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Stelvio 6C Villa d’Este: solo diesel, ma al top - VIDEO

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Stelvio 6C Villa d’Este: solo diesel, ma al top - VIDEO
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Passano gli anni, ma guidare una Stelvio è sempre un’esperienza appagante. Pochissime altre Suv possono vantare un carattere altrettanto forte e deciso. Da questo punto di vista, l’Alfa a ruote alte continua a fare scuola a sé. A cominciare dall’approccio, quasi analogico. Fa specie, in mezzo a plance sempre più minimaliste, fatte di tablet e tasti a sfioramento, trovare i due classici strumenti tondi, un infotainment senza particolari effetti speciali e comandi che si possono ancora ruotare e schiacciare alla vecchia maniera. Ma soprattutto, una posizione di guida che ti fa sentire tutt’uno con la vettura.

Alfa Romeo Stelvio: 6C Villa d'Este e GT Junior

Come lei nessuna. Quando guidi una Stelvio, insomma, l’attenzione casca sempre lì: sul piacere di guida. Una magia tutta particolare che rende l’esperienza appagante, sincera e limpida. Aggettivi che quasi mai si utilizzano per parlare di una Suv, ma che la Stelvio, negli anni, ha fatto suoi. Un’alchimia che si instaura tra le ruote anteriori e le mani del pilota, attraverso uno sterzo che continua a non avere paragoni, con quel suo mix invidiabile tra prontezza, precisione e progressività. Lo muovi e l’avantreno si infila in traiettoria con grande leggerezza e si appoggia proprio là dove gli hai chiesto di farlo, con le ruote posteriori che assecondano fedeli il tutto.

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Un solo motore, diesel. Poi c’è lui: il 2.2 turbodiesel di alluminio da 210 CV che porta a spasso più di 18 quintali con grande nonchalance. Un motore che ha poche vibrazioni e fa sentire la tonalità tipica del diesel solo nelle partenze a freddo. In più allunga molto bene, cosa non affatto scontata per un propulsore che beve gasolio. Con 470 Nm di coppia già a 1.750 giri, la spinta è sempre presente in qualsiasi condizione. Per la cronaca, questa è l’unica scelta per l’edizione speciale 6C Villa d’Este. Come unica è pure la tinta esterna: Rosso Etna tristrato che si rifà ai modelli degli anni 40. Tutti suoi sono anche i cerchi da 21 pollici in colore argento, stesso diametro della Quadrifoglio.

Legno, pelle e alluminio. Dal posto guida si gode appieno del salotto buono di casa Alfa: sedili di pelle morbidissima regolabili elettricamente e con tanto di ricamo “6C Villa d’Este” sui poggiatesta. Non mancano nemmeno impunture a contrasto sulla plancia, la quale sfoggia un ulteriore logo dedicato: la silhouette della famosa 6C 2500 SS. Dettagli di stile.

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Super dotata. Della ricca dotazione di serie fanno parte anche i paddle al volante, la retrocamera posteriore con griglie dinamiche, i sensori anteriori e posteriori, la ricarica wireless e il portellone ad azionamento automatico. Risponde presente anche tutta la suite di Adas attualmente disponibile per Stelvio, che culmina nella guida assistita di livello 2. Ora segnatevi questi due numeri: 85 e 73.200. Rispettivamente gli esemplari che verranno prodotti per l’Italia e il prezzo. Non sono pochi, è vero, ma listino alla mano, con lo stesso motore, in configurazione Q4 (come la 6C Villa d’Este) e con cambio automatico, la Stelvio in allestimento Veloce Ti segna 72.200 euro. E non è una serie speciale. 

COMMENTI

  • Mi aspettavo che una serie così speciale venisse dotata almeno del motore 280 CV! Perchè solo diesel?
  • E' stato inserito anche l'aiutino Mild Hybrid a 48 V oppure sarà "solo" Euro 6d? Perché con un peso non eccessivo ed un propulsore a gasolio ci si potrà divertire. Non trovo l'articolo di Quattroruote fuorviante.
  • Sei C e poi è un quattro cilidri a nafta. okay
  • Ma in un mondo dove tutti i brand, anche quelli premium, propongono tre livelli di ibrido, nonchè il full electric, l'Alfa Romeo mi propone ancora e solo il gasolio ? Mi sembra si mostri la procedura per chiudere , piuttosto che quelle per rilanciare.
  • Voglio sparigliare le discussioni: l'auto è certamente valida e bella ma se la presento e la vendo a 65k non posso dopo 2-3 mesi metterne sul mercato un quantitativo ben accessoriato spacciate per direzionali o dirigenziali a Km0 a 45-48k e altre a 1000km sotto i 40-42 perché sputtani il mercato e prendi per i fondelli chi l'ha pagata 65K oltretutto quando ti volti a venderla vieni trattato come chi l'ha pagata meno ti offrono meno di 30k . Ma voi pensate che il compratore sia un pollo da spennare o una persona con annessi e connessi? Non vedo tanti Macan a Km 0 neanche in Germania e se ci sono hanno 20k di accessori quindi costano come la base. Se entri da un concessionario FCA cerca sempre di rifilarti una Km0 o ad uso interno con cifre che vedi sopra supervalutando il tuo usato che ti fa desistere dall'acquisto perchè pensi all'inganno: è grandinata, è nata male o è un rimasta nel piazzale e non ha gli ultimi aggiornamenti. Il mercato fa legge, ma bisogna starci sul mercato altrimenti si chiude.
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  • A suo tempo Fiat/FCA ha investito un miliardo di Euro solo per sviluppare il pianale di Giulia e Stelvio che ancora adesso la miglior concorrenza non ci arriva. Supponiamo che finora ne abbiano prodotti 100.000 pezzi, significa che su ognuna ci sono ben 10.000 EUR di costo sviluppo pianale. E questo è solo uno dei tanti "dettagli". Già le vers. di serie sono versioni speciali. Leggo il commento dell'"intenditore-esperto" di turno che dice che queste auto dovrebbero costare almeno 15.000 EUR più basso e forse neanche... E allora? Di chi è la colpa? Colpa di Fiat che doveva investirci meno o colpa del pubblico che non capisce una beata fava? Ai posteri l'ardua sentenza.. Ps: per me "Stelvio 6C Villa d'Este" è solo un dettaglio esteriore - potrebbe essere anche Stelvio vers. "Tour Eiffel" non me ne può fregare di meno - per me l'importante è che il biscione morda...
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  • solo con un listino di almeno 15.000 più basso (o con sconti di tale entità...)sarebbe forse, e dico forse, una alternativa considerabile...
  • No comment!
  • Se l’industria automobilistica in Italia non va bene , e’ perché c’è gente come voi che pensa sempre che l’erba del vicino è sempre più verde….. compratevi pure una cupra! 👍
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  • La Cupra nata 2 giorni fa, sta già facendo numeri importanti e lancia nuovi modelli ogni mese. Nel frattempo Alfa e Abarth sfornano serie speciali uno dietro l’altra....di nuovi modelli neanche l’ombra. Mettiamocela dell’industria italiana automobilistica a breve non ne rimarrà più nulla
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  • Alfa Romeo 6C - diesel - 85 esemplari >€70k. Poveretti, che pena. Di sicuro non le vendono, anche se ne fanno 85, o magari anche solo 10. Le regaleranno in promozione o le faranno girare per portare in giro pseudo VIPs a qualche evento ridicolo. Brutta situazione per Alfa.
  • Solo diesel, QUINDI al top! Riprendiamoci la libertà individuale di scelta della migliore soluzione tecnica per la mobilità di ciascuno di noi, diritto messo in discussione da una politica che non fa l'interesse della collettività e neppure quello del singolo.
  • Tralasciando la purtroppo consueta abitudine di "bruciare" sigle storiche per versioni che nulla hanno a che vedere col passato, mi domando, ma 85 esemplari??? Ferrari (ho scritto Ferrari eh!) quando fa un modello a tiratura limitata ne produce 200 pezzi....
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  • Produzione a tiratura limitata come una Ferrari ! E i 400.000 pz anno per Alfa Romeo tutti i modelli promessi dal compianto Marchionne?
  • Ci saranno più articoli di 4R su questa serie speciale che veicoli in circolazione.
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  • Deve essere proprio uno schifo guidare un'Audi o un BMW, a sentire 4ruote. Sembra di essere al volante di una F1 su questa Stelvio. Ci crediamo, ma non esagerate con questa storia che Giulia e Stelvio abbiano pensionato il resto delle auto che, a sentir voi, fanno schifo solo a mettersi al volante. Piuttosto: modelli nuovi no eh?
  • Cambiano gli AD, ma per Giulia e Stelvio rimangono solo la raffica di serie speciali con nomi risibili, prezzi teorici spropositati ed il sicuro flop commerciale, a dispetto dei generosi / e un po' patetici) sforzi della redazione
  • Sai ho una 6C a gasolio.... tristezza infinita
  • Utilizzare il nome 6C per questa versione della Stelvio è un'onta pazzesca per l'Alfa, o per quello che ne rimane! Vergogna!
  • Leggere questi articoli fa venire una grande malinconia. Ognuno scrive quelli che crede, ma Alfa Romeo ha bisogno di altro per risollevarsi. Basta versioni evocative cha vanno a scomodare i gioielli del passato. E lo dico da vero ex Alfista: ho guidato: Alfetta ( scudetto stretto), 90, 75, 155 e 156. Quelle erano Alfa Romeo. Si, anche la 155 è da rimpiangere. Qui mancano soldi e idee (la lunghezza del listino AR su Quattroruote parla da sé).E poi (ma è solo questione di gusti personali) dov'è un degno erede di Walter Da Silva, o di De Meo? Nelle aziende, solitamente, passano alla concorrenza i migliori. E chi perde i talenti rischia grosso.
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  • A parte che non capisco comprare auto veloci con i limiti di velocità. Condivido il 6C ovvero 6 cilindri o 6 carburatori ed invece abbiamo un 4 cilindri. Poi non capisco perchè le auto moderne debbano pesare tanto nonostante l'uso intenzo della plastica, la mia vecchia 250SEC coupè pesa 1150 kg e non ha plastica.
  • Non c'è più religione: 6C una 4 cilindri, "turbo" un'auto elettrica, "coupé" dei SUV a 4 porte... Cosa ci si può aspettare? "4WD" a 2 ruote motrici, "spider" delle berline, " electric" delle vetture termiche (si sa mai che mi facciano entrare in ZTL), e così via...
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  • Più che un articolo è uno spot all'Alfa Romeo. Abbiate la decenza di scrivere "informazione pubblicitaria" accanto al titolo.
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