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Mazda2
Al volante della 1.5 Skyactiv-G M-Hybrid

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Al volante della 1.5 Skyactiv-G M-Hybrid
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Con un segmento B in pieno fermento e quasi completamente rinnovato, la Mazda rimette mano alla sua entry-level, la Mazda2, aggiornandola nell'estetica e nella meccanica. Un restyling di sostanza per un modello sul mercato dal 2015. Le novità più importanti? L'esordio della tecnologia mild hybrid sul 1.5 benzina aspirato da 75 o 90 CV di potenza e il pensionamento della vecchia unità turbodiesel. Tre gli allestimenti con prezzi a partire da 17.800 euro sia per la versione da 75 che per quella da 90 CV: fino al 31 gennaio la vettura è offerta con 2.300 euro di sconto senza rottamazione o finanziamento.

Guida piacevole. Nella guida cittadina la Mazda2 affronta il traffico in scioltezza, assecondata da un assetto che assorbe bene buche e asperità: le sospensioni sono state riviste per ottimizzare il confort e gli ammortizzatori posteriori hanno una escursione maggiore. Fuori dal centro abitato, invece, la cinque porte vanta una dinamica di guida piacevole: lo sterzo è preciso e progressivo, mentre l'assetto rappresenta un giusto compromesso fra rollio e tenuta di strada. Agile l'avantreno, coadiuvato dal lavoro del sistema G-Vectoring Control Plus, che aiuta a stabilizzare l'auto in uscita di curva, applicando una leggera forza frenante alle ruote esterne quando il guidatore sta riallineando il volante.

Cambio da manuale. Molto piacevole negli innesti il cambio manuale a sei marce, mentre il 1.5 da 90 CV – che guadagna un nuovo rivestimento dei pistoni per ridurre gli attriti, iniettori modificati e una gestione ottimizzata del sistema di raffreddamento – ha un'erogazione molto lineare, ma non brilla in termini di coppia massima, pari a 148 Nm. Ai bassi regimi “regge” senza patemi le marce alte ma, anche a causa di una rapportatura della trasmissione piuttosto lunga, per riprese più incisive è necessario scalare marcia, perché il meglio arriva dopo i 4.000 giri/min. Il consumo medio Wltp è di 5,3 litri/100 km, il 16% in meno rispetto al modello precedente.

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Mild Hybrid con condensatore. Il sistema M Hybrid a 22,5 Volt combina la frenata rigenerativa con un generatore-motorino di avviamento integrato azionato a cinghia (B-Isg) e con un condensatore, che sostituisce la tradizionale batteria dedicata: rispetto a quest'ultima ha una capacità minore (0,012 kWh) ma si ricarica e rilascia energia più velocemente. L'aggravio di peso del sistema elettrificato è pari a 20 kg, mediamente la metà di quelli a batteria della concorrenza.

Più attenzione ai dettagli. All'esterno, la Mazda2 appare più elegante: merito di accorgimenti come la calandra anteriore ridisegnata e i nuovi cerchi di lega da 16” con finitura lucida e pneumatici 185/60. Il passo avanti è ancora più concreto all'interno, dove sono presenti nuove combinazioni cromatiche per la selleria. La qualità dei materiali non delude, pur con le fisiologiche economie nella porzione più bassa dell'abitacolo.

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Rumori sotto controllo. Gli interventi sono anche sottopelle, dove nuovi rivestimenti isolanti ottimizzano il confort acustico (merito di un pannello del cielo più spesso e di materiale antivibrazioni all’interno dei passaruota posteriori). I sedili di nuova conformazione sono comodi, studiati per adattarsi alla postura e non affaticare. E non mancano chicche come lo specchietto retrovisore a commutazione automatica. L'infotainment, basato su un touchscreen da 7”, supporta Apple CarPlay e Android Auto.

Dotazione completa. L'allestimento di serie prevede fari a Led, mentre la frenata automatica di emergenza è ora in grado di riconoscere i pedoni anche di notte. In opzione ci sono il Lane Keep Assist System, il dispositivo di riconoscimento della segnaletica stradale e il 360° View Monitor con sensori di parcheggio anteriori, che aiuta nella manovre offrendo viste dell'auto da tutte le angolazioni, inclusa quella a volo d'uccello.

COMMENTI

  • Grazie a queste misere trovate alla fine verranno stroncati, in termini di autorizzazioni a circolare, anche gli ibridi "veri".
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  • Scandaloso omologare un propulsore del genere come mild hybrid, certo, alta capacita' di carica e scarica e volendo possono offrire 2-3kW per qualche secondo ma in fondo e' la stessa quantita' di energia di 4 pile stilo (e sono generoso) . Per dire che un sistema simile lo avevano anche le Peugeot e-HDI del 2011.
  • Domanda per il redattore: anche questa è deboluccia di freni come la versione pre-restyling?