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Porsche Cayenne
Al volante della Turbo GT - VIDEO

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La Porsche Cayenne Turbo GT si riconosce per una serie di dettagli che solleticano il palato di chi ama andar forte. Lo scarico di titanio, per esempio, più leggero di 18 chili rispetto a quello della Turbo, posizionato centralmente, è incorniciato da un vero estrattore in carbonio. Poco più in alto, il grande spoiler con listelli di carbonio e poi l’ala mobile più ampia. Il loro lavoro congiunto genera una downforce di 40 chili alla velocità massima. Il muso sfrutta prese d’aria maggiorate per far respirare meglio il V8 biturbo da 640 CV. I cerchi salgono a 22 pollici, ci sono carreggiate più ampie e un assetto studiato per farti dimenticare di essere alla guida di una grossa Suv. Anche tra i cordoli, come ho provato in prima persona.

Porsche Cayenne Turbo GT (2021): la SUV Coupé non è mai stata cosi cattiva

Mai vista una Cayenne così svelta. Lo so, è strano vedere un peso massimo inanellare curve veloci, staccare forte ed esibirsi in sbandierate del retrotreno, ma tutte le volte che i tecnici Porsche decidono di aumentare il potenziale bellico di un modello ci riescono sempre. Non sono solo estetica e promesse da cartella stampa: la Turbo GT va forte per davvero, anche in un track day. La base per il nuovo assetto è stata proprio la gommatura. Le nuove P Zero Corsa sviluppate appositamente dalla Pirelli (315/30 al posteriore) hanno una presa al suolo superba. Anche la campanatura anteriore negativa è stata aumentata di ulteriori 0,45 gradi. Tradotto? La Turbo GT entra in curva veloce, reattiva, svelta. Se a tutto ciò, si aggiunge uno sterzo preciso e cristallino nel trasmettere ciò che accade sotto le ruote, allora siamo già una spanna sopra la concorrenza.

Tra i cordoli sorprende. E poi c’è l’assetto. Ora, la stabilizzazione attiva del rollio Porsche Dynamic Chassis Control (Pdcc) lavora con un software di regolazione più votato alle prestazioni. Il risultato è una stabilità ancora più elevata, una migliore aderenza al suolo, uno sterzo più preciso e una velocità in curva più elevata. Vira quasi piatta, non devi convincerla a rispettare la linea che stai cercando. Certo, rimane il fatto che è sempre una Suv, anche solo per l’altezza della seduta. Ma se a tutto ciò aggiungiamo una sonorità allo scarico roca e borbottante, l’esperienza di guida risulta viscerale. Morale della favola? Finisce che a tratti ti sembra di essere al primo piano di una 911.

Freni infaticabili. Come ogni Porsche, anche la Cayenne Turbo GT frena forte: i dischi anteriori carboceramici da 440 mm con pinza a sei pistoncini fermano la vettura in poco spazio. C’è tanta, tantissima elettronica a bordo di questa Suv, votata a migliorare il comportamento dinamico. La rigidità delle sospensioni pneumatiche a tre camere, per esempio, è stata aumentata del 15%, mentre sono state adattate le curve di ammortizzazione del Porsche Active Suspension Management (Pasm), l'azione del servosterzo Plus e dell'asse posteriore sterzante.  

2021-Porsche-Cayenne-Turbo-GT-04

La solita magia Porsche. Potrò sembrare ripetitivo, ma la Cayenne è capace come poche di unire la specializzazione sportiva al confort e all’opulenza di una Suv. Qualche appunto lo faccio al cambio: se in pista l'auto tira fucilate quasi degne di una trasmissione da corsa, a bassa velocità ha avuto qualche incertezza nel venir dietro ai desideri del piede destro. Gli interni deliziano gli occhi e il tatto di chi pensa sportivo. Uno su tutti? Il volante d'Alcantara con marcatura alle ore dodici. Per la cronaca, ora ci sono anche Android Auto ed Apple Car Play. Quanto costa la nuova Turbo GT? Non viene via per poco: sarà solo proposta con carrozzeria Coupé e dovrà competere con la Lamborghini Urus. Il listino italiano, infatti, parte da 203.340 euro.

COMMENTI

  • Comunque la RSQ8 fa lo stesso tempo al nurburgring, come ha spiegato il pilota. Fonti: motortr3nd first review della RSQ8, dicembre 2019
  • Molto bella ma per me è sempre Stelvio la top.
  • Alla domanda su cosa sceglierei, rispondo la cayenne turbo GT. Per l'eleganza, che non si fa imbruttire dalla necessità di dimostrare cattiveria, come l'URUS. Per la lussuosità degli interni e per una mia convinzione che una Porsche è un'altra cosa ! La sobrietà delle linee rendono la GT una fantastica vettura per tutte le occasioni, anche se probabilmente non andrei mai tra le dune del Sahara o tra le rocce delle montagne del Colorado. Me ne farò una ragione utilizzando una Ineos Grenadier, micidiale fuoristrada da Voi provato ed illustrato in modo eccellente.
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