Primo contatto

Citroën C4
Al volante della nuova generazione - VIDEO

Citroën C4
Al volante della nuova generazione - VIDEO
Chiudi

Era una berlina, ora è a tutti gli effetti una crossover. La nuova Citroën C4 interpreta in modo del tutto nuovo il concetto di segmento C: sbalzi ridotti, altezza da terra di quasi 16 centimetri, una carrozzeria che strizza l’occhio alle coupé, per via del padiglione spiovente, e grandi ruote da 18 pollici, di serie su tutti gli allestimenti per il nostro mercato. Prezzi a partire da 22.900 euro e tre tipologie di motori: benzina, diesel ed elettrico.

Nuova Citroën C4: le nostre prime impressioni di guida

Nessuna come lei. L’abbiamo guidata prima con il 1.2 PureTech da 130 cavalli e poi in versione a emissioni zero, la ë-C4. Per entrambe, la parola d’ordine al volante è confort, per diversi aspetti. Un po’ per la silenziosità con cui è isolato l’abitacolo da fruscii e rumore di rotolamento dei pneumatici, un po’ per il buon lavoro delle sospensioni a smorzamento idraulico Progressive Hydraulic Cushions. Non sono una novità, va detto, le abbiamo viste qualche anno fa anche sul restyling della Cactus, ma tutte le volte si fanno apprezzare per come incassano le imperfezioni stradali.

Più spazio di quanto si pensi. Parlando di confort entrano in partita anche i sedili che, attraverso schiume a diversa densità sostengono molto efficacemente schiena e gambe. Anche in questo caso non sono una prima assoluta, ma debuttano sulla nuova segmento C della Citroën. La seduta più alta rispetto a quella delle classiche due volumi fa godere di una migliore visibilità sulla strada. L’abitacolo, poi, è ampio e molto luminoso grazie al grande tetto di vetro e offre una buona visuale in quasi tutte le direzioni. Già, perché il lunotto, tagliato in due da uno spoiler (come sulla prima C4 del 2004) limita un po' la visuale e in manovra costringe ad affidarsi alla retrocamera.

2021-Citroen-C4-04

Si gode il viaggio. Su strada si apprezzano il comportamento prevedibile e la presenza di tanti assistenti alla guida: la C4 predilige le andature tranquille, va detto. Lo sottolineano lo sterzo, leggero in manovra e sempre facile da gestire, e il comando del cambio manuale a sei marce (sulla benzina), dagli innesti un po’ lunghi e, quando viene chiamato in causa con troppa verve, contrastati. L’ormai noto tre cilindri 1.2 turbobenzina è brillante e ha un bel caratterino: corposo in basso, permette di riprendere rapidamente velocità, anche senza scalare. L’unico appunto va alla sua timbrica che, ai regimi più elevati, filtra più di quanto ci si aspetterebbe nell'abitacolo.

Quella strumentazione piccola. La piccola strumentazione digitale, strano ma vero, riporta un contagiri minuscolo, difficile da consultare. Le informazioni principali, invece, sono ben visibili, ma le personalizzazioni sono limitate. Una scelta voluta dalla Citroën, che in teoria dovrebbe portare l’attenzione sull’head-up display a colori. Pochi effetti speciali anche alla voce materiali. C’è molta plastica: più morbida per la parte alta, più rigida in basso e per qualche dettaglio sulle portiere. Finiture piano black e una trama speciale per la plancia fanno il resto.  

Anche 100% elettrica. Oltre alla versione a benzina, la C4 è disponibile anche con un motore elettrico da 136 CV (0-100 km/h in 9,7 secondi) alimentato da un pacco batterie da 50 kWh, per 350 km teorici di autonomia nel ciclo Wltp, ancora in fase di omologazione. Interessante sapere che tra elettrico e termico non cambiano le misure di abitacolo e bagagliaio. Viaggiare a zero emissioni è sempre molto piacevole se accompagnati da un abitacolo ben fatto come quello della C4, senza rumori di fondo o fastidiosi scricchiolii. A bordo regna una sensazione di solidità. A batterie cariche, l’autonomia segnata era di 326 chilometri, un dato che si avvicina molto al dichiarato. In base alle necessità ci sono tre modalità di guida: Normal, Eco e Sport e si può impostare, attraverso un tasto vicino al selettore del cambio, un freno motore più vigoroso per aumentare il recupero dell'energia.  

COMMENTI

  • Ciao volevo sapere opinioni sul motore diesel grazie
  • Buonasera al momento avrei solo una domanda da porre, era proprio necessario l'alettone posteriore? Mi sa tanto di vettura Coreana, o no! Grazie
     Leggi le risposte
  • Gpa uno che scrive questa frase non potrà MAI andare daccordo con me..."per tornare alla c3, colgo l'occasione per ribadire un mio vecchio concetto: l'attuale è citroem, mentre le due precedenti, specialmente la prima, sono peugeot malamente ricarrozzate" Tra l'altro l'attuale c3 ha addirittura le stesse porte della vecchia 208:-) giusto per capire quanto i giudizi di GpA siano esclusivamente di pancia e per contraddire l'evidenza, tipo 155 e kappa bellissimo design:-)
     Leggi le risposte
  • Si parla veramente di C4 e niente nessuno commento, muti i soliti troll che la lodano o denigrano solo per il marchio che porta senza averla mai vista, addirittura il tifoso citroen non ha mai provato c3 che è in giro da più di 4 anni!!
     Leggi le risposte
  • Vista dal vero, come immaginavo esternamente personalmente non mi dispiace, proporzioni abbastanza particolari e diverse dalla 2008 da cui deriva. C'è un po' troppo over design nel frontale e nel posteriore ma questo è un difetto che hanno anche molte premiumm tedesche. Per quanto riguarda il concetto lowcost devo ricredermi questa non è come c3 e c3/c5 cross ne per le lamiere esterne qui ben più lavorate e meno "piatte" ne soprattutto per i materiali interni qui moderni di buona qualità e design. Prezzo direi ok con 130cv e una buona dotazione di listino costa come o meno della "nuova" tipo cross 100cv. Staticamente unico vero difetto che ho trovato è il divano posteriore duro e verticale, davanti invece molto comoda ma ovvio che per vedere dietro ci voule la telecamera. Avrà successo mah... La tanta gente in conce, sarà per incentivi, era più concentrata a vedere panda, y, c1, c3. Sicuramente qualcosa di "ibrido" avrebbe aiutato.
  • Stuamo ancora a livello di auto da donna o meno (tanti miei colleghi uomini vengono in Ypsilon e non hanno turbe sessuali).... X bond non ho mai avuto il piacere di guidare/viaggiare in C3 quindi non so ma dalle prove delle varie testate sembra che sia una delle berline segmento B più confortevole (se non la più confortevole) come da tradizione Citroën.
     Leggi le risposte
  • Più che la rivedo in foto più che mi incuriosisce, penso che la andrò a vedere al conce fiat che ora vende anche citroen e addiritura cerca di vendere ds. Ho visto che invece è arrivata anche nuova sandero stepway da vedere anche lei, entrambe auto interessanti bel confronto. PeppaPigPsa pensavi forse che guido auto vagamente modaiole e femminili come ypsilon o 500x?
     Leggi le risposte
  • Ma quanto è brutta!!!
  • Ritengo la linea generale di design esterno molto piacevole: diversa dalle solite squadrate auto tedesche ma steizzandogli l'occhio alle premium Bmw X4/5 e Mercedes. Le carrozzerie Citroen esteticamente mi sono sempre piaciute ma internamente non mi hanno mai attirato. Inoltre una volta, ho guidato una C3 (ultimo tipo) come sostitutiva del mio furgone e i sedili erano veramente scomodi. Senza parlare della strumentazione difficile da utilizzare. Comunque, credo che nell'insieme sia una bella auto con quel pizzico di brio che fa piacere vedere per strada e spero che abbia successo. Molto positiva la scelta di mantenere un motore diesel (io sono per il diesel forever)
     Leggi le risposte
  • Ok peugeot usa gli stessi materiali e finiture di citroen come sempre gente che scrive pure falsità...quindi citroen costa meno perchè? Solo marketing? Effettivamente le peugeot da 3008 in poi hanno linee classiche e gli interni "con volantino" sono fatti proprio per i tradizionalisti, qui si scrivono falsità insieme e cose ridicole:-) Se peugeot non cambiava design esterno e interno negli ultimi anni non sarebbe in alto dove è oggi.
     Leggi le risposte
  • dalla diversità di materiali utilizzati per arredare una citroen io non vedo una differenza di posizionamento commerciale, ma una diversità di funzione. mi spiego: la 2cv è nata per motorizzare le campagne francesi; ricordo che renault rispose con la r4. peugeot non affrontò il problema, rivolgendo le proprie attenzioni agli automobilisti residenti nelle città. i primi erano più poveri dei secondi? per me no, avevano semplicemente bisogno di un'auto diversa
     Leggi le risposte
  • citroen non è il low cost di peugeot. il low cost sfrutta componenti, tecnologie, stampi vecchi e si massimizza spostando la produzione in paesi dove il costo del lavoro è minore. chi compra citroen cerca una funzionalità che peugeot non è in grado di offrire, mentre chi compra peugeot cerca un'auto classica: è un conservatore dell'automobile, non un progressista. il problema è che bond legge in tedesco tutte le politiche di mkt del mondo: tutti si devono adeguare alla classificazione germanica, l'unica che è in grado di definire e realizzare il premium. è una persona, il bond, dagli orizzonti limitati
     Leggi le risposte
  • quel display/tachimetro è inguardabile, ma 50€ per un paio di pollici in più era troppo?
     Leggi le risposte
  • A prima vista, un giudizio più netto andrebbe formulato solo vedendola dal vivo, mi sembra un ottimo prodotto. Motori ok forma e dimensioni che strizzano l'occhio ai crossover, silenziosità e confort molto curati e di livello superiore come ad esempio sospensioni e sedili, adas e infotainement di ultima generazione e poi un bagagliaio ai vertici della categoria, inoltre disponibilità di un modello elettrico puro che con gli incentivi da rottamazione,ma solo fino a che ci saranno, diventa interessante ; non dimentichiamo per coloro che criticano le finiture che la nuova C4 ha un prezzo di 10k euro inferiore ai modelli premium. Alcuni canoni estetici anticonvenzionali sono coerenti con l'immagine diversificata che la nuova C4 deve assumere all'interno di un gruppo , Stellantis , che in questo segmento offre diverse alternative ai consumatori. Al momento la mia scelta sarebbe per il 1.5 tdi 130 cv cambio aut . 8 marce.
     Leggi le risposte
  • L'ho vista dal vivo, è piena di "stramberie" come spesso in PSA hanno adottato per il brand Citroën, alcune hanno fatto storia altre sono passate velocemente nel dimenticatoio. L'estetica esterna vedremo se piacerà o meno, gli interni mi sembrano abbastanza "confusionari" senza seguire un design armonico, la strumentazione è veramente minuscola, anche se non avendola guidata non so dare giudizi sulla leggibilità, idem per il volante che è a razze anche se sembra a 2, ed è quasi quadrato come la vecchia Austin Allegro, magari è comodo, boh! .... i sedili mi sono sembrati molto belli, da provare in viaggio sulle medio/lunghe distanze comunque. Aspettiamo riscontri dal mercato, in passato col mio gusto personale ho bocciato modelli che poi sono divenuti un successo: X6, Juke, CHR etc etc ...
     Leggi le risposte
  • Non è la solita ( scialba ) berlina tedesca.., insomma è una Citroen , si fa notare , spaziosa , confortevole poi gli interni mi sembrano anche ben fatti !
  • Evil tonale ancira su base fca compass, invece b uv alfa quasi certa piattaforma cmp psa 208/2008 che usa anche questa c4 che non utilizza piattaforma c. Si citroen è diventata un po' la dacia di psa, direi con discreto successo. I prezzi di listino per citroen sono più alti di dacia ma reali scontati non molto diversi. Direi giusta mossa da parte di tavares per differenziarsi da peugeot.
     Leggi le risposte
  • Sulla linea esterna è già stato detto tutto, inutile sparare sulla croce rossa. Passando agli interni invece direi che sprizza risparmi da tutti i pori, col trionfo del bruttissimo volante e del cockpit ridicolo. Citroen sempre più lowcost in concorrenza con Dacia, lasciando a Peugeot il compito di confrontarsi nel mercato generalista.
     Leggi le risposte
  • Sarà pure spaziosa, confortevole e altro, ma io la trovo davvero molto brutta
  • Mah mi ripeto non la trovo un'auto ridicola come leggo molte volte qui, poi ok si sa che alcuni commenti sulle psa sono già fatti per provocare reazioni alla peppa pig psa o a guido solo stellantis:-) Curioso di vederla dal vero la gsa mi ricorda quando ero bambino e la chr mi è sempre piaciuta. Buona dotazione di serie per tutte con led e qualche adas e un prezzo non esagerato simile alla cugina 2008 o a una c non di alto livello come tipo. Come per tutte le psa grave nel 2021 mancanza di una scelta mhev. Poi nello specifico di questa non so se potrà molto dare fastidio alla sua naturale concorrente dacia, ma anche a captur, che sono offerte anche a gpl.
  • Prendiamola per quello che e'. Uno scherzo.