merito di aver portato alla Casa bavarese clientela nuova. Con il debutto virtuale, il secondo atto è appena iniziato e potrebbe riservare altre novità: l’architettura su cui nasce la nuova Active Tourer, infatti, oltre alle motorizzazioni tradizionali (benzina e diesel), al mild hybrid e all’ibrido plug-in può ospitare anche l’elettrico, altamente probabile in un futuro più o meno prossimo.

BMW Serie 2 Active Tourer: c'è (ancora) vita nello spazio

Oltre al “nasone” c’è di più. Il look della nuova Active Tourer è frutto di un’evoluzione della specie, inevitabilmente contaminata dalle crossover. Lo scorcio laterale fotografa bene il cambiamento: si notano infatti i montanti anteriori più inclinati, le spalle più alte, le ruote importanti (grazie alla gommatura generosa, già con i cerchi da 16’’ o 17’’ sono di dimensioni pari a quelle della X1), la finestratura più stretta e lo spoiler posteriore più pronunciato: tutti questi elementi conferiscono alla monovolume dell’Elica un certo dinamismo, mentre un pizzico di cattiveria deriva dai nuovi fari (Full Led di serie), dal paraurti anteriore scolpito e dal doppio rene oversize, presenza fissa sulle BMW odierne. Nell’insieme, spiccano anche gli specchietti spostati sulla portiera (a beneficio della visibilità) e il paraurti posteriore che nasconde alla vista gli scarichi. I pacchetti M Sport e Luxury Line, poi, sono a disposizione per mettere l’accento, a scelta, su sportività o eleganza.

Lo spazio c’è, i sette posti non più. A prescindere dalle personalizzazioni, l’Active Tourer guadagna una presenza scenica più incisiva e parte di merito va alle rinnovate quote. Le carreggiate sono più larghe, mentre le dimensioni lievitano, seppur di poco, in tutte le direzioni: ora la vettura è lunga 439 centimetri (tre in più della serie uscente), larga 182 (+2,5 cm) e alta 158 (+2 cm). Solo il passo, di 267 cm, resta invariato. In termini di abitabilità, cionondimeno, la promessa è di maggiore agio a tutti i livelli (gambe, spalle e testa) per i passeggeri in seconda fila. Per le operazioni di carico si può ancora contare su una buona dose di versatilità: il divanetto ha gli schienali regolabili su più inclinazioni (di serie) e sedute che scorrono longitudinalmente di 13 cm (optional): un margine di manovra che può valere fino a 90 litri in più di bagagliaio (con apertura automatica di serie), la cui capacità varia a seconda delle versioni. Quelle elettrificate perdono qualcosa a causa delle batterie (i valori vanno da 415 a 1.405 litri per le mild hybrid e da 406 a 1.370 litri per le plug-in). Sulle varianti tradizionali, a benzina e a gasolio, il volume di carico è di 470-1.455 litri. Servono più spazio e i sette posti? Brutte notizie: la variante lunga Gran Tourer non verrà più prodotta.

Effetto-wow. Per quanto lo spazio sia un tema chiave per una Mpv, gli interni dell’Active Tourer colpiscono principalmente per altro genere di argomenti. La plancia, infatti, è dominata da un pannello con superficie vetrata (di serie) che integra due display: uno da 10,25 pollici per la strumentazione, l’altro da 10,7’’ per l’infotainment. Qualcosa di simile a quanto finora visto solo sulla iX e la i4, dunque, arriva su un modello d’accesso alla gamma BMW, facendo piazza pulita, o quasi, dei comandi fisici: oltre a quelli sul volante, che richiamano le principali funzioni racchiuse nel cockpit digitale configurabile, ne rimane qualcuno sul tunnel centrale (tra cui il controllo del volume e delle driving mode: Personal, Sport, Efficient) vicino al selettore “salvaspazio” del cambio automatico. Sparisce anche l’iconica manopola dell’iDirve, preziosa bussola per destreggiarsi tra menu e sottomenu del sistema multimediale senza distogliere lo sguardo dalla strada: vedremo come verrà accolta questa novità dalla clientela più tradizionalista della Casa dell’Elica.  

iDrive 8. In realtà, non è un caso che proprio l’Active Tourer sia la prima BMW a rinunciare al “pomellone”: “Su questo modello si ha la giusta distanza dallo schermo dell’infotainment per poter interagire solo tramite il tocco” ci spiega Markus Haberer, project manager della vettura “a differenza di altri, come la iX, dove il comando fisico è rimasto”. A ogni modo, l’alto tasso di digitalizzazione dovrebbe spingere a un’interazione perlopiù basata sui comandi vocali (anche per controllare il clima a due zone), che rispondono a un linguaggio naturale. Sulla monovolume è installato il sistema operativo di ottava generazione, che introduce, tra gli altri, l’assistente personale intelligente, la navigazione basata sul cloud (con realtà aumentata disponibile in opzione) e gli aggiornamenti “over the air”. Connettività 5G e connessione wireless dello smartphone al sistema di infotainment completano un ecosistema multimediale in cui, a richiesta, rientra anche l’head-up display.

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Adas di livello 2. Sul fronte della guida pura è possibile optare per un’impostazione più dinamica grazie all’assetto adattivo M, che oltretutto riduce l’altezza da terra dell’Active Tourer di 15 mm (non sulle versioni plug-in, però) e include nel pacchetto un servosterzo elettrico dalla taratura sportiveggiante. Parlando di guida assistita, invece, il cruise control con frenata automatica e il Front Collision Warning (che riconosce ciclisti e pedoni) fanno parte della dotazione standard: col pacchetto di Adas più completo si arriva poi al livello 2 della scala SAE.

“Liscia” e mild hybrid. Al momento del lancio commerciale (febbraio 2022), la nuova Active Tourer sarà proposta in quattro motorizzazioni: tutte esclusivamente a trazione anteriore. All’ingresso della gamma troviamo le più tradizionali: la 218i con il tre cilindri da 136 CV e 230 Nm (0-100 km/h in 9 secondi, consumi dichiarati di 6,8-6,2 l/100 km ed emissioni di CO2 di 154-140 g/km nel ciclo Wltp) e la 218d con il quattro cilindri a gasolio da 150 CV e 360 Nm (0-100 km/h in 8,8 secondi, consumi di 5,3-4,8 l/100 km ed emissioni di CO2 di 138-125- g/km). A queste si aggiungono due varianti elettrificate con sistema mild hybrid a 48 Volt, che fornisce un contributo nelle prestazioni di 19 CV e 55 Nm. La 220i ha il tre cilindri da 1.5 litri, una potenza di sistema di 170 CV e una coppia massima di 280 Nm (0-100 km/h in 8,1 secondi, consumi di 6,5-5,9 l/100 km ed emissioni di CO2 di 148-133 g/km), mentre la 223i sfrutta un quattro cilindri da 2 litri dalla potenza complessiva di 218 CV e la coppia di 360 Nm (0-100 km/h in 7 secondi, consumi di 6,6-6 l/100 km ed emissioni di CO2 di 149-137 g/km).

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Spina doppia. In estate (luglio) arriverà il turno delle ibride ricaricabili, caratterizzate dalla trazione integrale per la presenza, in abbinamento al tre cilindri 1.5 benzina, del motore elettrico che muove le ruote posteriori. La 225e xDrive sprigiona 245 CV, dichiara (con la batteria carica) consumi di benzina di 1,4-1,1 l/100 km ed emissioni di CO2 di 30-22 g/km. La più performante 230e xDrive arriva a 326 CV, con emissioni e consumi analoghi alla 225e. Grazie alla tecnologia plug-in di quinta generazione, le percorrenze in solo elettrico raggiungono – a detta della Casa – gli 80 km, mentre la capacità di carica raddoppiata (da 3,7 si è passati a 7,4 kW) dimezza i tempi di rifornimento dalle colonnine rapide. Per la ricarica dalla presa domestica servono all’incirca cinque ore. Tutte le versioni della Serie 2 Active Tourer offrono il cambio doppia frizione a sette rapporti di serie.

COMMENTI

  • Ho avuto la fortuna di vedere il prototipo ( e inviare le foto alla Redazione di 4R) e devo ammettere che le proporzioni, unica cosa valutabile con le ampie camuffare applicate, sono molto gradevoli. La concorrenza diretta MB B Klass è più furgoncino. Anche la griglia mi sembra meno castoro-style rispetto alla serie 4, e tutto sommato non è nemmeno kia-copy come la serie attuale. Considerando il prezzo, che presumibilmente sarà fra i 1000 e 2000 € sopra la serie 1, ed i contenuti tecnici di alto livello, è un’ottima alternativa al dilagare dei finti suv che piacciono tanto alla gente da bere.
  • Sul lato estetico, come sempre, è una questione di gusti. Sulla funzionalità invece dovrebbero esserci meno dubbi. Personalmente, almeno in foto, bianca, mi pare particolarmente riuscita; mi pare abbia più senso questa di una X1 o x2, magari come nel 90% dei casi a trazione anteriore. Ma oggi se non sono suv....
  • Il giorno che sarò costretto a comprare una monovolume sarà un giorno triste..
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  • Esterno: frontale orrendo, come ormai ci sta abituando BMW, tra calandra inutilmente enorme (ma che probabilmente piace ai cinesi) fiancata "Like KIA" senza personalità e slancio, e posteriere normale, uguale a tante altre vetture. Interni: Tripudio di schermi, pochi comandi fisici e quindi sicuramente meno intuitiva della precedente serie. Bisogna solo riconoscere a BMW che continuare a produrre monovolume in questo periodo di SUV/CROSSOVER declinati in tutte le misure, dimostra carattere e, a mio parere, lungimiranza.
  • Insomma....: si continua sulla falsariga di un frontale ridondante e quasi aggressivo, che però c'entra pochissimo con il resto della macchina! Ma ci hanno detto: sui mercati più importanti (USA/Cina) le vogliono così...; sarà, però qualche giorno fa ho visto in rete il prototipo della futura X6 (M??) e sono rimasto sbalordito! Davvero terribile, un mastodonte con un'accozzaglia di linee senz'alcuna logica o continuità, un frontale minaccioso e aggressivo, in cui il doppio rene ha ormai raggiunto la massima estensione possibile, fatto x aggredire il dritto, ovviamente con un peso spropositato!!! Ma ho capito anche di essere ormai vecchio e obsoleto: tanti i gridolini di gioia e ammirazione davanti alle immagini di questo mostro(??). Che belle le splendide BMW di un tempo, così va il mondo..., saluti
  • Mi fate capire dov'è il monovolume?
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  • restyling pesante ed esteticamente ipertrofico dell'attuale. Che non sarà la macchina che il cliente "storico" BMW sogna, però -presa a noleggio per una settimana- è veramente una gran macchina. Alla fine i tedeschi di BMW e Mercedes rimarranno gli unici a presenziare il segmento delle MPV medie, dopo che i francesi hanno deciso di uccidere Scenic e Picasso varie. E quando la moda cambierà...
  • Quando lo cacciano a pedate il disegnatore di quelle calandre inguardabili?
  • Semplicemente di male in peggio. A livello di design ormai BMW non sa piú cosa fare. I doppi farei circolari, una volta un elemento distintivo del design BMW, ora continuano a stravolgerli ma senza avere le idee chiare (una volta esagonali, poi rettangolari, poi dei baffi, ecc) rendendo il muso dell BMW non piú riconoscibile e banale. Stanno iniziando ad eliminare anche il famoso gomito di Hofmeister, e qui la fiancata mi ricorda le Kia/Hyundai. Fiancata anonima. Doppio rene ancora piú grosso, meglio sorvolare. Se passiamo agli interni noto soprattutto un peggioramento dell´ergonomia: eliminazione dei comandi fisici del clima, eliminazione dell´iDrive, oltre ad una pessima grafica (a mio parere) della strumentazione con design romboidale in stile Citroen/DS. La 220i con il 3 cilindri: inaccettabile. Inoltre essendo il passo invariato rispetto al modello uscente, é un segno che il pianale non é variato, e pertanto deduco che sia la stessa auto (l´articolo purtroppo cita niente in merito al pianale)
  • Mamma mia, ma è bellissima!!! Ho sempre sognato una SsangYong così!
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