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La GR Supra che mancava (quella col manuale)

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La GR Supra che mancava (quella col manuale)
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Dopo il grande ritorno della Supra, ora gli appassionati hanno un altro motivo per festeggiare: l’arrivo del cambio manuale. Una nicchia di appassionati si è fatta “sentire”, e la Toyota ha deciso di accontentarli: la nuova trasmissione manuale riduce il peso e fa parte di una serie di aggiornamenti per la GR Supra MY22. La guida si è fatta più coinvolgente, ma non è tutto oro quello che luccica.

Il fascino dei tre pedali. Tre giri di pista per saggiare le doti del nuovo cambio manuale a sei marce e per capire se l’attesa di tanti appassionati, che lo avrebbero voluto fin da subito, è stata ripagata. Perché alla fine della fiera, le moderne trasmissioni automatiche vanno un gran bene - in alcuni casi anche meglio di quanto possa fare un bravo pilota con un manuale -, ma il fascino dei tre pedali e di quella benedetta leva da gestire con la mano rimane impresso nel cuore di chi vuole instaurare un rapporto più fisico con l’auto. Tutta la questione ruota attorno all’idea di sentirsi padroni della situazione: non farsi comandare dall’elettronica, ma essere gli artefici, istante per istante, di ciò che chiediamo all’auto. Purtroppo, però, la via sembra essere segnata: di sportive manuali ne vedremo sempre meno, anche perché è la richiesta stessa dei clienti che induce i costruttori a progettare le sportive direttamente con l’automatico.

Affinamenti prestazionali. Premesse a parte, questo nuovo manuale è stato pensato apposta per il “sei in linea” di tre litri, altrimenti disponibile esclusivamente con l’automatico, il tutto di derivazione BMW. I tecnici, quindi, hanno dovuto apportare diverse modifiche, tra cui l’alloggiamento del cambio stesso, l’albero di trasmissione e il gruppo ingranaggi. Molti pezzi, ormai non più necessari, sono stati ovviamente eliminati. Per darvi qualche numero, il peso è diminuito di 21,8 kg (grazie anche all’utilizzo di cerchi di lega da 19 pollici più leggeri) e potrebbe scendere di ulteriori 16,5 kg con l’allestimento “Lightweight” che elimina l’impianto audio, i rivestimenti di pelle e le regolazioni elettriche dei sedili. Totale: meno 38,3 kg.

C’è sempre lo zampino dell’elettronica. Manuale sì, ma con un raffinato software di gestione elettronica, capace di ottimizzare la coppia del motore al momento dell’innesto e del rilascio della frizione per cambi di marcia più fluidi e veloci (sia in salita sia in scalata), che non facciano mai perdere lo spunto. Un aiuto elettronico che si può comunque disinserire selezionando la modalità Sport. Anche i sistemi di controllo della trazione e della stabilità sono stati ricalibrati in funzione della nuova trasmissione, mentre la modalità "Race" è stata riprogrammata per consentire una facile derapata. Last but not least, la nuova funzione Hairpin+, creata per rendere più eccitante la guida tra i tornanti di montagna: quando l’auto rileva una pendenza (in salita) superiore a cinque gradi, il controllo elettronico di trazione consente di ripartire la coppia in misura diversa tra la ruota posteriore destra e quella sinistra. Tradotto: si derapa più facilmente.

2022-Toyota-GR-Supra-MT-04

La Supra, come la vorresti. Io, però, sono in pista, precisamente in quella di Monteblanco (Siviglia), ed è qui che devo valutare come se la cava la GR Supra manuale. Non starò a dilungarmi sul fatto che si guidi un gran bene e che meriti la vostra attenzione, se siete alla ricerca di sensazioni genuine. Tra i cordoli, poi, emerge il suo pregevole equilibrio fra agilità e stabilità, dato da un rapporto particolarmente favorevole fra passo corto e carreggiate larghe. Inoltre, l’assetto con sospensioni attive rende l’auto composta, anche quando ci dai dentro davvero. Senza contare che il sei in linea è davvero un piccolo capolavoro, con un’erogazione robusta sin dalla parte bassa del contagiri, ma esaltante man mano che la lancetta sale verso l’alto. E che sound ragazzi. Mi è piaciuta, tra le mani, quella piccola leva di appena 200 grammi subito lì, pronta per essere azionata e ho apprezzato anche il lavoro di “riordinamento” del tunnel centrale per offrire il miglior feeling possibile. Per la serie: non si sono limitati solo a sostituire la leva.

Coinvolge, ma… Se la GR Supra emozionava, lei riesce a coinvolgerti ancora di più. Perché quando si trovano sulla stessa auto, un sei cilindri, la trazione posteriore e un buon manuale, allora sei nel posto giusto per avere il sorriso stampato in faccia h24. La frizione è corposa, dal giusto peso e la leva ha innesti corti e precisi. Te la senti bene in mano la GR Supra, agile e svelta come deve essere una sportiva. Alzo il ritmo e lei mi segue senza avere reazioni imprevedibili. Il punta tacco automatico, poi, facilita le cose in scalata oltre a regalarti qualche scoppiettio che aumenta il tasso di adrenalina nel sangue. Devo ammette, però, che nelle staccate più violente è successo che la leva non abbia trovato al primo colpo l’innesto. Sarà capitato un paio di volte in tre giri, ma è successo. Imputo la cosa al fatto che l'esemplare che ho guidato era ancora di preserie: probabilmente, guidandola su strada, in modo meno esasperato, non sarebbe successo. Se ora vi state chiedendo, allora, quanto costi la nuova GR Supra manuale, dovete portare ancora un po’ pazienza, il listino sarà comunicato a breve.

COMMENTI

  • Per quanto interessante e valida possa essere, una Toyota costruita su base BMW non riesce ad appassionarmi, anche con il cambio manuale. Un marchio non è solo un logo, ma è storia, tradizione, filosofia costruttiva, caratteristiche peculiari. Quelle di BMW e Toyota sono ben distinte e definite. La Supra originale, per esempio, montava il 6 cilindri 2JZ, che è una pietra miliare dell'automobilismo sportivo giapponese. Spiace che un costruttore spesso all'avanguardia tecnologica come Toyota, non abbia creduto ed investito per ricreare con una propria base meccanica la sua sportiva-icona. Avrebbero potuto utilizzare per esempio pianali e meccaniche Lexus (tra cui il fantastico V8 5.0 atmosferico delle LC500 e IS500) , magari proporne una versione ibrida (sulla falsariga della Honda NSX). Questo ovviamente è solo il mio modesto, opinabile pensiero personale, ma da appassionato quest'auto mi ha un po' deluso.