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Autoart 993R, una 911 all'ennesima potenza

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Paul Stephens ha guidato la sua prima Porsche all’età di nove anni e ha comprato la sua prima 911 poco più che maggiorenne. Venticinque anni fa, alla fine degli anni Novanta, ha aperto il suo business, offrendo ai propri clienti le supercar di Stoccarda e tutti i servizi necessari al loro mantenimento. Nel 2002, poi, ha deciso di fare un ulteriore passo avanti e dare sfogo alla propria "vision" personale dando vita alla Autoart e specializzandosi nella reinterpretazione del mito 911.

Come nasce la 993R. L’ultima creazione dell’atelier è la 993R. Un veicolo realizzato completamente su misura per un facoltoso cliente, partendo dall’ultima icona Porsche raffreddata ad aria. Lui, super appassionato di Porsche, proprietario di parecchie Carrera dal 1965 a oggi, alcune della quali pronto pista, aveva le idee ben chiare su come dovesse essere la 911 perfetta per l’uso quotidiano. ”Prendete una 993 e miglioratela del 25% in ogni settore”: questo è stato il  suo briefing. Così, dopo cinque anni di lavoro, una pandemia, e diverse migliaia di chilometri di sviluppo sia su strada che su pista, lo specialista Porsche con sede nell’Essex ha svelato al mondo l’ultimo gioiellino.

Ispirata alla 993 RS. La Autoart 993R è una sorta di 993 RS — modello che nasceva a Stoccarda con le omologhe necessarie per le gare e con componenti prese in prestito dal mondo delle corse Porsche — impreziosita dal "Paul Stephens’ touch". Tutta la crudezza e tutto il fascino di una Porsche raffreddata ad aria, "restomoddata" grazie ai progressi dell'ingegneria e della produzione contemporanee a tutto vantaggio di prestazioni, stile ed esperienza di guida.

Pezzi di 997 GT3. Cilindrata portata da 3.6 a 3.8 litri, potenza salita da 272 a 330 cavalli — ma è possibile scegliere l’upgrade da 360 cavalli a quasi 8.000 giri/min — cambio a sei rapporti con frizione e volano alleggeriti, albero motore, cuscinetti e pompa dell’olio della 997 GT3, pistoni e camme della 993 RSR. Nell’abitacolo della 993R spiccano una roll-cage e sedili Recaro in fibra di carbonio. Alzacristalli elettrici, radio, vano portaoggetti, maniglie delle portiere, console centrale e impianto di condizionamento sono stati rimossi, portando l’ago della bilancia a quota 1.200 kg, 179 in meno rispetto alla 993 Carrera 2 standard.

Un lavoro a tutto tondo. Commentando la costruzione e le specifiche di produzione della 993R, Paul Stephens, ha dichiarato: "La 964, che abbiamo iniziato a convertire all'inizio degli anni 2000, è diventata un must tra i restomod di settore”. Aggiungendo: “La 993R porta al limite tutti i nostri anni d'esperienza nei sei cilindri boxer raffreddati ad aria, nell’affinamento dello schema sospensivo, nelle pannellature e nella realizzazione di interni minimal e personalizzati", ha concluso Stephens.

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