Scenari

alla carica!

Un paese sconnesso

Le infrastrutture per le elettriche crescono troppo lentamente. E la burocrazia mette a rischio i fondi del Pnrr. Quindi è inutile porsi obiettivi mirabolanti (4 milioni di EV entro il 2030), se mancano le colonnine. A partire da quelle ad alta potenza

di Deleidi Emilio (ha collaborato Alessandro Mirra) | foto di Alejandro Gil Delgado |
  • Le infrastutture per la ricarica delle auto elettriche crescono troppo lentamente e la burocrazia mette a rischio i fondi previsti allo scopo dal Pnrr, rendendo gli obiettivi di diffusione delle EV sempre più difficili da raggiungere.
  • La nostra indagine sul campo rivela come in città come Milano e Roma almeno la metà delle colonnine installate sia inutilizzabile perché occupate indebitamente da auto termiche o elettriche non in ricarica o perché fuori servizio.
  • La situazione è carente anche nelle aree di servizio autostradali, dove soltanto una società sta procedendo a collocare infrastrutture ad alta potenza.

 

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