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Opel Ampera-e
A bordo dell'elettrica da 500 km di autonomia

Opel Ampera-e
A bordo dell'elettrica da 500 km di autonomia
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Il tempo del debutto è ancora lontano, sei mesi almeno. Ma la messa a punto della Opel Ampera-e, la cugina europea della Chevrolet Bolt che promette di stracciare ogni record di autonomia (500 km nel consueto ciclo d’omologazione Nedc, che scendono a 380 passando alle specifiche del Wltp prossimo venturo) è ormai giunta alle battute finali. 

Giù il baricentro. Al volante del prototipo siede Rainer Bachen, leading development engineer della vettura elettrica: in sostanza, l’uomo che ne ha coordinato sviluppo e messa a punto in casa Opel. Il quale va subito a sottolineare l’intento di salvaguardare una dinamica di marcia vicina a quella delle compatte che tutti conosciamo. “Anche nella scelta dei pneumatici (serie 50 su cerchi da 17): sì, sono gomme a bassa resistenza al rotolamento, ma abbiamo volutamente evitato misure esasperate, tipo le sezioni ridotte adottate da qualche concorrente pur di limare qualche decimale di resistenza aerodinamica. Del resto, con tutte le batterie che abbiamo a bordo non dobbiamo ingegnarci per guadagnare qualche chilometro di autonomia”. In effetti, di batterie ce n’è da vendere: 288 celle per una capacità complessiva di 60 kWh, che comportano la bella stazza di 460 kg. “Sì, il peso è notevole” concorda Bacher “ma le celle sono sistemate in modo da abbassare il baricentro della vettura”. 

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Batterie sotto il pavimento. Le strade attorno a Rüsselsheim sono fradice di pioggia, condizione tutt’altro che ideale per verificare in che misura inserimento in curva e rapidità nei cambi di direzione soffrono gli effetti di tanta inerzia. Vero è che le batterie sono distribuite sotto tutto il pavimento, oltre che raggruppate in un “pacco” che rialza considerevolmente la seduta sul divano posteriore. Senza che, peraltro, finiscano per soffrirne abitabilità (l’altezza utile resta più che sufficiente) e capacità di carico: 380 litri, dichiara la Opel, soprattutto in virtù della notevole profondità del vano.

2016-Opel-Ampera-e-4

"Tiro” fulminante. A bordo dell'Ampera-e, non si avverte neppure il classico sibilo prodotto dall’elettronica di potenza: “È merito soprattutto del lavoro di isolamento di ogni possibile sorgente di disturbo”, spiega Bacher, sicché alla fine ci si ritrova a fare i conti soltanto coi fruscii di origine dinamica. Inutile dire che in accelerazione e ripresa l’Ampera-e si rivela una vera e propria palla di schioppo, tanto da far risultare pienamente credibili i numeri snocciolati dalla Opel: 3”2 da 0 a 50, 7”3 fino ai canonici 100 orari, ma soprattutto gli straordinari 4”5 da 80 a 120. Del resto, potenza (204 CV) e coppia (360 Nm) abbondano, e non ci vuol molto per trovarsi nei pressi della velocità massima, bloccata alla soglia dei 150 orari. Va da sé che tenendo su il ritmo il consumo finisce per andare ben oltre i 20 kWh/100 km, con conseguenti saluti alle succitate promesse in tema di autonomia, che ovviamente restano tutte da verificare. C’è da aggiungere peraltro che il computer di bordo aiuta non poco: indicando per esempio non solo i chilometri residui con la condotta di guida utilizzata, ma di quanto potrebbero aumentare (o diminuire) cambiando approccio con l’acceleratore.

Ampera-e

Recupero dell’energia. Del resto, chi guida dispone di un’ampia possibilità di scelta anche in tema di recupero dell’energia: in Drive l’assorbimento in rilascio è contenuto, mentre passando in Low l’intensità del rallentamento ricorda tanto quella della BMW i3 (e infatti, anche qui è accompagnata dall’accensione degli stop). In più, il guidatore ha a disposizione una levetta, alla sinistra del volante, per dosare a proprio piacimento il lavoro del “rallentatore” elettrico. Con conseguente recupero di energia e parallelo risparmio dei freni. Altro punto dolente delle elettriche, quest’ultimo, non foss’altro che per la variabilità della risposta alla pressione sul pedale: “Sì”, conferma Bacher, “il feeling resta differente da quello cui siamo abituati, ma se non altro siamo riusciti a ottenere una risposta costante, tant’è che la transizione dalla frenata elettrica a quella idraulica è pressoché inavvertibile”. Prima di scendere, vien da chiedere il motivo della presenza, in plancia, del tasto Sport, che modifica soltanto la risposta all’acceleratore: “Abbiamo discusso a lungo se metterlo o meno, alla fine abbiamo preferito lasciare al guidatore un’opportunità di scelta in più. D’altronde costava talmente poco…”

Da Rüsselsheim (Germania), Massimo Nascimbene

COMMENTI

  • La trazione elettrica pura ha il vantaggio di spostare le emissioni un "po' più in la" e questo per chi non è in grado di capire che ormai le città sono più inquinate dalle caldaie che dalle auto sembra un vantaggio. Se ci mettessimo a considerare i vari rendimenti della catena energetica, evidentemente più lunga, scopriremo che con l'auto elettrica si brucia più energia primaria (prevalentemente di origine fossile) e con questa aumentano le emissioni di CO2 ma anche di inquinanti. Certo se tutta l'energia elettrica arrivasse dal sole, vento o idroelettrico sarebbe diverso, ma inutile illudersi, almeno per i prossimi decenni. Quindi non avrebbe più senso innanzitutto produrre in quantità adeguata dalle rinnovabili per soddisfare le utenze elettriche esistenti e solo dopo aver eliminato la fonte fossile pensare di aumentare la produzione di energia elettrica per le auto? Sembra invece che si voglia creare un nuovo "bisogno" di prodotto eliminando quanto di tecnologicamente avanzato già esiste, funziona bene e costa meno. In quanto a piacere di guida nessun brushless trasmetterà mai le emozioni di un boxer. Anche il sound fa il prodotto!
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  • con questi prezzi conviene a chi la produce...
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  • Per tutti quelli che si lamentano dei prezzi delle auto elettriche, faccio presente che il alcuni paesi ci sono parecchi incentivi per l'acquisto delle elettriche. Ad esempio senza fare tanta strada... in Francia se rottami un diesel con più di 10 anni di vita e compri un'elettrica hai un incentivo di 10.000 euro e se non rottami nulla hai comunque un incentivo di oltre 6.000 euro... Quindi non dovete pensare che i costi di queste tipologie di auto scenderanno solo tra decenni quando la tecnologia avrà fatto passi da gigante... basta un decreto legge e come per magia diventano molto più appetibili...
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  • Questa Opel Ampera-e si preannuncia come davvero interessante soprattutto grazie all'autonomia notevolmente superiore alla media delle elettriche. Io ho fatto il "salto" recentemente e sono felice possessore di una BMW i3 elettrica (che trovo piacevolissima da guidare); certo non è a buon mercato e le elettriche non sono per tutti (è la nostra seconda auto che usiamo in verità tutti i giorni grazie alla colonnina di ricarica privata ed in ufficio), sono però convinto che siano una dei possibili scenari futuri della mobilità.
  • L’auto è interessante ma siamo sempre alle solite. Nel quotidiano l’autonomia è più che sufficiente ma spendere 30 mila euro per andare a lavorare allora con 9 mila euro acquisto una Panda e con il resto dei soldi me la mantengo per l’intera vita. Se deve essere una prima auto allora stessi soldi passerei ad una ibrida plug-in come la Ioniq o la Prime, di prossima uscita, dove per il quotidiano usi l’elettrico che si ricarica in tempi brevi anche a casa, se devi fare tragitti più lunghi come gite o viaggi, l’ibrido o entrambi, va più che bene.
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  • Certi commenti sono degni di "Commenti memorabili", cercando bene si trova del materiale su cui ci si può divertire parecchio. Fossi un redattore di 4R scriverei di auto elettriche più spesso, lo spasso è garantito e a buon mercato.
  • Opel Ampera-e questa macchina e indovinata,permette viaggi in Liguria di ponente tranquillamente fino a Savona da Milano,andata e ritorno con una sola carica,ottimo e pure girare un pò in loco.Unica cosa sono le colonnine per rifornimento,troppo poche!Bisogna in tal senso darsi una mossa dal Governo per decreto legge all'uopo.Non aspettare la Calende Greche !
  • Già con un collaudo meno fuffa rispetto al nedc scende da 500 a 380 nella vita reale cosa vuol dire che ne farà si e no 250? Certo per tutti i giorni ci può stare ma una famiglia non può assolutamente prenderla in considerazione se non come seconda auto, anche se siamo comunque parlando di una monovolume grande come un segmento C ed immagino dal costo non proprio contenuto... Proprio ieri discuteremo con dei colleghi, la mia auto a benzina con 65l di serbatoio mi consente una percorrenza tra i 650 ed i 720km ma non potenzialmente me li garantisce proprio io ho la certezza di poterli fare con un'auto elettrica non ho nessuna certezza purtroppo in nulla e soprattutto il pieno di benzina lo faccio in 1/2 min qui quanto mi serve? Con la ricarica rapida in 20 minuti mi ricarica si e no il 50? Non sono efficienti e costano di piu, per potersi buttare sull'elettrico ne passerà ancora abbastanza di tempo
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  • Buongiorno sig. G.P.. Mi spiace non averle risposto subito, ma ho appena finito di ridere per quanto lei ha scritto. Perchè la sua era una battuta vero? Cioè, quella degli americani avanti di 25 anni....
  • Il discorso ricarica e' complesso e svantagioso per le elettriche ecco perche' i giornali non ne parlano. Diciamo che fanno dei piccoli favori alle case.
  • la frenata e' la cosa che mi piace meno della mia ibrida,mi piacerebbe provare questa nuova elettrica per confrontarla.la Bmw i3 mi e' piaciuta ancora meno in questo(un caro amico lavora in una concessionaria e mi ha fatto fare un giretto)
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  • Il prezzo sarà tra i 35.000 ed i 38.000 euro. Potete tenervela. Quando il prezzo finale sarà sui 25000/26000 euro se ne potrà parlare...
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  • Finalmente un'elettrica come si deve, cioè con la batteria 'a pavimento' come le Tesla. Nel servizio non si parla di tutto ciò che concerne la ricarica
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  • ho trovato qualche dato su un sito tedesco. dimensioni 4,17 metri, autonomia 400km (non 500) e prezzo fra i 30 e i 35000€ mica male! soprattutto a me che interessano le dimensioni contenute.
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  • Anche io la trovo un buon compromesso per le futura (e sempre più vicina) elettrificazione di massa. Ma solo io ho notato che nonostante il prodotto dovesse avere un prezzo contenuto, alcune scelte progettuali che fanno salire i costi di produzione li hanno comunque tenuti? Tipo... il portellone del bagagliaio talmente largo che obbliga l'adozione di 4 fanali posteriori (di cui il secondo paio solo per quando il portellone è aperto) ...il terginulonno direttamente sul vetro con tutto il foro del braccio di supporto, invece di mettere sul vetro solo la spazzola. ...le frecie anteriori, nel paraurti in fanali separati. ...i piccoli cristalli tringolari davanti ai sportelli anteriori. ...il grande schermo touchscreen, potevano farlo che contenesse tutti i comandi togliendo tutti i pulsanti dell'autoradio e del clima.. oppure del tutto analogico, dunque solo scermo senza capacità tattili. Ma vabbè purchè esca in commercio.
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  • E' una vettura simpatica, che ha aiutato ad avvicinare molti avventori al mondo elettrico "di massa". Il prezzo rimane molto elevato, e non è certo una Nissan, però si proporrà come prodotto innovativo, anche se l'autonomia delle vetture di serie andrà valutata attentamente.
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  • Veramente i complimenti andrebbero fatti a GM, cioè tanto per cambiare agli americani. Ma non importa.
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  • Complimenti ad Opel, ora scendono in campo i veri big dell'automobile e i risultati si vedranno presto.
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