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Lamborghini Urus
A Nardò con i 666 cavalli della Performante. Anche sulla terra - VIDEO

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A Nardò con i 666 cavalli della Performante. Anche sulla terra - VIDEO
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In attesa di conoscere gli sviluppi concreti della strategia Cor Tauri, che prevede il primo modello plug-in nel 2023 e l’elettrica nel 2028, a Sant’Agata i riflettori sono ancora puntati sul termico. Con la Huracán Tecnica, per esempio, ma non soltanto. Diamo quindi il benvenuto in società – in veste definitiva, sul lussureggiante prato di Pebble Beach – alla Lamborghini Urus Performante. Mentre lei si pavoneggia sul palcoscenico di uno dei più celebri concorsi d’eleganza al mondo, noi l’abbiamo già guidata. A Nardò ancora con lievi camuffature. In attesa di vederla negli showroom Lambo, a 215.261 euro. 

Lamborghini Urus Performante: in pista a Nardò col prototipo

Modifiche lievi, ma sentite. Una manciata di giri sullo splendido circuito handling, prima con l’Urus attuale, poi con la Performante. E pure un’interessante digressione sullo sterrato… Prima però, conosciamola meglio. All’aspetto ancor più minaccioso contribuiscono il cofano in fibra di carbonio, il nuovo alettone posteriore – la downforce è cresciuta del 38% - l’assetto accucciato (-20 mm) e i cerchi di lega disponibili nelle misure da 22 e 23 pollici, qui calzati da grippanti Pirelli Trofeo R. Dietro, i quattro terminali Akrapovic in titanio sono un bel biglietto da visita riguardo alle potenzialità (non soltanto sonore, naturalmente) del V8 biturbo. Nuovi dettagli pure nell'abitacolo, dove a regnare è il tessuto scamosciato, la fibra di carbonio, le cuciture a contrasto e non mancano scritte "Performante" sparse nei punti giusti.

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The number of the beast. Sulla carta, i cavalli aggiuntivi sono soltanto 16, per un totale di 666 a 6.000 giri, accompagnati da 850 Nm di coppia disponibili dai 2.300 ai 4.500 giri. Ciò significa che, per raggiungere i 100 km/h da ferma, la Lamborghini Urus Performante impiega soltanto 3,3 secondi. Comunque, per quanto l’otto cilindri sia la parte centrale dell’esperienza di guida, qui i tecnici si sono concentrati soprattutto sul telaio. Sostituendo, per cominciare, le molle pneumatiche con tradizionali componenti in acciaio, per raggiungere il 99% di rigidità in più davanti e il 51 dietro. E mantenendo la possibilità di regolare gli ammortizzatori, di tipo semi-attivo. Poi, c’è il lavoro di alleggerimento: limando qui e là (sono spariti diversi pannelli fonoassorbenti, i cerchi e alcune parti degli interni sono in fibra di carbonio) la bilancia ha decretato un risparmio di 47 chili rispetto alla Urus “normale”, per un totale (dichiarato) di 2.150 chili. Alle tradizionali modalità di guida (Strada, Sport e Corsa) si aggiunge la Rally.

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Più precisa, reattiva e composta. Anche dopo aver guidato in rapida successione la base e la Performante, mentirei se vi dicessi di aver avvertito i 47 kg in meno di quest’ultima. Però, si percepisce chiaramente una maggior compostezza (e sveltezza) nel seguire le traiettorie. Appare pure più semplice e veloce trovare il punto di corda rispetto alla versione di serie, con l’assetto che – sui rari avvallamenti – fa conoscere in modo più accurato le sfumature dell’asfalto. Il 4.0 V8 biturbo si conferma volenteroso e ricco di argomenti come sempre; in un primo momento, l’Akrapovic in titanio non sembra cantare a dovere. Ma è sufficiente un giro senza casco per apprezzarne ogni variazione di tonalità, oltre che i seducenti scoppiettii in rilascio. Una colonna sonora profonda e baritonale, che vorresti t'accarezzasse i timpani per l'eternità. Quanto a puro grip, con i giganteschi Pirelli Trofeo R opzionali non c’è di che preoccuparsi: secondo Lamborghini, consentono di guadagnare circa un secondo e mezzo sul giro rispetto ai PZero Corsa previsti di serie.

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Rally! In ogni caso, l’aspetto più sorprendente della Lamborghini Urus Performante emerge quando si lascia il tracciato handling e ci s’infila in uno stretto toboga, misto di sabbia e terra, ricavato nel proving ground pugliese (di proprietà della Porsche Engineering). Qui, grazie anche al differenziale centrale Torsen ricalibrato e, soprattutto, al torque vectoring posteriore e alla nuova modalità Rally, la Urus si trasforma in una macchina sforna traversi. Basta entrare in curva abbastanza veloci, rilasciare di colpo il pedale dell’acceleratore e lei s’intraversa; poi, è tutta una questione di gestire il gas nel modo giusto, per mantenere il traverso come e quanto vuoi. Incredibile come si annullino – o quasi – le oltre due tonnellate della Performante, che danza come una macchina di un paio di taglie inferiori, fra la polvere alzata dagli 850 Nm e i sorrisi che spuntano sul volto di chi guida. Il quale, comunque, deve sempre ricordarsi di avere a che fare con un oggetto che supera i cinque metri di lunghezza e i due di larghezza, questo è chiaro. Ma che meraviglia guidarla così sulla sabbia, con il fantasma della LM002 che fa capolino dallo specchio retrovisore.

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