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Alfa Romeo
In pista con le Giulia GTA e GTAm - VIDEO

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Da quando è stata mostrata al mondo per la prima volta è passato poco più di un anno, anche se – causa pandemia – sembra essere trascorso molto più tempo. Ma ciò che importa davvero è che adesso, finalmente, la possiamo guidare. L’Alfa Romeo Giulia GTA e la GTAm, la sorella più cattiva, sono proprio come m’aspettavo: italianità nerboruta e risoluta, ultimi baluardi puramente meccanici di un (glorioso) marchio che, fra poco, dovrà inevitabilmente accogliere l’elettrificazione. Ma questa è un’altra storia.

Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm: le abbiamo guidate a Balocco!

Camuffatura leggera. Concentriamoci quindi sull’oggi: in buona sostanza, quattro giri tirati sul leggendario Misto Alfa di Balocco, due sulla Giulia GTA e altrettanti sulla GTAm. Esemplari non ancora definitivi, come vedete dalle immagini, ma soltanto per quanto riguarda alcune parti della carrozzeria e dettagli degli interni, non curati come saranno sulle auto di normale produzione: tutto il resto, mi assicurano i tecnici, è come (e dove) dev’essere.

Un motore con l’auto intorno. Mentirei se vi dicessi di aver avvertito chiaramente i 30 cavalli extra del 2.9 V6 biturbo (540 il totale); a ogni modo, pur non avendo la grinta in basso di alcune unità AMG o Audi RS, il propulsore continua a dispensare adrenalina, salendo di giri con una veemenza che inorgoglisce. E un sound profondo, trasformato in melodia dallo scarico disegnato ad hoc da Akrapovic, che fa davvero bene al cuore. I più tecnici sappiano che, per raggiungere la potenza specifica di 187 CV/litro, gli ingegneri hanno adottato nuove bielle (i pistoni sono raffreddati con quattro getti d’olio, al posto dei due della Quadrifoglio), dato più nerbo ai turbo e previsto un’inedita mappatura. A orchestrare i giri motore pensa il solito automatico ZF a otto rapporti, che deve aver venduto l’anima al diavolo: sembra non sentire il peso degli anni. Quando vuoi prendere davvero in mano la situazione, ha sempre in serbo l’efficacia che serve.

Bilanciamento salvo. Può accadere, quando porti all’estremo un progetto di altissima caratura, che si perda qualcosa in termini di sensibilità ed equilibrio generale. E invece, sia la GTA sia la più tirata GTAm rimangono sincere, anche quando spingi la tua personale asticella troppo in là e, magari, ti ritrovi a correggere in fretta e furia una traiettoria impostata senza la necessaria accuratezza. Nonostante l’assetto sia decisamente hardcore – carreggiate allargate di 5 cm, nuove molle ed elementi elastici, logica di funzionamento degli ammortizzatori attivi adattata – le GTA non diventano mai, neppure fra i cordoli, delle vere e proprie “tavole di legno”: sarà interessante, in quest’ottica, capire quanto si possano godere su strada, quando ne avremo l’opportunità.

Sterzo al top. Semmai, sarebbe bello ci fosse, come abbiamo già scritto, una taratura intermedia dell’elettronica fra la posizione Dynamic e la Race: nella prima, il controllo di trazione è fin troppo conservativo. Nella seconda, invece, l’unico filtro fra ciò che vorrebbero fare i 540 cavalli del V6 e l’assegno in bianco firmato al carrozziere è il vostro piede destro. Dove invece le Alfone non temono paragoni (sostanzialmente, sono il benchmark di categoria) è nello sterzo. Leggero il giusto ma anche rapido, preciso e progressivo: vi sembrerà di avere le mani appoggiate direttamente sui braccetti delle sospensioni anteriori, o quasi. Come tutte le Giulia MY21, pure GTA e GTAm hanno perso l’architettura con angolo di Ackermann “scorretto”, che portava una straordinaria rapidità di sterzo ma rendeva al tempo stesso l’avantreno un poco saltellante in manovra. L’effetto, fra le curve? Un vuoto al centro leggermente più accentuato. Ma credetemi, accorgersene è praticamente impossibile.

2021-Alfa-Romeo-Giulia-GTA-05

La “m” è più incisiva. Un po’ più evidente, invece, è la minore inerzia della GTAm: sarà la rinnovata rigidezza portata dal roll-bar al posto del divano posteriore o l’alleggerimento generale dato dall’ampio utilizzo del carbonio e dalla finestratura posteriore in policarbonato – un centinaio di chili in meno rispetto alla Quadrifoglio, per un totale di 1.520 dichiarati, contro i circa 1.560 della sorella - fatto sta che s’avverte una maggior spigliatezza e incisività nei cambi di direzione rispetto alla GTA. Questione freni: i carboceramici hanno su entrambe un attacco da corsa, potenza e resistenza alla fatica da vendere, però si può ancora migliorare qualcosina in termini di modulabilità dello sforzo.

Questione di cronometro (e pneumatici). Parlando di tempi sul giro potrebbe interessarvi sapere che, a Vallelunga, l'Alfa Romeo Giulia GTAm è stata più veloce di quasi tre secondi rispetto alla Quadrifoglio. Un gap ancor più importante se ci si sposta sui 6.222 metri del circuito handling di Nardò: in tal caso, il vantaggio della GTAm raggiunge i quattro secondi e sette decimi. C’è da dire, tuttavia, che i tempi sono stati rilevati con i rispettivi pneumatici di primo equipaggiamento: Pirelli PZero Corsa da 19" per la Quadrifoglio, Michelin Pilot Sport Cup 2 da 20” montati su cerchi monodado per la sorella più cattiva. A dirimere la questione penseremo poi, quando la GTA metterà le ruote fra i cordoli di Vairano. Magari in un bel confronto con l’appena rinnovata BMW M3, giusto per dirne una. Nel frattempo, fossi in voi mi dedicherei a reperire i fondi necessari per assicurarvi questo pezzo di storia Alfa Romeo, che è già un instant classic: servono 175.000 euro per la GTA, 180.000 per la GTAm. Sempre che siate in ancora in tempo, visto che ne produrranno soltanto 500 esemplari. Buona caccia.

COMMENTI

  • Spero soltanto una cosa per essere credibili...Fate molto meglio che il tempo di : 7minuti e 32 secondi al Nurburgring tempo della Giulia Quadrifoglioverde del : 2016 ! meglio della Porsche Taycan con il tempèo di 7 minuti e 42 secondi ! ma sopratutto battere la Tesla model S plaid che non è ancora capace di fare due giri al Nurburgring senza scaricare totalmemnte la batteria !
  • Ennesima auto giocattolo fatta per creare un'immagine a beneficio del resto della gamma. Peccato che il resto della gamma non ci sia.
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  • Dal blog di Carlo Cavicchi "Dimmi che auto sogni e ti dirò chi sei". La mia risposta è stata Giulia GTA.
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  • bellissime automobili; ma fuori mercato perchè troppo care e con costi del superbollo vertiginosi; poi si potrebbe osservare che per cifre simili c'è una certa 911 GT 3 ben altra macchina e prestazioni ; questi tentativi per rivitalizzare il marchio andrebbero fatti sulle vetture normali che danno i profitti; ormai alfa romeo è in via di fallimento; nel mese di Febbraio solo poco più di 800 "misere" macchine vendute( autoimmatricolazioni comprese)
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  • In Alfa Romeo la smettessero di "giocare" con le versioni Quadrifoglio della Giulia e iniziassero a pensare come commercializzare qualche nuovo modello, perchè all'Alfa le stanno facendo fare la stessa brutta fine che hanno fatto fare alla Lancia!! La DS Automobiles, marchio di lusso "inventato" ad hoc dai francesi che, poverini, non avevano nessun marchio premium, ormai è diventata più prestigiosa di Alfa e Lancia.... e quindi mi pare che c'è qualcosa che non funziona!.................
  • Un gran bel motore, la GTA e GTA m troppo appariscenti, poi è una questione di gusti... ma il problema è il prezzo troppo elevato, per vendere si dovevano allineare alla M4....a quel prezzo c'è la 911 GT3 e la turbo molto più performanti !!!
  • La vettura è stata presentata un anno fa, nei primi giorni di marzo 2020 e fino ad oggi non ne hanno consegnato neanche una ... corrono voci che forse per settembre ... Difficoltà tecniche o non ci sono clienti interessati, visto anche il prezzo base di 180’000 € ... costa quanto una 911 GT3. A me spiace per Alfa, visto che quei geni di FCA ci hanno messo un sacco d’impegno per affondare il marchio, 2020 quanto pare hanno prodotto circa 60’000 vetture ... 2010 Li Shufu proprietario del gruppo Geely e più grande azionista della Mercedes, ha rilevato la Volvo la quale era in bancarotta, 2020 hanno venduto oltre 700’000 vetture PREMIUM. Due anni fa era a Torino, si discuteva dell’acquisizione di Alfa e Maserati, ma come ben sappiamo non se ne fatto niente ...
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  • hmmmmm.. che caccia! mancano solo le ali coi missili da sparare contro chi saprei io... ;-))
  • Ecco a voi la prova numero 64 dello stesso modello ovvero la Giulia!
  • Un'altra prova di questa Alfa? Sarebbe ora che Quattroruote cominciasse ad essere più critica rispetto alla gestione di questo marchio. In particolare all'incapacità di produrre auto moderne e di sfruttare le economie di scala utilizzando quella piattaforma su più modelli.
  • Rispondo per me: niente Up! , tranquillo...: )
  • Auto come queste rappresentano la quinta essenza del vero spirito Alfa...
  • tutti laureati in economia ma nessuno che si sofferma sulle prestazioni, l'essenza di queste 2 versioni... chissà, poi hanno una up! perchè gli "altri" "investono"
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  • La storia recente della Alfa Romeo mi ricorda la puntata dei Simpson in cui margie trovato un vecchio abito di lusso in un outlet lo modificava a casa una infinita di volte per apparire sempre elegante. Alla fine? Alla fine ha fatto la figura della pulciara.
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  • Quando non hai i soldi per modificare i lamierati e devi rivettare del carbonio. Ci vogliono i bitcoin.
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