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Skoda Enyaq Coupé iV
Gioca a fare la sportiva, ma punta ancora sullo spazio - VIDEO

Skoda Enyaq Coupé iV
Gioca a fare la sportiva, ma punta ancora sullo spazio - VIDEO
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Stesse dimensioni, tutt'altra personalità: la Enyaq Coupé iV allarga l'offerta elettrica della Skoda proponendosi come variante più dinamica della gamma. Assetto ribassato di 15 mm, dettagli in tinta carrozzeria, cerchi fino a 21 pollici e, non da ultima, la variante RS, che con i suoi 299 cavalli rappresenta il top dell’offerta. Ma la Suv-Coupé non dimentica la praticità e così, nonostante il lunotto molto inclinato e spiovente, riserva 570 litri di capienza nel bagagliaio, appena 15 meno della sorella.

Skoda Enyaq Coupé: l'outfit giusto al momento giusto

Fa scena. Il lavoro dei designer ha funzionato: dal vivo, la Enyaq Coupé fa proprio un gran bell’effetto. Soprattutto nella vista laterale, le forme sportiveggianti della coda alleggeriscono il posteriore, rendendo la sua silhouette più slanciata e filante. Non finisce qui, perché il lunotto così inclinato ha permesso di ottenere un Cx molto favorevole: appena 0,23. Per darvi un’idea, l'auto di serie con il miglior coefficiente aerodinamico al mondo, la Mercedes-Benz EQS, segna 0,20. Un valore decisamente buono, quindi, che consente alla Suv coupé di ottimizzare l’autonomia (fino 545 km sulla carta) e, più in generale, il consumo di energia.

Tetto big size. Dovete anche sapere che la coupé porta al debutto il più grande tetto di vetro messo in campo dalla Skoda: alla vista, crea una soluzione unica tra parabrezza e lunotto. Di serie per tutte, si può scurire con una tendina che si ripiega e si infila sotto la cappelliera, non il massimo della praticità. Ci sono, poi, fari a Led anteriori e posteriori, che diventano a matrice di Led per le versioni Sportline e RS. Disponibile su richiesta, come sulla Enyaq, la calandra Crystal Face, con i listelli illuminati da 131 luci a Led: di notte, l’effetto è assicurato.

Interni di qualità. Nell'abitacolo, il grande schermo da 13 pollici (di serie) campeggia a centro plancia e la strumentazione guadagna l’indicatore della percentuale della batteria. Un'ulteriore indicazione, oltre a quella dell’autonomia residua, per capire quanta carica c’è. I materiali sono di buona qualità e si abbinano ad assemblaggi precisi con plastiche morbide al tatto. Difficile, insomma, trovare qualche imperfezione: lo aveva confermato anche il controllo qualità che abbiamo fatto, circa un anno fa, in occasione dell’uscita sul mercato della Enyaq. L’unica nota stonata? La plastica rigida per la parte alta dei pannelli porta posteriori.

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Un software, tante novità. A proposito di autonomia, sulla Enyaq Coupé debutta il nuovo software ME 3, che ha portato tutta una serie di miglioramenti a cominciare dalla gestione termica della batteria, che ora entra in temperatura più velocemente, performando meglio. C’è anche la nuova la funzione "battery save" che limita la carica dell’accumulatore all’80% e riduce la velocità di ricarica massima. Queste misure aiutano a preservare la batteria e a estendere la sua durata. Il nuovo software, però, sblocca anche potenze di ricarica maggiori: in corrente continua si arriva a 135 kW. Collegandosi a una stazione a 50 kW, è sufficiente un’ora e dieci minuti per ricaricare dal 10% all’80% la batteria da 82 kWh. Sulle varianti 4x4, si aggiunge la nuova modalità di guida "Traction" progettata per affrontare strade sterrate o superfici scivolose.

Gemelle. L’esperienza di guida della Enyaq Coupé iV è del tutto simile a quella del modello originale: non ci sono differenze fra tarature di risposta dell’acceleratore, dello sterzo (che può essere dinamico) o delle sospensioni (regolabili grazie al Dcc). Il lunotto, inclinato ma di generose dimensioni, non è solcato da spoiler: così, in marcia, non crea grossi problemi di visibilità. Soddisfacente il feeling del pedale del freno: non è facile mixare nel modo giusto le esigenze della frenata rigenerativa e quelle dell’impianto frenante classico (dietro ci sono due tamburi), ma qui i tecnici sembrano esserci riusciti. Con i paddle al volante si può scegliere fra tre livelli di rigenerazione in rilascio; c’è poi una modalità automatica, che funziona piuttosto bene e tiene conto di molteplici caratteristiche: tra queste, l’andatura dell'auto che precede e l’orografia del territorio.

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Anche RS. Se puntate a fare lo 0-100 in 6,5 secondi, la versione RS è quella che fa per voi: con 299 cavalli e una velocità massima di 180 orari è la più performante in gamma. È disponibile solo nella variante a quattro ruote motrici (un motore elettrico per asse) con un assetto leggermente più rigido rispetto alle sorelle meno potenti, ma sempre molto confortevole su strada. Non è un’auto pensata per andare forte, sia chiaro: la massa si sente e pure il rollio. Con lei ti godi quella piacevolissima sensazione di essere sparato in avanti con un gran bel brio. E se la strada si attorciglia, fra curve e tornanti, lei ti viene dietro offrendo una notevole motricità.  

La gamma. Come per la versione normale, la Enyaq Coupé iV è disponibile a trazione posteriore, oppure con due motori elettrici, con potenze che vanno da 180 a 299 CV, e batterie con capacità da 62 a 82 kWh. I prezzi non sono stati ancora comunicati, ma la vettura dovrebbe costare tra i 2.500 e i 3.000 euro in più rispetto alla versione standard, che parte da 38 mila euro. Noti, invece, i nuovi colori: sono l'Arancio Sunset metallizzato e il Grigio Graphite metallizzato, che sostituisce il Grigio Quarzo metallizzato. Il colore Verde Mamba è proposto esclusivamente per la versione RS iV.

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