Per certi versi non è una novità, nemmeno in questo anno orribile che si sta concludendo. Il 2020 ha confermato i gusti degli italiani in fatto di auto: fra le prime dieci immatricolate (dati Unrae, periodo gennaio-novembre) figurano piccole – Fiat Panda e Lancia Ypsilon su tutte – ma anche Suv e crossover di segmento B. Per mezzi che non superano di molto né i quattro metri, né lo scoglio psicologico dei 20.000 euro. Cerchiamo quindi di capire, mettendo a confronto prestazioni, consumi e tenuta del valore nel tempo, quali sono stati i motivi che hanno decretato il successo di questa magica decina. In attesa di scoprire tutti i dettagli – li trovate sul numero di gennaio di Quattroruote – ecco una piccola anticipazione. Cominciamo dalla Panda, la preferita dagli italiani anche nel 2020: oltre a un prezzo invitante, la piccola Fiat sa ancora offrire, a una decina d’anni dal debutto, un pacchetto vincente. Per praticità, consumi (16,9 km/l in media), rapporto dimensioni-spazio interno. Il recente restyling ha portato con sé anche un nuovo sistema multimediale, che permette di sfruttare, fra le altre cose, pure la connettività Android Auto e Apple CarPlay. Fa notizia, a suo modo, anche la Ypsilon, ormai (purtroppo) unica portabandiera del marchio Lancia, al secondo posto fra le più vendute del 2020. Mossa anche lei dal tre cilindri Firefly benzina da un litro con sistema mild hybrid 12 V, ha 70 cavalli e chiede sempre poco carburante (media di 16,8 km/l). Dietro le due piccole, come potrete vedere sulla nostra maxi prova confronto, c'è spazio anche per modelli stranieri e per altre tre vetture del gruppo FCA: Panda e Ypsilon, infatti, sono seguite dalle Renault Clio, Fiat 500X, Jeep Renegade, Fiat 500, Citroën C3, Dacia Sandero, Renault Captur e Toyota Yaris.