Nuovi Modelli

Mole urbana
Sostenibilità ambientale ed economica: così è nato il progetto

Mole urbana
Sostenibilità ambientale ed economica: così è nato il progetto
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La sostenibilità, il nuovo mantra del mondo industriale, ha portato a rivedere molti paradigmi, anche nel settore automotive. Oggi è possibile ripensare la mobilità riscoprendo un po’ le origini della tradizione automobilistica italiana, attraverso processi produttivi meno costosi, a basso impatto ambientale, ma con valorizzazione del capitale umano. Parte da questo la sfida di Mole Urbana, nata dalla matita di Umberto Palermo nella primavera 2020, nel pieno della prima ondata di Covid-19, che già faceva presagire l’idea di un nuovo inizio, in città e centri abitati con mezzi pubblici sempre meno affollati e con l’esigenza di dare spazio a una mobilità privata sostenibile sotto tutti i fronti, non solo quello ambientale. Un mezzo, la Urbana, che, nelle forme, ricorda le prime auto, una carrozza con le ruote declinata in differenti versioni (people mover e commerciale), e nella sostanza si pone l’obiettivo di unire sicurezza, praticità, ingombri e costi contenuti. Dopo la prima concept, è iniziata una tournée per avvicinare il pubblico alla vettura: dal lancio ufficiale, tenutosi al Museo dell’Auto di Torino, alla presentazione della gamma al Salone Nautico di Venezia, sotto lo slogan “Urbana ti porta dove le auto non arrivano”, fino alla prima edizione del Milano Monza Motor Show lo scorso giugno.

Ritratto in breve. La Mole Urbana è un quadriciclo leggero, pesante e commerciale, per il quale sono state previste barre antintrusione nelle porte, cabina a roll bar di sicurezza, sedili con cinture di sicurezza imbarcate, ampio raggio di sterzata per facilitare le manovre. L’interno è stato concepito in modo da utilizzare i sistemi di connettività esterni, come smartphone e tablet. Uso del legno, ampia visibilità e sedili con doppi braccioli e schienali abbattibili puntano a creare un ambiente home-office confortevole. La plancia in lamellare di legno fa da vassoio contenitivo con forme e capienze differenziate per rispondere a esigenze di lavoro oppure turistiche. Quanto all'autonomia (sì la Mole Urbana è 100% elettrica, con batterie al litio), essa dovrebbe attestarsi, secondo le varianti, tra i 100 e i 240 km, la velocità massima supererà i 50km/h ma sarà limitata in funzione delle normative vigenti. La gamma della Mole Urbana comprende tre linee: Style (due posti, chiusa e aperta), Confort (due e quattro posti, più due posti pick-up) e Work (Small, Maxi e Negozio, quest’ultimo allestito per il mondo della vendita ambulante). Secondo il produttore, i mezzi per il delivery possono contenere un volume da 1,8 a 4,4 metri cubi e trasportare pesi superiori ai 350kg. Le configurazioni saranno due, a seconda del modello scelto: lunghezza 2,40 metri per le versioni più compatte e 3,20 metri per quelle più capienti. Il resto delle misure è comune a entrambe le configurazioni: 1,30 metri di larghezza e 1,60 metri di altezza.

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Produzione semplificata. Il progetto entra da inizio anno nella fase produttiva. “Abbiamo scelto di produrre in provincia di Torino”, spiegano alla Mole Urbana (che è anche il nome della società, con sede amministrativa a Milano), “dove realizzeremo pure allestimenti per veicoli commerciali curati da noi. La nostra intenzione è sempre stata quella di valorizzare il talento e l’eccellenza della nostra tradizione automobilistica, a partire dal design ma spingendoci fino alla produzione industriale”. Non solo Torino, però, dal momento che molti componenti arrivano da Fabriano, in provincia di Ancona. Il progetto trova le sue basi nell’economia circolare, con un occhio alla riciclabilità dei componenti e alla semplificazione produttiva. Per la realizzazione della Mole Urbana sono stati introdotti sistemi di produzione diversi da quelli classici, come lo stampaggio, affidandosi invece a tecniche di estrusione ispirate al mondo dell’architettura, che richiedono una minore quantità di energia.

La forbice dei prezzi. La Mole Urbana sarà in vendita, nelle sue varianti di carrozzeria, dalla primavera-estate 2022, a un prezzo tra i 14.000 e i 18.000 euro, tramite differenti formule commerciali. Ovviamente non avrà concessionarie proprie ma individuerà in ambienti già esistenti i brand attenti all’ecosostenibilità e, di conseguenza, il luogo per temporary showroom. La manutenzione post-vendita, invece, sarà affidata a Norauto Italia, parte di Mobivia, gruppo leader nella mobilità e manutenzione con oltre 2.000 punti di contatto in tutta Europa. L'obiettivo è in primis di garantire, in Italia, punti di ritiro, consegna, assistenza e manutenzione dedicata per tutti i possessori di Mole Urbana, e in un secondo tempo, coinvolgendo le altre società Mobivia, di creare una rete di assistenza su tutto il territorio europeo.

COMMENTI

  • sembra il frutto di una joint venture tra Enel X e Sebach....