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Ford Mustang Mach-E
Al volante della Suv che vuole sfidare la Tesla

Ford Mustang Mach-E
Al volante della Suv che vuole sfidare la Tesla
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In oltre 55 anni di carriera, il tradizionale cavallo al galoppo della Mustang non si era mai spinto così in là: le praterie dell’elettrico, fra ioni di litio e chilowattora, erano sempre rimaste lontane. In questi tempi così strani, è arrivato anche per lui il momento di mostrarsi, orgogliosamente, sul muso di un’auto a emissioni zero: la Mach-E. La prima nata elettrica, per la Ford. Un traguardo storico ormai obbligato, va bene, ma anche un manifesto programmatico per far capire di cosa è capace l’Ovale Blu. Con prezzi compresi fra i 49.900 e i 71.050 euro, incentivi esclusi.

Ha studiato da Tesla. La denominazione dei tagli batteria disponibili (Standard Range, da 75,7 kWh ed Extended Range, da 98,7 kWh) e la plancia con un enorme touchscreen da 15,5” al centro fanno capire che Elon Musk è considerato un esempio da seguire, o quantomeno al quale ispirarsi, quando si parla di auto elettriche. Ciò detto, la Mustang Mach-E (guarda caso, la sua concorrente d'elezione è proprio la Tesla Model Y)  mostra comunque una sua personalità ben definita: bella la sound-bar dell’impianto B&O che corre lungo la plancia, mentre il grosso touch screen porta con sé un nuovo sistema multimediale, denominato Sync 4A. Il software di gestione accetta i comandi vocali naturali, si aggiorna in modalità over the air e il sistema di navigazione fornisce informazioni in tempo reale sul traffico, per pianificare al meglio il percorso. Un filo più basica la strumentazione, con display a colori da 10,2” e piacevoli sottigliezze come la dicitura “ground speed” che compare sotto l’indicazione della velocità. L’aspetto minimal della plancia, fra l’altro, ha liberato un bel po’ di spazio per stivare i piccoli oggetti, dallo smartphone – interfacciabile con l’infotainment senza cavo, sia per Android sia per Apple - alle chiavi di casa.

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Grande, grossa e spaziosa. Il passo chilometrico (298 centimetri da ruota a ruota) dona un certo slancio alla linea di una Suv che è pur sempre lunga 4 metri e 71 centimetri, larga 1,88 e alta 1,63. Oltre a una buona abitabilità – la batteria annegata nel pavimento e i motori, posti come sempre sulle elettriche in corrispondenza di ciascun asse, contribuiscono ad aumentare lo spazio per i passeggeri - la prima Mustang silenziosa offre pure una capacità di carico notevole, grazie al bagagliaio tradizionale, da 402 litri dichiarati e al vano aggiuntivo dentro al cofano anteriore (81 litri).

Potenze e tempi di ricarica. Oltre alla Mach-E base, disponibile in versione Standard Range (269 CV) e Long Range (290 CV) c’è anche la Awd a trazione integrale: scegliendola, i motori diventano due e la potenza della Long Range cresce fino a quota 346 CV, per 540 km di autonomia dichiarati. Con la wallbox a 7,4 kW, si può ricaricare la batteria più grande dal 10 all’80% in circa dieci ore, che scendono a sette con quella da 11 kW di potenza. Usando le colonnine ad alta potenza, come le Ionity, si guadagnano un centinaio di chilometri in una decina di minuti, arrivando al pieno dopo uno stop inferiore all’ora: la Mach-E accetta ricariche in corrente continua fino a 150 kW.

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La base c’è. Al di là delle ormai ovvie qualità prestazionali delle elettriche (secondo la Ford, la Mach-E più potente tocca i 100 km/h con partenza da fermo in circa cinque secondi, superando di poco i 180 km/h) il telaio della Awd Long Range sembra ben accordato alle caratteristiche delle strade europee, piene di curve e, rimanendo tra i nostri confini, di un asfalto che spesso non è in ottime condizioni. Pur essendo abbastanza rigida, la Mach-E dissimula bene i suoi 2.182 chili in ordine di marcia, ha poco rollio e regala sensazioni di agilità che, vista la mole, non ti aspetteresti. Forse l’elemento meno in palla è lo sterzo, che non sembra uno dei migliori strumenti per sentire con dovizia di particolari le increspature dell’asfalto; e il pedale del freno potrebbe essere un filo più modulabile. Tre le modalità di guida: Active, Whisper e Untamed (Selvaggia) che appesantisce lo sterzo, rende la frenata rigenerativa più aggressiva e diffonde nell'abitacolo un sound che fa il verso a quello di un motore plurifrazionato a benzina. Perché in fondo, le vecchie abitudini sono dure a morire.

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