Bugatti

Blu elettrico?

La nuovissima Bolide riaccende i riflettori sul marchio di Molsheim, che pare in procinto di passare alla Rimac, specialista in supercar a batteria. L'apice di una storia che ricostruiamo attraverso progetti segreti, mai svelati prima

di R. Lo Vecchio, A. Stassano |

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La Bugatti è forse alla vigilia di una nuova fase della sua storia in cui i colossali 16 cilindri figli dell’era di Ferdinand Piëch lascerebbero il passo a compatti motori a batteria, se davvero passerà dal gruppo Volkswagen alla Rimac, specializzata in powertrain elettrici ad alte prestazioni. Una cosa non è in discussione: la quantità di cavalli, sempre a quattro cifre.

Nel frattempo la Casa di Molsheim ha svelato un’hypercar scenografica e potentissima, ma anche leggera, con un rapporto peso/potenza di 0,67 kg per cavallo e oltre 500 km orari di velocità massima, ottenuti tutti con un tradizionalissimo propulsore a 16 cilindri. La Bolide, nome eloquente, è un monumento a un’era, quella dei motori endotermici, che, forse, sta per chiudersi definitivamente.

La nuova concept è soltanto il più recente di una serie di progetti, segreti e finora mai svelati al pubblico, che, nel corso dell’ultimo decennio, la Bugatti ha sviluppato per cercare di uscire dalla condizione di costruttore mono-prodotto e per trovare una più forte e univoca identità. Ve li mostriamo per la prima volta.

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