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Citroën C4 X
C'è posto in coda

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Tre carrozzerie in un colpo solo: coupé, berlina e Suv. Tre, come le tipologie di propulsione: benzina, gasolio, elettrica al 100%. Cos’è la Citroën C4 X? In tutto e per tutto la C4 che già conosciamo, solo che è più lunga e con un bagagliaio ben più capiente: 510 litri contro 380. Già ordinabile con prime consegne a marzo, ha un listino che parte da 25.300 euro. 

Le misure. Quattro metri e 60 lei, contro i quattro e 36 della C4 "liscia": 26 centimetri in più, tutti nella coda. Difatti, la silhouette ora è più slanciata, con una linea da coupé forse ancora più evidente rispetto alla sorella senza la "X". Sbalzi ridotti, altezza da terra di quasi 16 centimetri e grandi ruote da 18 pollici, di serie su tutti gli allestimenti e che montano pneumatici piuttosto stretti, ma con spalla generosa: 195/60. A voler pensare ad una concorrente, tirerei in ballo la Renault Arkana.

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Come una berlina. Strano, però, che i designer Citroën abbiamo condito il tutto con un cofano incernierato alla base del lunotto come sulle classiche berline a tre volumi e non con un portellone che, di sicuro, avrebbe reso ancora più sfruttabile e pratico il vano di carico. Anche perché lo spazio non le manca. Come detto ora ci sono 510 litri contro i 380 dichiarati della C4 liscia. Il piano è piuttosto infossato rispetto alla soglia, ma vanta una forma regolare, c’è la botola per i carichi lunghi e la divisione 60/40 degli schienali. Il passo di 267 centimetri, in ogni caso, è lo stesso della C4: entrambi i modelli nascono infatti sulla moderna piattaforma Cmp e condividono le stesse misure della zona posteriore. Salendo a bordo della “X”, però, ti accorgi che il padiglione incombe meno sulla testa. Il trucco è stato quello di reclinare un po’ di più lo schienale posteriore (27°).

Spirito francese. Cosa colpisce a bordo? Il confort alla Citroën maniera, dato dalla silenziosità con cui è isolato l’abitacolo da fruscii e rumore di rotolamento degli pneumatici, ma anche dal buon lavoro delle sospensioni a smorzamento idraulico Progressive Hydraulic Cushions di serie per tutte. Non sono una novità, ormai lo sapete, le portò al debutto il restyling della Cactus, ma ancora una volta si fanno apprezzare per come incassano le imperfezioni stradali. Giusto per ripassare: ci sono due smorzatori idraulici (piccoli ammortizzatori aggiuntivi) alle due estremità, uno per l’estensione e l’altro per la compressione. La presenza di questi smorzatori ha consentito di conferire una maggiore escursione degli ammortizzatori principali, che presentano così una taratura più morbida, migliorando l’assorbimento delle sconnessioni più leggere.

Un bel film in viaggio. E rimanendo in tema confort entrano in partita anche i sedili con schiume a diversa densità che sostengono molto efficacemente schiena e gambe. La seduta più alta rispetto a quella delle classiche due volumi fa godere di una migliore visibilità sulla strada. L’abitacolo, poi, è ampio e molto luminoso grazie al grande tetto di vetro e offre una buona visuale in quasi tutte le direzioni. Unica auto per famiglia? Assolutamente sì. Seduto al posto guida si ri-scopre la strumentazione digitale, un po’ piccolina per la verità, che riporta comunque tutte le informazioni del caso, ma le personalizzazioni sono limitate: la mappa a tutto schermo, per dirne una, non è prevista. Va meglio con l’head-up display a colori, facile e immediato da consultare. Pochi effetti speciali pure alla voce materiali. C’è molta plastica, anche per la parte alta della plancia, insomma si punta alla sostanza. Il montaggio dei pannelli, però, è piuttosto accurato e il colpo d’occhio non è affatto male. Una chicca? Davanti al passeggero c’è un pratico ripiano estraibile dove posizionare il tablet e guardarsi un bel film in viaggio.

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La variante elettrica. In 14 Paesi europei, Germania e Inghilterra compresi, la Citroën C4 X è proposta solo in versione elettrica. Sotto al cofano, un motore da 136 CV e 260 Nm, capace di farle raggiungere i 150 km/h autolimitati e di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi, ma soprattutto appena 3,3 secondi nel più frequente spunto breve fino a 50 km/h. L'autonomia? 360 km da ciclo WLTP data dal pacco batterie agli ioni di litio da 50 kWh. Autonomia che poi, rilevamenti alla mano si dimostra quasi sempre minore, ma lo verificheremo presto. A dirla tutta, mi sarei aspettato la versione aggiornata di questo powertrain, quella da 156 cavalli e accumulatore 54 kWh, che ho provato la settimana scorsa sul restyling della DS 3, che le avrebbe garantito un po’ di chilometri in più. Con ogni probabilità arriverà più avanti. Quanto ai tempi di ricarica, vanno da cinque a otto ore con wallbox (da 11 o 7,4 kW), mentre in corrente continua a 100 kW bastano 30 minuti per ricaricare la batteria all'80%, e soltanto 10' per incamerare 100 km. Presenti un riscaldamento e una pompa di calore ottimizzati per il consumo energetico.

Anche diesel e benzina. Per altri mercati, tra cui l'Italia, l'offerta motori aggiunge anche due unità a benzina PureTech da 110 e 130 CV e una versione Diesel BlueHDi da 130 CV, con il cambio automatico EAT8 offerto sulle versioni più potenti. L’ormai celebre tre cilindri turbocompresso da 130 cavalli (della prova) è motore tutt'altro che ruvido, spinge bene, sia in basso sia nella zona rossa. Il cambio, poi, a otto marce con convertitore – non così diffuso nella categoria – si sposa alla perfezione con il “tre in linea”, assecondando ogni desiderio con passaggi rapidi e puntuali. Un appunto lo faccio alla sua timbrica che, ai regimi più elevati, filtra più di quanto ci si aspetterebbe nell'abitacolo. Sui consumi vi forniremo i dati dei rilevamenti del Centro Prove non appena l’auto varcherà la soglia del circuito di Vairano. Per ora, posso dirvi che da computer di bordo, tra statale, autostrada e città (poca) ha segnato 5,7 litri/100 km.

Prezzi e allestimenti. Come detto in apertura, il listino apre con i 25.300 euro della versione benzina da 100 CV in allestimento base. Gli allestimenti sono quattro Feel, Feel Pack, Shine e Shine Pack. La variante a benzina più potente in allestimento di mezzo (Shine) si porta a casa per 31.300 euro, per la variante elettrica bisogna mettere in conto almeno 38.300 euro.

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