Dal 2003, in Italia vige l'obbligo di accendere gli anabbaglianti sulle autostrade e sulle strade extraurbane. Tale prescrizione è spesso disattesa, e non solo per dimenticanza. In molti lamentano il maggior consumo di combustibile che deriva dall'uso dei fari, la maggior mortalità delle lampade (spesso difficili e costose da sostituire) e la peggior visibilità di certe strumentazioni e display, la cui retroilluminazione s'attenua all'accensione delle luci. Tali problemi non si verificano sulle vetture dotate di luci diurne, speciali fonti luminose ottimizzate per farsi vedere di giorno (e non per illuminare di notte), che s'attivano automaticamente quando s'inserisce il contatto, hanno basso assorbimento di corrente e lunga durata.

Aftermarket. Da tempo, anche chi possiede un'auto sprovvista di luci diurne può installarle successivamente. Esistono diversi kit, omologati secondo il regolamento ECE R87, proposti da diversi produttori, come Hella e Philips. Tali kit comprendono la coppia di luci, la centralina di comando e il cablaggio, più eventuali supporti e accessori per il fissaggio. Il collegamento elettrico è semplice, nel caso delle luci a led ci sono solo tre fili: il positivo sotto chiave, quello di collegamento all'alimentazione delle luci di posizione e la massa. Le luci vanno posizionate rispettando alcune quote fissate per legge, ma si possono adattare a ogni vettura. Per alcuni modelli molto diffusi (Ford Focus, Opel Astra, VW Golf) la Hella propone addirittura kit specifici. L'installazione richiede da una a tre ore di manodopera, secondo i casi.

Basso consumo. Le luci diurne aftermarket possono essere dotate di lampade a incandescenza (da 16 o 21 watt) oppure a led. In tal caso, l'assorbimento di corrente si riduce ulteriormente, limitando drasticamente il consumo di combustibile. Uno studio tedesco ha calcolato in circa 0,2 litri per 100 km l'extraconsumo medio di benzina necessario per utilizzare gli anabbaglianti di giorno (0,14 l/100 km sulle diesel); con le luci diurne a led tali valori si riducono del 90%, mentre con quelle con lampade a incandescenza l'aumento di consumo si riduce del 75%.

Eterne o quasi. I kit in commercio soddisfano molte esigenze: forme e dimensioni sono molteplici, e un Costruttore propone addirittura luci composte da più bulbi singoli (da cinque a otto per lato) che possono essere montare in modo flessibile. La durata delle luci diurne aftermarket è molto elevata: da 1.000 a 3.200 ore quelle con lampade a incandescenza, 10.000 ore quelle a led (come dire che durano quanto la vettura).

Roberto Boni

Nota. Riguardo i dubbi di qualche navigatore circa l'effettiva possibilità d'impiego delle luci diurne aftermarket, ribadiamo che il loro montaggio è consentito (se l'auto ne è sprovvista, si possono aggiungere, come si fa con i fendinebbia), purché siano omologate e si rispettino le quote d'installazione prescritte (riportate nelle istruzioni di montaggio). È poi consigliabile tenere a bordo il certificato di omologazione del kit di luci diurne, che i produttori di solito allegano alla confezione.

Diverso è il caso dei kit xeno aftermarket, vietati perché modificano le caratteristiche funzionali dei proiettori principali, che vengono omologati con la lampada alogena con cui sono stati progettati.

Di seguito riportiamo gli articoli del Codice della strada che trattano le luci diurne.

Articolo 151 (Definizioni relative alle segnalazioni visive e all'illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi)

Comma p-ter
luci di marcia diurna: il dispositivo rivolto verso l'avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna

Articolo 152 (Segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli)

Comma 1
Fuori dai centri abitati, durante la marcia dei veicoli a motore, ad eccezione dei veicoli iscritti nei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, è obbligatorio l'uso delle luci di posizione, dei proiettori anabbaglianti e, se prescritte, delle luci della targa e delle luci d'ingombro.

Durante la marcia, per i ciclomotori ed i motocicli è obbligatorio l'uso dei predetti dispositivi anche nei centri abitati. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1 (di notte, e di giorno in caso di nebbia, scarsa visibilità e nelle gallerie, ndr) in luogo di questi dispositivi, se il veicolo ne è dotato, possono essere utilizzate le luci di marcia diurna.