Primo contatto

Volkswagen Golf GTE
Al volante dell'ibrida plug-in tedesca

Volkswagen Golf GTE
Al volante dell'ibrida plug-in tedesca
Chiudi

L’arrivo della Volkswagen Golf GTE, oltre alla novità, ha un risvolto stuzzicante. Quello di un’ibrida plug-in, che - volendo - unisce prestazioni brillanti a consumi ed emissioni ridotte. Tutto vero? Be’ iniziamo col dire che la Volkswagen è la prima Casa ad offrire per un modello tutte le modalità di trazione attualmente disponibili. Con l’arrivo della GTE all’inizio del 2015, infatti, la Golf sarà offerta nelle varianti benzina, diesel, metano, elettrica e ibrida plug-in. Sarà seguita dalla Passat, berlina e Variant, che adotterà lo stesso sistema. La GTE, che completa la serie delle Golf dal carattere sportivo (GTI e GTD), si riconosce anche per le finiture in cui campeggia, invece del rosso, il blu, simbolo del potere elettrico.

Il powertrain. Lo schema ibrido plug-in della Volkswagen Golf GTE prevede un motore termico accoppiato a un cambio DSG a sei marce tra i quali è posto un motore elettrico. L’insieme ha bisogno di tre frizioni automatiche: le solite due per il DSG, più un’altra per separare il motore elettrico da quello termico, in modo che quest’ultimo si stacchi quando si sceglie di muoversi con la sola trazione elettrica. La potenza complessiva del sistema ibrido plug-in di 204 CV, frutto della sinergia tra il motore turbo benzina TSI di 1.4 litri da 150 CV e di quello elettrico da 102 CV e coppia massima di 350 Nm. Insomma, un’ibrida plug-in dinamica ed efficiente che calza ruote da 18 pollici e si ricarica (la presa è sotto il logo Volkswagen sulla calandra) tramite un cavo da 2,3 kW per la presa casalinga che consente una carica completa in circa 3 ore e 45 minuti e quello da 3,6 kW per la wall-box o per le colonnine di ricarica pubbliche che permette di fare un pieno di corrente in 2 ore e 15 minuti.

Le modalità di funzionamento. Grazie alla possibilità di selezionare cinque modalità di funzionamento che si può “tarare” la Volkswagen Golf GTE secondo il tipo di percorso o le proprie preferenze di guida. Tramite il tasto E-Mode (a sinistra, accanto alla leva del cambio) la Golf GTE si comporta come la Golf elettrica. Se si raggiunge uno stato di carica minimo della batteria o se il guidatore richiede una potenza elevata, il sistema di trazione passa in automatico alla modalità Battery Hold. La Golf GTE si comporta quindi come una classica full-hybrid che, per esempio, carica la batteria tramite il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata o decelerazione e, a seconda della situazione di marcia, passa automaticamente dal motore termico a quello elettrico e viceversa o utilizza entrambi i motori. Se poi si sposta all’indietro la leva del cambio DSG (passaggio da D a B), è inoltre possibile aumentare l’intensità del recupero dell’energia guadagnando così qualche utille chilometro di autonomia. La Golf Gte può così decelerare senza l’azionamento dei freni come, per esempio, nelle discese dei percorsi in montagna. Tramite il tasto GTE (anch’esso alla sinistra della leva del cambio) si attiva la personalità decisamente sportiva della Golf GTE, il che vuole dire, secondo la Volkswagen, accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e velocità massima di 222 km/h. Infine, tramite il menu del sistema di infotainment è inoltre possibile impostare altre modalità: Hybrid Auto (l’energia accumulata nella batteria viene utilizzata per supportare il motore termico in modo da ridurre al massimo il consumo di carburante) e Battery Charge (ricarica batteria).

Su strada. Secondo la Volkswagen la Golf GTE consuma mediamente 1,5 litri/100 km (ciclo combinato) consentendo quindi di percorrere ben 66,7 chilometri con un litro. L’autonomia è di 940 km, mentre in modalità esclusivamente elettrica si possono percorrere sino a 50 chilometri e raggiungere la velocità massima di 130 km/h. Visto che la prova della Golf GTE si è svolta in Svizzera dove vigono ferrei limiti di velocità e poiché selezionando la modalità GTE non abbiamo dubbi sulle brillanti qualità prestazionali e dinamiche di una Golf che appartiene alla serie sportiva, ci siamo premurati di premere il tasto E-Mode per constatare se effettivamente la Golf ibrida plug-in mantiene le meraviglie promesse sulla carta. Se la batteria è carica l’auto si avvia per default come tutte le ibride, cioè in modalità elettrica. Da ferma parte tranquillamente in sordina, ma se si schiaccia a fondo l’acceleratore mette in luce una notevole brillantezza. Nel nostro test che si è svolto a Zurigo, abbiamo percorso 49 chilometri comprendenti tratti in città e collinari. Tempo: 1 ora e mezza. Media: 33 km/h. In modalità esclusivamente elettrica la Golf ibrida ha percorso 48 km con un consumo di 17,9 kWh/100 km. È un dato superiore ai 11,4 dichiarati dalla Volkswagen, ma facendo i conti, la spesa è stata di soli 1,8 euro (1 kWh costa circa 0,2 euro). Promessa, quindi, praticamente mantenuta. Tutto però ha un costo. La Volkswagen Golf GTE, proposta solo con carrozzeria a cinque porte, sarà in vendita in Italia, come anticipato, nel primo trimestre del 2015 al prezzo indicativo di 37.000 euro anche se i bene informati sostengono che il listino definitivo potrebbe aumentare di qualche centinaia di euro.

da Zurigo, Emanuele Sanfront

COMMENTI