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Renault Kangoo
A tu per tu con l'elettrica E-Tech

Renault Kangoo
A tu per tu con l'elettrica E-Tech
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Manca poco all’inizio della commercializzazione della nuova Kangoo elettrica: l’apertura degli ordini è pianificata per febbraio, le consegne per maggio. In attesa di conoscerne prezzi e condizioni di vendita, abbiamo esaminato la seconda generazione a batterie della multispazio Renault, basata sulla terza serie del 2021, che conferma il nome Kangoo E-Tech. All’esterno, le modifiche rispetto al modello con motori termici si limitano alla mascherina, con feritoie più ampie e la losanga che assume il ruolo di sportello per le prese di ricarica; l’emblema del costruttore francese è ancora tridimensionale, a differenza di quanto visto su altri modelli recenti della Casa.

Tre modi di ricarica. L’energia prelevata dalle colonnine, da una wallbox o da una presa domestica, viene gestita da caricabatterie da 11 kW a corrente alternata, da 22 kW o da 80 kW in corrente continua, prima di fluire alle batterie agli ioni di litio da 45 kWh che alimentano il motore sincrono da 90 kW-122 CV e 245 Nm. Stando alla Renault, la seconda soluzione consente di passare dal 5% all’80 della riserva in due ore e mezza, mentre la terza fa recuperare 170 km di autonomia in circa 30 minuti. L’autonomia complessiva dichiarata è di 285 km: dato prudente, che tiene evidentemente conto della crescita generale della multispazio Renault.

Più grande e formale. Gli ingombri sono lievitati (4,5 metri di lunghezza per 1,92 di larghezza, rispettivamente una trentina e una decina di centimetri in più del modello precedente), lo stile risulta meno sbarazzino e più formale. Un’evoluzione riscontrabile anche all’interno, che rimane però sempre arioso. Non ci sono più le cappelliere sul padiglione per nascondere giocattoli e pelouche, ma restano il ripiano sopra il parabrezza e una buona quantità di vani - dal cassetto davanti al passeggero al comparto sotto al bracciolo fra i due sedili anteriori - che fanno dell’abitacolo della Kangoo un ambiente pratico e votato ai viaggi in gruppo. La plancia appare moderna, distesa, più ricca e meglio realizzata non solo rispetto alla generazione precedente, ma alla maggior parte dei concorrenti. Al centro, il touchscreen dell’Easy Link da 8 pollici e, intorno, ancora tanti comandi fisici, per lo più correttamente disposti, dal tasto della modalità Eco, che dimezza la potenza a disposizione e limita la velocità massima da 135 a 110 km/h a favore dei consumi, alle manopole e ai pulsanti del climatizzatore.

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Pompa di calore. L’impianto bizona funziona secondo il principio della pompa di calore, recuperando le calorie dall’esterno o rilasciandole, rispettivamente per riscaldare o rinfrescare l’abitacolo, con un rendimento ottimale nell’intervallo da -15 e +15 gradi ambiente. Attraverso il volante a tre razze, il conducente vede uno schermo digitale da 10 pollici, non particolarmente prodigo di informazioni. Tradizionale è lo schema di selezione delle marce, affidato alla stessa leva che sulle versioni con motori termici sovrintende al cambio. Sul Kangoo E-Tech, il comando permette in più di scegliere fra tre gradi di recupero dell’energia, cui corrispondono altrettanti livelli d’intensità del rallentamento, dalla massima scorrevolezza alla decelerazione più incisiva, benvenuta nella marcia a singhiozzo in città. Quando la strada si libera, il Kangoo E-Tech si muove con disinvoltura e, da buon elettrico, se si affonda l’acceleratore risponde quasi con veemenza. Detto che la guida brillante si paga con un rapido decadimento dell’autonomia, sterzo e sospensioni si dimostrano all’altezza di una condotta brillante.

Divano sopraelevato. Spazio per chi guida e per il passeggero anteriore ce n’è in abbondanza e anche i tre occupanti dello spazio posteriore non hanno di che lamentarsi, con un divano frazionabile 1/3-2/3 e una conformazione di sedute e schienali che simula la presenza di tre poltrone singole. Per effetto della presenza delle batterie sotto il pianale, i tre passeggeri si trovano a un livello decisamente più elevato rispetto ai due della parte anteriore dell’abitacolo e, a differenza di quanto avviene sul Kangoo termico, hanno le ginocchia più sollevate, perché il pozzetto per i piedi è occupato dalla struttura di copertura degli accumulatori. La visuale dei più alti si avvicina al bordo superiore del parabrezza: cambia anche il sistema di fissaggio al pavimento. Il sedile biposto destro e la poltrona singola sinistra possono scorrere in senso longitudinale, facendo in modo che la capacità massima del bagagliaio, in configurazione a 5 posti, passi dai 775 litri delle Kangoo a benzina o diesel, prive di questa soluzione, agli 850 dell’E-Tech. Ribaltando gli schienali, inoltre, nel vano di carico si forma un gradino: in questo caso il volume scende, rispettivamente, da circa 3.000 a 2.500 litri. Come accennato, prezzi ed equipaggiamenti non sono ancora stati definiti, ma si conoscono i due allestimenti disponibili, l’Equilibre e il più completo Techno, oggetto delle nostre valutazioni. Nel corso dell’anno arriverà anche la versione a passo lungo, pure a 7 posti.

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