Primo contatto

Skoda Enyaq Coupé iV
Al volante del prototipo - VIDEO

Skoda Enyaq Coupé iV
Al volante del prototipo - VIDEO
Chiudi

Doveva essere lei, la Enyaq Coupé iV, la prima Skoda elettrica basata sulla piattaforma Meb. E invece – ripensamenti che accadono di frequente, nel nostro mondo – è diventata seconda in rampa di lancio, dopo la sorella con sembianze da Suv (che abbiamo provato a maggio scorso e di cui sono già stati venduti oltre 70 mila esemplari). Le prime immagini senza camuffature si vedranno a dicembre e il debutto su strada è previsto per i primi mesi del 2022, ma la Casa boema ci ha offerto la possibilità di guidare il prototipo in anteprima: un breve test drive di una sessantina di chilometri, giusto per prendere confidenza e raccontarvi qualche succosa novità.

Skoda Enyaq Coupé iV: al volante del prototipo

Misure sovrapponibili. Le dimensioni rimangono francobollate a quelle della Enyaq: la coupé è lunga 4,65 metri (4 millimetri in più della sorella) e alta 1,62: solo 1 millimetro in più. La larghezza, così come il passo di 2,77 metri, sono identici. Da quello che ho potuto verificare, il diverso disegno della coda non influenza in modo negativo l’abitabilità posteriore, che rimane quella, ottima, della Suv; allo stesso modo, il bagagliaio ha una capacità dichiarata pari a 570 litri. Per darvi un’idea, sulla Enyaq ne abbiamo misurati 486: vedremo quanto cuberà la Coupé. Niente di nuovo nell’infotainment: anche qui è previsto il noto sistema Mib 3, con un bello schermo touch da 13 pollici. I progettisti hanno colto l’occasione per rivedere il pannello da 5,3 pollici della strumentazione, che conquista, fra le altre cose, l’indicazione in percentuale della carica della batteria. Appena sopra, c’è l’head-up display con realtà aumentata.

2021-skoda-enyaq-coupe-_37

Gamma articolata. A differenza della Enyaq, sulla coupé non è prevista la versione 50. Si parte quindi con la 60, batteria da 62 chilowattora (58 netti) e motore da 132 kW (179 CV), per poi passare alla 80, quella che ho avuto modo di guidare: qui la capacità dell’accumulatore è pari a 82 kWh (77 netti) e la potenza sale a 150 kW (204 CV). Al vertice della gamma c’è la 80X, stessa batteria ma due cuori: uno da 80 kW (109 CV) davanti e un secondo dietro, per una potenza totale di 195 kW, ovvero 265 CV. E, naturalmente, la trazione integrale.

Sensazioni conosciute. Come potete facilmente immaginare, l’esperienza di guida della Enyaq Coupé iV è del tutto simile a quella della versione con forme da Suv: non ci sono differenze fra tarature di risposta dell’acceleratore, dello sterzo (che può essere dinamico) o delle sospensioni (che possono essere regolabili, grazie al Dcc). Il lunotto, inclinato ma di generose dimensioni, non è solcato da spoiler: la visibilità posteriore, in marcia, non crea grossi problemi. Mi è piaciuto il feeling del pedale del freno: non è facile mixare nel modo giusto le esigenze della frenata rigenerativa e quelle dell’impianto frenante classico (dietro ci sono due tamburi), ma qui i tecnici sembrano esserci riusciti. Con i paddle al volante si può scegliere fra tre livelli di rigenerazione in rilascio; c’è poi una modalità automatica, che funziona piuttosto bene, in cui il regen viene gestito in tutta autonomia, a seconda dell’andatura della macchina che precede e di altre caratteristiche, come l’orografia del territorio.

2021-skoda-enyaq-coupe-_18

Ricarica più veloce. I 535 chilometri dichiarati per la 80 a due ruote motrici (secondo la Skoda, fra i 10 e i 15 km in più rispetto alla Enyaq, grazie al diverso disegno della coda) sono una vera e propria rassicurazione contro l’ansia da autonomia. Ma la vera notizia è un’altra: grazie a un nuovo software la potenza di ricarica sarà, per dirla con le loro parole, “molto più elevata” rispetto ai 125 kW in corrente continua di adesso. Ancora presto per conoscere il valore preciso, ma il bello è che questa ricarica veloce si potrà avere su tutte le Enyaq, anche quelle già in circolazione.

Tutte con il tetto. Al debutto, la Skoda Enyaq Coupé sarà disponibile negli stessi allestimenti della Suv, con una dotazione di base leggermente più ricca: tutte le versioni avranno il tetto panoramico di cristallo non apribile, con apposita schermatura dai raggi solari, e i cerchi di lega da 19 pollici. Anche per questo, è verosimile ipotizzare che i prezzi saranno un po’ più alti rispetto a quelli della Enyaq.

COMMENTI

  • Solo qualche anno fa speravamo producessero la vision C... ora le coupè hanno altra forma. Senza nulla da togliere a questa, la vision c era davvero una (bella) coupè.