Nuovi Modelli

Stellantis
In arrivo cinque nuove Alfa Romeo e la Lancia Delta

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In attesa della presentazione, agli inizi del prossimo anno, del piano industriale di Stellantis, che, come è noto, avrà un respiro decennale per ogni marchio, iniziano a prendere corpo alcune indicazioni che già erano trapelate, in varie forme, nei mesi scorsi. Secondo la rivista specializzata Automotive News, in un incontro con i concessionari, gli ad di Alfa Romeo e Lancia, rispettivamente Jean-Philippe Imparato e Luca Napolitano, ne avrebbero anticipato alcuni contenuti. Imparato avrebbe detto che il Biscione è pronto a un’offensiva di prodotto che porterà a lanciare un modello all’anno tra il 2022, quando uscirà la Tonale, e il 2026. Napolitano avrebbe confermato l’arrivo della Delta.

Un piano importante. Un modello nuovo ogni dodici mesi dal 2022 al 2026 significa allargare la gamma a cinque nuovi prodotti. Consideriamo pure che due di essi andranno a rimpiazzare Giulia e Stelvio e che uno è la Tonale, ma resta il fatto che la gamma Alfa andrà ad arricchirsi di due modelli inediti, e uno sarà con ogni probabilità una sportiva. Le nuove auto saranno costruite sulla futura piattaforma grande di Stellantis, la Stla, su cui nasceranno tutti i modelli del cluster premium, che raccoglie i brand DS e, appunto, Alfa e Lancia.

Produzione su richiesta. Non manca una novità sul fronte della programmazione produttiva. Imparato, infatti, ha illustrato un modello operativo incentrato sostanzialmente su una produzione a richiesta, just in time. "Il nuovo modello sarà 'built to order' per almeno l’80%: produrremo le auto solo se abbiamo il cliente finale. A inizio 2021 eravamo al 38%, passeremo all’80% nel 2023. Questo consentirà una migliore gestione dei costi a noi e ai concessionari per evitare sprechi". Di più: secondo il ceo dell'Alfa, gli stock "sono un cancro: nessuna macchina deve restare più di 90 giorni nei parcheggi". Detto questo, il modello operativo non dovrebbe avere impatti sugli stabilimenti, anche perché, nota Imparato, è già "normale produrre auto quando si hanno i clienti: si può decidere in base alla destinazione geografica, per esempio costruendo prima le auto che vanno negli Usa e in Giappone, le quali hanno tempi di logistica più lunghi. La vita delle fabbriche non cambia, ma c’è più controllo".  

2020-B-Suv-Lancia

Gamma delineata. Quanto a Lancia, era già noto il piano di allargare la gamma oltre la Ypsilon, che avrà comunque un’erede. “La storia della Lancia ha tre grandi aree di successo”, ha dichiarato Napolitano alla nostra rivista sorella Auto Italiana, “che sono le vetture piccole (…), la seconda sono le vetture medio-compatte, e qui penso alla Delta, mente la terza è quella dell’ammiraglia. In realtà ce ne sarebbe pure un’altra, perché nella sua storia il marchio si è inventato modelli di nicchia di grande successo, come la Fulvia coupé o la Stratos o la Beta Montecarlo”. Una gamma già delineata. Il modello forse più atteso, la Delta, sarebbe già praticamente pronto nelle stanze del Centro stile.

Futuro elettrico. Imparato ha anche ribadito quanto era già emerso durante l’EV Day della scorsa estate, e cioè che dal 2027 l’Alfa si concentrerà solo su prodotti elettrici. Stesso destino, dal 2026, per la Lancia, la quale, secondo le parole del suo ceo, inizierà una graduale espansione commerciale al di fuori dei confini italiani, puntando proprio sui Paesi europei dove le EV hanno un maggiore impatto.

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