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Hyundai Ioniq 5
Quanto costa viaggiare con l'elettrica di Seul

Hyundai Ioniq 5
Quanto costa viaggiare con l'elettrica di Seul
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Basta guardarla per capire che si tratta di una Hyundai di rottura, diversa da tutte le altre. La Ioniq 5 porta infatti la Casa su un livello tutto nuovo, fatto di confort, ricercatezza e prestazioni. E lo fa grazie a un'architettura elettrica sviluppata appositamente per lei e per i modelli che la seguiranno. Può avere fino a due motori, batterie da 58, 72,6 e 77 kWh e degli allestimenti che possono includere anche dotazioni come la guida assistita di livello 2 o il tetto con pannelli solari pensato per incrementare di qualche chilometro l'autonomia di questa elettrica. Come ho potuto verificare nel viaggio che mi ha portato dalla nostra redazione di Rozzano fino a Cortina e ritorno, con passi dolomitici annessi. Attenzione, però: non si è trattato di una vera e propria Prova su strada (per quella, e le verifiche sui consumi, abbiamo i rilevamenti del nostro Centro di Vairano), ma di un'esperienza pensata per immedesimarmi in chi un'elettrica ce l'ha e la usa nella vita di tutti i giorni. Vacanze comprese.

2022-Hyundai-Ioniq-5-04

Comoda e divertente. Nessun verdetto assoluto, quindi, ma delle considerazioni su quanto costa viaggiare in elettrico al di fuori del contesto quotidiano. Quasi 1.300 km tra autostrade, statali e passi alpini con vette oltre i 2.000 metri: una strada lunga e tortuosa, che mi ha consentito di capire di che pasta è fatta la Ioniq 5 72,6 kWh AWD Evolution. Che si è dimostrata molto comoda nei trasferimenti autostradali, dove a velocità codice riesce tranquillamente a percorrere circa 300 km con una singola carica, ma anche brillante e piacevole da guidare tra le curve. I tecnici coreani hanno prestato molta attenzione agli interni, studiando l'abitacolo per consentire agli occupanti di viaggiare nel confort, anche dal punto di vista dell'abitabilità: tutti i passeggeri hanno davvero parecchio spazio per gambe e testa. Davanti, poi, l'assenza del tunnel centrale garantisce la libertà di movimento. Detto questo, passiamo al succo di questo test: i consumi reali.

Altezze Winter Race

Il grafico altimetrico del nostro percorso (trasferimento da Rozzano escluso)

Il primo trasferimento autostradale. Dopo aver fatto rifornimento a una delle colonnine della nostra redazione (46,82 kWh e 27,15 euro), il mio viaggio verso Cortina è iniziato dalla nostra sede di Rozzano con la batteria al 98%: prima tappa, Montecchio Maggiore. Dopo qualche giro - e 237 chilometri percorsi - arrivo alla stazione Ionity con poco più del 20% della carica e sfrutto al massimo la colonnina Hpc fermandomi per pranzo. Riparto con batteria al 100% e 69,4 kWh erogati per un costo totale di 54,84 euro: non poco, ma questo è il prezzo se si vuole fare il pieno in meno di un'ora. L'energia è sufficiente per la mia tappa finale, Cortina, ma non sapendo se a destinazione potrò caricare senza problemi preferisco fermarmi a Mogliano Veneto (a 83 km) per un breve "refill". Anche in questo caso le colonnine sono da 350 kW e bastano una manciata di minuti per rifornire 15 kWh (11,88 euro). All'arrivo a Cortina ho ancora il 50% della carica: niente male.

Su e giù dai passi dolomitici. Scaricati i bagagli, parcheggio l'auto a una colonnina Enel X da 22 kW, vado a cena e stacco l'auto quando arriva al 100% (46,4 kWh erogati per 18,57 euro di spesa). Il giorno successivo tocco cinque passi dolomitici, passando dai 611 metri sul livello del mare di Agordo ai 2.105 del passo Falzarego e percorrendo 202 chilometri. Arrivo alla stazione di ricarica con il 30% circa della batteria e, come la sera prima, vado a cena per tornare quando la batteria è carica: fanno 45,6 kWh erogati per 18,26 euro. Stessa storia il giorno successivo, con altri passi alpini, 133 km percorsi con guida molto più dinamica: arrivo con circa il 35% dell'autonomia. Ricarica fotocopia e sono pronto per tornare a Rozzano.

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Diversa strategia. Questa volta, però, decido di arrivare a destinazione agli sgoccioli dell'energia. Mi fermo solo alla Ionity di Montecchio Maggiore, dove resto per 57 minuti e rifornisco 44,4 kWh di elettricità spendendo 35 euro. Decido di guidare senza patemi, rispettando ovviamente i limiti ma senza moderare la velocità come all'andata. Passo da casa e dopo 241 km percorsi arrivo in redazione a Rozzano con il 3% della carica. Attacco la Ioniq 5 alla colonnina che eroga 70,7 kWh, per una spesa di 28,28 euro. In totale, dunque, ho percorso 1.256 km, lasciando l'auto collegata in ricarica per poco più di 27 ore: compresi il pieno iniziale e quelli finale, sono stati erogati 382,2 kWh (comprese le perdite dovute alla dispersione dell'energia: le varie colonnine, infatti, hanno un rendimento differente a seconda della tecnologia utilizzata), per una spesa complessiva di 203 euro e 16 centesimi.

_aaaaa_Grafica Hyundai Mirco

Come se fossi in vacanza. Tanto? Poco? Difficile dirlo in termini assoluti (e questo test non aveva nemmeno intenzione di dare una risposta definitiva). Perché prendendo la spesa senza analizzare il contesto è facile capire che con un'auto a gasolio avrei speso molto meno. Questo viaggio, infatti, è stato pensato per stressare al massimo l'elettrica coreana e utilizzare i diversi servizi di ricarica come avrei fatto se fossi stato in giro per una vacanza. Senza perdere troppo tempo nei trasferimenti, quindi, ma senza nemmeno sprecare soldi per ricariche fast quando non servono. Vista in quest'ottica - e ricordando tutti i vantaggi economici (bollo, parcheggio, manutenzione) dell'elettrico -, quindi, la spesa non è improponibile. Senza dimenticare che ricaricando l'auto a casa e sfruttando magari una presa dell'hotel (ma non tutti ce l'hanno), avrei potuto anche risparmiare qualche decina d'euro.

Foto scattate sul passo Giau (BL) nelle settimane precedenti alla pubblicazione di questo articolo

COMMENTI

  • Sono d’accordo con il mio omonimo e aggiungo che per fare rifornimento veloce si sono dovuti fermare e mangiare ad un ristorante tutte le volte . Vuol dire spendere ,obbligatoriamente altri soldi che si sommano al costo della ricarica . Fino a quando non si hanno dei punti di ricarica in ogni benzinaio attuale non si possono usare senza avere la dipendenza dalla loro scarsa autonomia e dal condizionamento della ricarica veloce . Forse tra qualche anno , ma ora non siamo pronti . Se consideriamo gli smaltimenti delle batterie e le domande lecite : come vengono fatti e dove ? Si possono rigenerare le batterie ? Dopo 8 anni le devi sostituire e se il costo e’ di 15.000 euro come ho sentito siamo messi male. Al momento il sistema migliore è abbinare il motore diesel e non il benzina all’ibrido come era stato fatto con delle Peugeout e da Mercedes . Per il full electric non siamo pronti . In Italia non si riuscirebbe ad avere energia per tutte le auto . Basta pensare che con i condizionatori accessi salta già la corrente di alcune zone delle città .
  • Ci si ferma quando lo richiede lei, e non quando lo si vuole, si ha a che fare con problemi di rifornimento sul territorio grandi come una casa, si rischia di fermarsi per 8 ore di ricarica se non si trovano colonnine veloci, e con un pieno strafottutto fa quasi un terzo dei km del mio suv a gasolio E condiamo il tutto con un costo per l'energia praticamente DOPPIO rispetto al suv di cui sopra, ANCHE adesso che siamo a 2 euro/ litro Ottimo affare, davvero
  • E ti sei dovuto fermare dove aveva necessità lcauto e non necessariamente tu....
  • La stessa spesa che avrei con il mio Grand Cherokee del 2018
  • Bella prova ed interessante, ma è l’ennesima dimostrazione che per utilizzare l’auto elettrica bisogna ancora fare grandissimi passi. Sia in termini di efficienza per quanto riguarda i tempi morti (ricarica) ma anche sotto un punto di vista economico. Se paragoniamo con un’auto diesel “state of the art”, la differenza è clamorosa per entrambi i parametri. Anche con un auto benzina moderna, grande differenza. La cosa ancora abbastanza triste è la considerazione che con l’auto gasolio/ benzina, vado dove voglio e come voglio, con l’auto elettrica ad oggi, vado dove ci sono le colonnine di ricarica.
  • Speriamo che per il 2035 ci saranno dei progressi tecnologici tali da non dover usare macchine del genere. Altrimenti anche la semplice vacanza diventerà un'odissea
  • Articolo assolutamente di parte e non obiettivo… Molto più economico e comodo il Gpl
  • Se avesse comprato un pacchetto di kWh prepagati: una offerta economica di BeGharge: 500 kWh da usare in un mese a solo 175€
  • Scusate siete in grado di spiegarmi come hanno fatto nella prova della i4 m50 ad avere una autonomia media di 367 km consumando di fatto oltre 94 kwh se la capienza della batteria è di 83,9 kwh ?
  • Costi assurdi rispetto alla benzina ed al diesel, Poi con autonomie di poco oltre 300/350 km, è assurdo, con un pieno con la mondeo supero i 600 km. e faccio il pieno in 10 minuti, significa più che raddoppiare i tempi di un viaggio. Con queste problematiche, maggiori costi di gestione ed acquisto, minore autonomia, maggiori tempi di percorrenza non vi è alcun vantaggio reale.
  • Gli articoli esaltano sempre i vantaggi economici dell'elettrico in termini di bollo e parcheggi, agevolazioni peraltro temporanee e destinate a sparire nei prossimi anni, ma si guardano bene dal considerare i costi fissi del contratto per la ricarica domestica...
  • Salve, con 200€ ci faccio 1800km col diesel. Prezzi alti senza considerare il prezzo dell'auto. Siamo ancora lontani
  • Al costo della ricarica di energia (prodotta dalle centrali a carbonella e gasetti vari) alla macchinina elettrica vanno aggiunti almeno 100 euro per i bianchini al banco degli autogrill.
  • Ho una vettura simile, ID 4 GTX, se faccio lo stesso viaggio, con le solite modalità, non spendo più di 130 - 140 €. Forse ignorate come si può risparmiare, oppure siete in mala fede come quando parlate di tempi di ricarica.... Non si possono contare le ricariche notturne (fatte per scelta a una colonnina lenta) o addirittura quelle a CASA tra i tempi di ricarica del viaggio!!! I tempi di ricarica del viaggio per me sono SOLO quelli in cui sto lì, fermo, bloccato, in attesa di ripartire. Se no si fa' solo confusione.... Che forse è lo scopo dell'articolo.
  • # Michele Celli. Il mio commento si riferisce all’articolo. Le esperienze fatte con Tesla sono diverse, ma la motorizzazione di massa per definizione dovrebbe essere rivolta a tutti. I prodotti Tesla, tecnologicamente una spanna sopra tutti gli altri, possono contare anche sulle reti distributive proprietarie, sono quindi certo che su una Tesla le esperienze sono diverse, il problema che pongo è diverso, perché penso che una tecnologia possa considerarsi matura quando sia sostenibile e accessibile a tutti. La sostenibilità ad oggi non è provata, l’accessibilità, intesa come possibilità economica di acquisto e di gestione lontana dall’essere paragonabile a quella dell’endotermico. Io sono affascinato dalle auto elettriche, ma credo che debbano essere considerate uno strumento per abbattere l’inquinamento dove serve e dove sono più efficienti. È un discorso lungo che non trova la sede giusta in un blog, tuttavia la ringrazio per la precisazione che mi ha consentito di approfondire un po’ il tema.
  • Si parte con il pieno e si finisce con il pieno, perché contate nel totale la prima ricarica? Come fatto notare esistono gli abbonamenti, con 45€ si hanno 145kW\h, sono ancora più convenienti le diesel?
  • Ho provato la Ionic a Milano con Quattroruote alla presentazione, devo dire che non mi entusiasma, ne esteticamente e neanche come prezzo. Se vogliamo fare un calcolo corretto della spesa per il week-end dell'articolo oltre al costo delle colonnine dobbiamo aggiungere il costo delle pause al ristorante e lo stress della ricerca di un posto per ricaricare che con una termica non ci sarebbe stato. Non ci siamo, siamo lontanissimi da ottenere lo stesso risultato di una termica allo stesso prezzo quindi non è progresso ma regresso.. mille volte meglio un diesel o un auto a gpl
  • 27 ore di ricarica per un viaggio di 1300 km..... in pratica, l'ennesimo articolo che dimostra in maniera lampante che con l'elettrico ogni viaggio diventa un'odissea. Le BEV andranno benissimo per il casa-lavoro-casa con ricarica notturna nel box, ma viaggiare è un'altra cosa.
  • 27 ore di ricarica perché utilizzando le colonnine veloci si fa prima, altrimenti? Altrimenti si organizza la vacanza pensando ad uno o due giorni in più per le ricariche. Scusate la provocazione. Però sarebbe utile anche sapere quanto variano i consumi di corrente con le auto cariche non di elettroni ma di bagagli, perché a parte le pubblicità, dove auto elettriche viaggiano vuote nel silenzio di autostrade deserte, nella realtà in vacanza ci si va con la famiglia, i bagagli e magari anche il cane. Qualcuno addirittura con la roulotte, altri col portapacchi sul tetto altri ancora col carrellino. Ma sono cose dell’altro secolo, non se ne vedono mai in autostrada durante le trasferte estive. La prova per ora dimostra una scottante verità che la mobilità elettrica è cara, incomparabile con quella endotermica e tecnologicamente arretrata, e mi spiego: progresso significa fare la stessa cosa che facevi prima ma in modo più efficiente. Con questo elettrico non è così. E per chi potrebbe commentare che non inquina, richiamo l’attenzione sul fatto che delle dispersioni si parla anche nell’articolo ( e non si possono ignorare anche perché vengono pagate in termini monetari e di inquinamento) e che nulla si sa della fonte da cui è stata prodotta l’energia.
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  • Diesel forever
  • Questa è molto peggio della ID.5
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  • scusate, ma come fate questi test con i calcoli del costo di energia per ricaricare ? attualmente nessuno che guida un ev si sogna di ricaricare senza avere un contratto flat che abbatte il costo dei kwh. prima andate a vedere le tariffe dei maggiori gestori di ricarica nazionale come Enel X e Becharge e poi fate un test adottando le loro tariffe. Come avete fatto in questo servizio il costo totale è esorbitante e per nulla veritiero, e per giunta andate anche a dire che il diesel è piu conveniente. il costo delle colonnine di ricarica ultrafast è gia compreso nel costo di una formula flat. Ma insomma, come li fate questi test ? sorgerebbe il dubbio che da una parte promuovete l elettrico per immagine e dall altra gli tagliate le gambe per favorire i benzina e diesel....
  • Finalmente una prova reale; prima di tutto. facevo però 2 conti semplici se una elettrica però conviene: ha percorso 1256 km con 382 kwh, quindi consumo medio di 3,28 km per kwh, spendendo 0,16 euro per km Se prendiamo una auto a gasolio (con un consumo medio di 18 km/l) per fare 1256 km ci vogliono 69,,77 litri di gasolio che ad un costo di 1,95 euro/L vuol dire 136 euro Diciamo che tra la Ioniq5 e una diesel c'è ancora quasi un pieno di gasolio di differenza e al momento è ancora molto lontano dall'esser competitiva (tralasciando tutti gli altri discorsi)
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  • Perché oggi la benzina costa uno sproposito, altrimenti viaggiare in elettrico e ricaricare velocemente, non mi pare così... economico. Poi devi fare delle tappe "organizzate" e "pensate" per non rimanere secco. Mi godo la mia macchina tranquillamente e mi fermo quando voglio
  • Praticamente per rifornire le elettriche occorre sedersi sempre al ristorante e prendersela comoda. Un week end attaccato alle colonnette in pratica.
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  • ......... Poi ovviamente quando si parla di costi paragonabili ad un'auto diesel, bisognerebbe considerare pure quello di acquisto e non solo il risparmio su bollo e parcheggi dell'elettrica. Tanto per dire, una Tucson a gasolio, con un pò meno potenza di picco (il famoso 0/100 Km/h tanto strimpellato) ma coppia motrice equivalente (quella che poi si usa quotidianamente nel traffico), costa, mal contati 30.000 € in meno, esclusi i famigerati incentivi che comunque non potranno durare in eterno, e anche comprendendoli, siamo in ogni caso a quasi 20.000 € di differenza. Con quella cifra credo si possa rifornirla di gasolio per tanti tanti chilometri prima del punto di pareggio, che forse non arriverà mai...
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