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Sul numero di marzo
Audi A3 vs Mercedes Classe A plug-in: con la navigazione “smart” si consuma meno

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Audi A3 vs Mercedes Classe A plug-in: con la navigazione “smart” si consuma meno
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Oggi il navigatore non serve soltanto per arrivare a destinazione. Su alcune ibride con la spina, infatti, il sistema aiuta ad affinare i consumi di benzina e corrente, scegliendo dove è meglio impiegare il motore termico, quello elettrico o entrambi. E con ottimi risultati. Lo dimostra il test su Quattroruote di marzo, in cui riproduciamo il percorso di un pendolare tra Pavia e Milano a bordo di un’Audi A3 Sportback 40 TFSI e e di una Mercedes-Benz A 250 e.

Prima con e poi senza. Nella nostra prova abbiamo completato due giri, uno con la navigazione smart attiva e l'altro senza. Nel primo caso, le due ibride plug-in hanno sfruttato subito gran parte della carica della batteria per marciare in elettrico, anche in autostrada. Utilizzando la cartografia, invece, entrambe hanno viaggiato in autostrada in modalità ibrida e, in città, soltanto a corrente, arrivando a destinazione con sette chilometri di autonomia elettrica nel caso dell'Audi e tre in quello della Mercedes. Il risultato è una maggiore efficienza. Il consumo, sia di energia elettrica sia di benzina, è diminuito e così la spesa: grazie alla navigazione "smart" nel nostro percorso siamo arrivati a risparmiare fino al 12%. Come detto la prova completa, con tutti i risultati, è su Quattroruote di marzo.

COMMENTI

  • Non comprerei mai una ibrida plugin, tra 3 anni sarà come un brontosauro...
  • Lo spunto che fornite è assolutamente interessante, però considerate che, per sfruttare al meglio una plug-in, la lista delle incombenze affidate all’utente finale comincia a farsi un po’ lunga... per affrontare un viaggetto Milano-Pavia devo, anzitutto, averla caricata (quindi scendo in box, stacco i due terminali del cavo, lo ripiego, lo metto nella sua custodia, lo metto via nel doppio fondo del bagagliaio, ...) poi devo mettermi a impostare l’indirizzo sul navigatore - o, in alternativa, ricordarmi di switchare modalità di guida dal manettino appena arrivo in barriera A7, poi ricordarmi di cambiare di nuovo quando sono a PV Nord - Bereguardo (cioè 20 minuti dopo), pensare alla ricarica successiva... Carissima redazione, ma lo capite che questa roba è demenziale, e che queste auto, nonostante i migliori sforzi di marketing, sono francamente dei chiodi impiazzabili?!
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  • Si tratta di vedere fino a che punto i possessori di una PHEV saranno diligenti al punto di seguire con costanza questi criteri di guida, nonché provvedere sempre alla ricarica domestica. In caso contrario la convenienza sotto tutti gli aspetti, e quindi anche per le emissioni, di una PHEV viene meno, come penso dimostri anche la prova comparativa tra VW Golf su 4R del mese di febbraio
  • Attenderò di leggere la prova dettagliata ma i risultati letti così a spanne in questa anticipazione sono abbastanza scontati, a velocità autostradali percorse col motore elettrico la carica della batteria cala vertiginosamente (vedere le varie auto BEV che si incontrano oggi a che andatura viaggiano), mentre nel frequente "tiro/rilascio" del traffico congestionato la maggiore efficienza del motore elettrico sul termico fa valere il suo peso. Diciamo che in un percorso abitudinario che si conosce bene la scelta del tipo di trazione può essere fatta tranquillamente in modalità manuale, al contrario se si affronta un percorso nuovo, il calcolo predittivo del navigatore può aiutare parecchio...