Primo contatto

Hyundai Bayon
Al volante della cittadina mild hybrid - VIDEO

Hyundai Bayon
Al volante della cittadina mild hybrid - VIDEO
Chiudi

Carattere, stile, design, appeal, look… quante definizioni per cercare di descrivere le sembianze di un’auto secondo i canoni dell’estetica, che in realtà trovano poche certezze quando si parla di quattro ruote. È ben vero che ci sono delle famose icone della bellezza e della bruttezza (alla fine vi dirò la mia), ma nel caso della nuova Hyundai Bayon, siamo su un terreno di forte soggettività. Al lavoro di Luc Donckerwolke e del suo team di designer bisogna riconoscere la volontà di realizzare qualcosa di molto diverso dal solito in un segmento in forte competizione e dove bisogna per forza distinguersi, farsi riconoscere. Come potete vedere dal nostro video, ho portato la coreana in città e in autostrada: e, forse, sono riuscito a trovare anche le ragioni di questa forzata riconoscibilità.

Nuova Hyundai Bayon: la prima volta alla guida

Numeri in fila. 4,18 metri di lunghezza, spazio per quattro (più un eventuale bambino) e 400 litri di bagagli, 150 cm di altezza e un 1.0 turbobenzina mild hybrid a 48V che permette uno 0-100 km/h in 10,4 secondi e 185 km/h di velocità massima. In questa infilata di numeri c’è l’essenza di una sport utility compatta che prende le mosse dalla Kona (che è più avventurosa, infatti può avere anche le quattro ruote motrici, negate alla Bayon), ma più votata al commuting urbano. Più bassa (anche come posto di guida), impugnando il volante restituisce la sensazione di sedersi dento una i20 leggermente rialzata, ma molto più spaziosa, specie in altezza.

In anticipo sui tempi. La Bayon che abbiamo guidato, la 1.0 T-GDi mild hybrid da 120 CV, è in realtà un’anteprima che impiegherà ancora qualche mese per arrivare in concessionaria: da subito invece ci sarà il 1.0 turbobenzina da 100 CV, ultima evoluzione del tre cilindri serie K, e un 1.2 da 84 CV molto meno interessante perché non mild hybrid e disponibile solo con cambio manuale (è il più economico, infatti il prezzo annunciato è di 19.400 euro, sconti esclusi). La versione da 100 CV si potrà invece scegliere con o senza elettrificazione e anche col cambio automatico a sette marce Dct.

Più efficienza. Torniamo al nostro 120 CV, che è brillante e sale prontamente di giri, alzando anche un po’ la voce quando ci si avvicina alla zona rossa del contagiri. Nella versione con cambio manuale tutti i rapporti sono ben raccordati, ma generalmente corti (sesta da 40 km/h a 1.000 giri/min), quindi non occorre ricorrere troppo spesso alla leva per riprendere velocità: in questo, viene in aiuto anche il mild hybrid a 48V che la Hyundai ha già messo in campo per altri modelli. Si tratta di un sistema di elettrificazione basato su una batteria litio-ioni da 0,44 kWh (posizionata al posto della ruota di scorta nel bagagliaio, che comunque ha una buona capacità) e uno starter-generatore appaiato al motore, capace di recuperare energia in frenata e in rilascio per poi restituirla nelle fasi di accelerazione. I consumi scendono: non così tanto come le full hybrid, ma a detta del costruttore si può risparmiare fino al 10-12%, arrivando a 16-17 km/litro in città (con una guida attenta) e a 13-14 nel misto. Il fatto di avere una tensione relativamente alta permette di tenere basse le correnti di recupero, con meno perdite per effetto Joule e in definitiva un rendimento maggiore di altri sistemi a 12V.

2021-Hyundai-Bayon-19

Anima cittadina. Gli interni e gli allestimenti su questo esemplare (il top di gamma per la Germania) sono molto completi sotto tutti i punti di vista: in particolare, sono compresi i sistemi di assistenza alla guida, l’infotainment con impianto audio Bose e la strumentazione digitale. Come detto, la disposizione e il disegno della plancia prendono le mosse dalla i20, con qualche limite a livello di visibilità per via del montante sinistro massiccio e del lunotto inclinato (in parte ingombrato dal poggiatesta centrale). Si viaggia ben isolati dal fondo stradale e fra le mani lo sterzo non delude. Il cambio è preciso, la frizione ha una corsa lunga ma è leggera. Infine, le telecamere e i sensori di prossimità aiutano nel disimpegno cittadino, compensando la limitata definizione degli ingombri.

Listino in arrivo. In attesa di conoscere i prezzi per tutte le versioni, che serviranno per avere una visione un po’ più completa della nuova Hyundai Bayon, lascio spazio ai vostri commenti, ricordando però che rompere con gli stili omologati proponendo forme nuove, magari molto criticate all’inizio, ha poi rivelato dei modelli di enorme successo. Vi do un solo indizio… era una Nissan del 2010.

COMMENTI

  • Scusate, ma la tecnologia ibrida ha senso? Citroen C3 acquistata 2 anni fa, turbodiesel, 100KV, euro 6Dtemp, fa tranquillamente i 20KM con un litro, Questa arriva al massimo a 16/17. Ma a che serve?
  • per esperienza personale le auto vanno giudicate dopo averle viste e toccate con mano, ancora meglio se c'è la possibilità di provarle a me questa non dispiace ma dal filmato non riesco a capire bene le sue dimensioni, se fosse troppo piccola no
  • Non amo le SUV che mi paiono assurde: sezione frontale e coefficiente aerodinamico che penalizzano i consumi rispetto ad una vettura di tipo tradizionale a pressochè parità di abitablità. Venendo allo specifico l'auto ha una linea moderna e, in un certo senso, coraggiosa. A mio avviso piacevole. Il posteriore avrebbe potuto riuscire meglio. Ha dalla sua un meccanica di sicuro valore, come tutti i prodotti del gruppo Hyundai/Kia, provato personalmente quale felice proprietario di una Kia Rio per ben 17 anni, che ho rivenduto ancora in ottime condizioni meccaniche.
  • Bell'auto,tranne il posteriore che fa proprio pena. Caratteristiche tecniche di tutto rispetto.
  • Originale non significa per forza bella... Anzi, sono le linee classiche che stancano di meno
  • Io ritengo che negli ultimi anni stiano facendo vetture orrende e senza nessuna ricerca di linee ed equilibri stilistici... Questa auto ne è l'ennesimo esempio... Vedo Pininfarina, Bertone De Silva, ecc, che stanno soffrendo... Paolo
  • Quando si unisce la voglia di stupire ed il desiderio folle di essere molto avanti sui tempi, innovativi con lo stile, si ottiene un grosso rischio, almeno qui in Italia malati di stile e benaltrismo. Ma si sa il ns mercato è marginale da tempo e Hyundai conoscendolo non credo sia molto preoccupata. Personalmente non la comprerei per l'inganno ottico provocato dai troppi settori in nero di paraurti tetto portellone brancardo. Il piano black ha fatto un'altra vittima.
  • bisogna riconoscere ai coreani il coraggio di presentare auto a raffica, senza timore di sovrapporre le novità a propri modelli ancora presenti e senza nemmeno curarsi troppo di dare loro un ruolo diverso: uno va in concessionaria per interessarsi ad un modello e ne esce avendone acquistato un altro, senza magari saperne il perché. e poi i coreani sono coraggiosi anche perché non si fanno scrupoli a presentare auto brutte e anonime come questa
     Leggi le risposte
  • Al minuto 1.22 bella inquadratura, ci sono erbacce, un tombino e un brutto avvallamento che distraggono la visione.
     Leggi le risposte
  • Personalmente preferisco i motori giusti per l'auto, quindi, in questo caso, l'84 Cv senza turbo, quindi meno rogne e più affidabilità nel tempo, anche considerando che con il limite dei 130, basta un'auto che superi di poco i 150 km/h, poter fare i 184 km/h è solo uno spreco.
  • Se non fosse per le ruote grandi sarebbe, probabilmente, una qualunque utilitaria del segmento B: l'altezza di cm 150 è quella della GPunto (2013) che utilizzo abitualmente. Per il resto, mi lascia a dir poco perplesso (ma si tratta di un giudizio forzatamente soggettivo), per non dire altro, l'estetica. Nicola Danza con la Tucson 2° serie e e Davide Varenna con l'ultima I10 hanno fatto molto meglio.
  • La linea mi piace ma 13/14 km/l in media non è affatto un buon valore, soprattutto per una ibrida, seppur leggera
  • Esterno orribile, interno tristissimo.
  • Davanti banale, dietro inguardabile. Il cruscotto sembra vecchiotto come concezione ma meglio di tante altre concorrenti.
  • My two cents: sarà un flop, al contrario della Tucson. Motivo? Il design. A mio parere è come se il frontale ed il posteriore appartenessero a due auto diverse, con quella "dietro" brutta assai. Un po' fuor di luogo paragonarla alla Juke; questa può piacere o no ma ha un design coerente ed organico
  • Incredibile i passi fatti dal gruppo Hyundai (Kia, Genesis) in 20 anni. Strategicamente sembra ripercorrere il percorso fatto da Audi, miglioramenti di prodotto costanti per raggiungere il famigerato prodotto "Premium".
  • una 4a marcia da 40 km/h 1.000 rpm su un motore così piccolo è corta?
     Leggi le risposte
  • Imbarazzante.
  • Vedremo se Bellati avrà ragione e questa Bayon "sfonderà" come ha fatto la Juke (ma anche più recentemente la CHR), nonostante che al primo impatto sembrasse che i designers avessero mangiato pesante la sera prima. Resta il fatto che, come scrissi quando sono apparse le prime foto, Hyundai non trova ancora un suo family feeling definito, dopo aver copiato (spudoratamente verrebbe da dire) il single frame di Audi, ora stravolgono tutto di nuovo. La recente Tucson ha "inventato" (virgolette) il frontale con le luci integrate nella calandra e quello poteva essere un nuovo trend da seguire pure per le sorelle, cosa che invece nella Bayon non è accaduta. Della Tucson replica però la fiancata e con quel groviglio di linee a formare superfici concave e convesse si fa fatica a capire se l'auto è stata incidentata oppure è nata così. ....... Ora al mercato l'ardua sentenza...
  • l'indizio? si la Nissan Juke... brutta era e brutta è rimasta , grande successo? mah
  • Rivaluteranno la Duna
  • Non somiglia un po' troppo al frontale della Citroen CX 5 ?
  • Dopo che l'ho vista ho dovuto prendere un Gaviscon. Ma a questi designer cos'è accaduto durante l'infanzia??? Perché violentare la matita???