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Skoda Octavia RS iV
Al volante della station ibrida plug-in

Skoda Octavia RS iV
Al volante della station ibrida plug-in
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Avete una famiglia numerosa (o, comunque, siete in cerca di spazio) e vi piace guidare? Non disperate: qualche alternativa per mettere d’accordo brio e centimetri esiste. Una di queste è senza dubbio la Skoda Octavia Wagon RS iV, disponibile per la prima volta nella sua storia anche in versione ibrida plug-in. Ciò significa che nel cofano batte un 1.4 TSI da 150 CV abbinato a un motore elettrico da 116 CV, per un totale di 245 CV. E un prezzo di 43.450 euro (incentivi esclusi).

Dettagli di stile. La matita dei designer della Skoda è intervenuta nei punti giusti: il muso è stato incattivito (grazie anche alla mascherina in nero lucido) così come il fascione. Dietro, invece, oltre alla sigla RS sul portellone compaiono due generosi terminali di scarico, che fanno capolino da un paraurti specifico. Nell’insieme, comunque, non si ha l’impressione che l’estetica sia stata inutilmente forzata: complessivamente, rimane la stessa eleganza formale delle sorelle. Per chi non sapesse, ricapitoliamo un paio di misure: la Octavia Wagon RS – che nasce sulla piattaforma Mqb Evo – è lunga 4,70 metri, larga 1,83 e alta 1,48. Grazie al passo di 268 centimetri, accoglie alla grande eventuali passeggeri posteriori, che possono contare su un agio considerevole per nuca, spalle e ginocchia. 

Sportività soffusa. La batteria da 13 kWh è stata posizionata sotto al divano posteriore, mentre il serbatoio (40 litri contro i 45 delle altre versioni) si trova sotto al vano bagagli: se è vero che la capienza rimane comunque notevole, con 490 litri dichiarati, non si può nascondere che le Octavia Wagon con motorizzazioni normali possono contare su 640 litri. Ciò detto, concentriamoci sull'abitacolo, perché la cura RS ha portato con sé inediti e più pregiati dettagli: la fascia centrale della plancia è rivestita di tessuto scamosciato, incorniciato, nella parte inferiore, da una modanatura che fa il verso all'intreccio della fibra di carbonio. Specifici il volante, tagliato nella parte bassa, la pedaliera e i bei sedili sportivi con poggiatesta integrato. 

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Questioni di carica. Utilizzando la comune presa domestica, ci vogliono sei ore per ricaricare la batteria, mentre con una wallbox da 3,6 kW s’impiegano circa tre ore e mezza; con l’accumulatore al 100% e una guida accorta, i 50-55 km in modalità Ev sono realmente alla portata. Volendo, si può impostare – tramite lo schermo touch del sistema multimediale – un preciso livello di carica della batteria: è il motore termico a occuparsene, durante la marcia, a prezzo di una minor efficienza in termini di consumo di carburante. Selezionando l’E-Mode, la vettura marcia soltanto a batteria, mentre in modalità Hybrid sceglie lei, di volta in volta, cosa fare. La migliore efficienza, comunque, si raggiunge scegliendo la casella “Auto” sulla schermata dedicata dell’infotainment: così – immettendo la destinazione nel navigatore – l’Octavia RS plug-in gestirà autonomamente, a seconda del percorso, litri di benzina e kWh, in modo da portarvi alla meta consumando il meno possibile.

Il momento della guida. Se, invece, volete scoprire l'altra anima di questa wagon al peperoncino, allora Dcc (optional) in Sport (interviene su risposta motore, cambio Dsg, sterzo e sospensioni) e siete pronti per le curve. Insieme, i motori spingono forte e il “boost” iniziale ringalluzzisce, anche se non si può contare sulla motricità della trazione integrale, che avrebbe garantito un miglior spunto in caso di fondo a bassa aderenza. A ogni modo, i sette secondi dichiarati per raggiungere i 100 km/h da fermo sembrano tranquillamente alla portata. Complessivamente, il Dsg a sei rapporti interpreta bene le esigenze del powertrain, in manuale come in automatico.

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Sincera e pure comoda. Aumentando il ritmo, si percepisce una maggior compostezza e reattività rispetto alle sorelle; lo sterzo ha la giusta pesantezza ed è piacevolmente diretto, mentre l’assetto è piuttosto sostenuto, con rollio e beccheggio modesti. Nonostante la presenza del bloccaggio elettronico del differenziale (sistema Vaq), che migliora sensibilmente la motricità in piena accelerazione, non arrivano mai reazioni sgradite alla corona del volante. Allo stesso modo, il comportamento è sincero: se siete soli e volete divertirvi un po’ state pur certi che l’Octavia RS non vi coglierà in contropiede con reazioni sgradite del retrotreno, che segue sempre in modo piuttosto fedele le traiettorie impostate. Una Octavia Wagon più pimpante e dinamica, insomma, che però, al bisogno, è pure molto comoda: al di là della quantità (abbondante) di centimetri nell’abitacolo, selezionando la modalità Comfort le sospensioni s’ammorbidiscono e i viaggi possono scorrere tranquilli. Anche grazie alla capacità di tenere i fruscii e il rumore di rotolamento dei pneumatici fuori dall'abitacolo.

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