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Porsche Taycan Cross Turismo
Su strada e in off-road con l'elettrica

Porsche Taycan Cross Turismo
Su strada e in off-road con l'elettrica
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Con la Taycan, alla Porsche, hanno portato il loro Dna nel mondo elettrico. E, in questo mondo Ev, hanno creato qualcosa che non c’era: un nuovo segmento top per prestazioni, prezzo, allure generale. Adesso, con la versione Cross Turismo, la Taycan si avventura oltre l’asfalto. Sì, avete capito bene: la più performante delle elettriche si approccia all’off-road. Camaleontica, non c’è che dire. Fuoristrada leggero, beninteso: non pensate a twist, guadi e situazioni estreme. Qui l’off-road serve ad allargare gli orizzonti del mondo elettrico, a esplorare un nuovo modo di intendere la Taycan. Che poi è quello che succede quando la guardi: quella meravigliosa somiglianza con la 911 sulla Cross Turismo è meno evidente. È più alta, ci sono dettagli stilistici per così dire avventurosi e, soprattutto, prevede un finale molto diverso. La coda, infatti, non scende come sulla più Porsche di tutte le Porsche ed è ciò che, soprattutto, dà vita a un altro modo di intendere la Taycan. In una parola, qualcosa che la rende più versatile. Senza perdere nulla del suo dinamismo, che semplicemente trova nuove frontiere.

Modernità ed eleganza. Con il portellone carichi quello che vuoi e per chi siede dietro c’è più spazio sopra la testa. Alla Porsche parlano di 47 millimetri, che sono tantissimi nel mondo delle automobili. E in effetti, se ripenso alla Taycan normale, qui sopra è un’altra storia. Per le gambe, invece l’agio è sempre lo stesso. Non moltissimo. Seduti al posto di guida, invece, non ci sono differenze di rilievo. Quella meravigliosa capacità di unire tradizione e modernità è ancora lì, al suo posto. Chi conosce la storia della Casa sa dove guardare e cosa riconoscere. Per tutti gli altri c’è semplicemente (è l’avverbio giusto?) un ambiente che profuma di modernità ed eleganza. E il bello è che l’una non cerca di prevalere sull’altra.

Fino a quattro schermi. Un trionfo di schermi, come sempre: 16,8 pollici per la strumentazione, due touch tra console e tunnel e (a richiesta) un quarto schermo dedicato al passeggero. E poi sono stati aggiunti dettagli che onorano l’anima Cross di questa Taycan: una bussola in alto nel quadro strumenti e, tra le modalità di guida, il Gravel Mode. L’auto si alza di 20 millimetri (30 nella modalità Lift), i sistemi legati alla dinamica di guida si preparano alla bassa aderenza e pure il pedale dell’acceleratore modifica la sua erogazione. Il tutto sotto lo sguardo vigile del 4D Chassis Control, che anche su strada lavora come una sorta di direttore d’orchestra, perché amalgama e sincronizza le risposte di tutti i sistemi del telaio: le sospensioni pneumatiche a tripla camera e la regolazione elettronica degli ammortizzatori (il Pasm, nel gergo Porsche) per cominciare. E sulla Cross Turismo debutta pure la funzione Smart Lift. Significa che geolocalizzi una volta un dosso o l’ingresso del tuo garage e la macchina, in automatico, ogni volta si alza sulle ruote. Zero patemi.

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Veloce, anche nella ricarica. Il resto di questa nuova Porsche (l’architettura a 800 Volt, i motori, la batteria) riprende quel capitolo di letteratura elettrica che la Taycan ha scritto fin dal suo apparire. Sulla Turbo S che sto guidando 625 cavalli che per qualche secondo possono diventare addirittura 761 e uno 0-100 km/h che si realizza in appena 2,9 secondi: questa Porsche ha una smodata capacità di trasformare i Volt in accelerazione e velocità. Numeri che, a volte, travalicano i confini della letteratura, come nel caso dei tempi di ricarica: in corrente alternata si arriva fino a 22 kW, ma in corrente continua si scivola nell’eroismo dell’epica. Alla colonnina giusta, ovvero quelle ad altissima potenza, bastano infatti cinque minuti per caricare 100 chilometri di autonomia. E per il classico 20-80%, di minuti, ne bastano meno di 20.

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Uguale e diversa rispetto alla berlina. E ora il classico domandone da elettrica, quello imprescindibile: che autonomia ha la Cross Turismo? La Casa dichiara tra i 388 e i 419 chilometri. Per quanto più veritieri rispetto al ciclo Nedc di un tempo, si tratta comunque dei numeri dell’omologazione Wltp, quindi ottimistici rispetto alla realtà. Nella pratica di ogni giorno significa poter contare su circa 350 chilometri. Per il resto, il modo di porsi rispetto all’asfalto è uguale e diverso rispetto alla Taycan berlina. Uguale perché il senso di dominio è lo stesso: la Cross Turismo la strada la gestisce e non la subisce. Ma anche diverso perché bisogna tenere conto che qui c’è un baricentro appena più alto rispetto alla berlina e che anche la spalla dei pneumatici è un po’ più alta. Metti insieme tutto e, se hai guidato la sorella originale, senti che la Cross Turismo è appena più filtrata e meno immediata. Ma ci sta. Anche perché è la quattro porte a essere pazzesca e senza confronti. Con il peso siamo ben oltre le due tonnellate, ma poi ci sono quelle percepite, come per la temperatura. E quelle sembrano meno di due. E con uno sterzo come questo, che è appena meno chirurgico rispetto alla berlina, le piazzi dove vuoi. Insomma, arrivi in fondo, tiri una riga e ti convinci che pure la Cross Turismo è lo strumento perfetto per minare le certezze di chi ancora si ostina a dividere il mondo tra elettriche e no. Muoversi a batteria significa costruire il futuro, non rinnegare il passato. Ed è proprio il caso della Porsche, che con le bielle ha costruito un mito lungo oltre 70 anni.

COMMENTI

  • La Taycan già vende (quasi) come la 911. Tecnologia e innovazione faranno il resto. Hanno puntato sul cavallo giusto.
  • E basta con questi alberi di Natale sul cruscotto!
  • Sicuramente qualunque veicolo a combustione interna sarà obsoleto e fuori produzione entro 10/15 anni. Ma questa, con 300km di autonomia, è già obsoleta e superata oggi. E non di poco.
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  • tutto bello... tranne l'autonomia, 350km è follia...
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  • Automobile utile per le quote CO2 della Porsche, per il resto è una macchina senza futuro. Più leggo questi articoli e più mi convinco che la prossima automobile la prenderò con motore 6 cilindri. Diesel ovviamente. Saluti
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  • Se una persona lavora vicino a casa sua, ha gli affetti, gli amici, i luoghi che per svago solitamente frequenta, tre aeroporti nel raggio di 100 Km ed il posto dove ricaricarla perché non può comprare un’auto elettrica per le poche volte che dovrà fare un pieno fuori casa? Una di quelle persone sono io e la domanda era ovviamente retorica, mi astengo comunque da commenti tecnici tanto nessun solone potrà mai impormi la sua visione. L’auto in oggetto ho avuto l’opportunità di vederla in occasione di una preview nel CP della mia città e per una volta sono d’accordo con Katia: la berlina è più bella. Non che questa cross turismo manchi di presenza scenica, dal vivo è clamorosa ma perde di eleganza rispetto a sua sorella, forse anche perché la versione vista da me era piena di orpelli estetici che la appesantivano un po'. Della berlina invece me ne sono letteralmente innamorato, al punto che per il mio conto in banca ho persino il timore di provarla.
  • Mi sfugge l'uso fuoristradistico di una macchina così bassa. E poi i 350km di autonomia sono la ciliegina sulla torta. Però ha fino a quattro schermi, eh; mica stiamo qui a pettinare le bambole, 4 (quattro) schermi. Nel caso in cui uno si annoi a guardare la strada guidando.
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  • ottima , peccato solo per l'autonomia ridicola (roba da gita fuoriporta e non oltre) ps : onore a tesla che con la S plaid + ha 1000cv ed 800kmn di autonomia
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  • Appena fatta una macchina, finalmente, con un design decente, la Taycan. E subito Porsche ricade negli orrori, tipo Panamera con questo obrobbrio: una vettura da oltre 100 mila Euro che quando la guardi di fianco causa dolore. Ci sono tantissimi designers bravi, specialmente in Italia. Possibile che non riescano a fare una vettura guardabile? Si salva solo la Taycan, al pelo.
  • Appena fatta una macchina, finalmente, con un design decente, la Taycan. E subito Porsche ricade negli orrori, tipo Panamera con questo obrobbrio: una vettura da 100 mila Euro in su. che quando la guardi di fianco sembra un cane che defeca. Ci sono tantissimi designers bravi, specialmente in Italia. Possibile che non riescano a fare una vettura guardabile? Si salva solo la Taycan, al pelo.
  • Ecco questo è il classico articolo che Quattroruote NON dovrebbe mai scrivere. Mostrare come oggetto del futuro un'improbabile 4a macchina da ricchi mi sembra un'offesa per chi vi legge con fiducia da 40 anni. Non esiste alcun futuro elettrico, mettetevelo bene in testa, a meno che vogliate sostituire la parola "futuro" con "dittatura".
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  • Per favore, ritornate a publicizzare queste auto quando si ricaricano in mezz'ora e puoi guidarle almeno per 800 km ........ ormai si legge solo auto elettrica ? Ma sono auto ancora fuori dal necessario utilizzo della gente comune !
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