Sicurezza

Pneumatici
Dal 2014 obbligatori i sensori di pressione

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Dal 2014 obbligatori i sensori di pressione
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Manca ormai poco meno di un anno all'entrata in vigore dell'obbligo, per ogni vettura nuova prodotta in Europa, dell'adozione del sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, sintetizzato con l'acronimo Tpms (Tire pressure monitoring system). Un dispositivo, cui si andrà ad aggiungere dall'ottobre 2015 l'e-call (il sistema automatico di chiamata d'emergenza in caso d'incidente), introdotto con il regolamento comunitario n° 661 del luglio 2009, che disciplina i requisiti di omologazione per la sicurezza dei veicoli a motore.

I vantaggi. Il monitoraggio costante della pressione dei pneumatici, del resto, è un metodo prezioso sia ai fini della sicurezza stradale, visto che avvisa tempestivamente il guidatore dell'eventuale sgonfiamento di una copertura, magari difficilmente percepibile nelle prime fasi da parte di chi sta guidando, sia ai fini della tutela ambientale, con risvolti positivi per il portafogli del consumatore: un'auto con la pressione delle gomme sbagliata, infatti, può consumare di più (anche del 5-15%) e soffre di un'usura irregolare del battistrada, che comporterà una sostituzione precoce del treno di pneumatici.

Sistemi diversi. Le case automobilistiche si stanno orientando su due differenti tipi di soluzioni per adempiere agli obblighi comunitari: un sistema indiretto e uno diretto. Il primo prevede il calcolo della pressione partendo dai dati forniti dai sensori di rotazione delle ruote, in secondo si affida, invece, a un sensore posto all'interno del pneumatico stesso (che comunica i dati alla strumentazione attraverso un sistema a radiofrequenza), con benefici in termini di precisione e prontezza di segnalazione di eventuali perdite di pressione. I sistemi indiretti, tra l'altro, richiedono una ricalibrazione in caso di gonfiaggio o sostituzione della copertura e non rilevano la perdita di pressione uniforme di tutti e quattro i pneumatici.

Sensori multi-applicazione. A oggi, inoltre, ciascun veicolo dotato di Tpms richiede un sensore specifico; nel prossimo futuro, saranno però disponibili sensori multi-applicazione, installabili su veicoli diversi. Un esempio di quest'ultimi è il REDI-Sensor, studiato dalla Continental VDO, già presente sul mercato americano e disponibile, entro i primi sei mesi dell'anno prossimo, anche in Italia. Questo sensore viene fornito già programmato e può essere installato sulla superficie interna del pneumatico, a differenza di altri dispositivi che vengono integrati con le valvole di gonfiaggio delle coperture e sono più soggetti a danni e corrosione. Certo è che, nel giro di meno di un anno, anche gommisti e officine dovranno dotarsi delle attrezzature e dei ricambi necessari per far fronte all'applicazione della nuova normativa. E.D.

COMMENTI

  • Obbligatorio metterei il bluetooht , vedo troppa gente distratta con il telefono in mano mentre guida .
  • Ok x questi dispositivi, io però volevo sollevare un'altra questione, con l'avvento delle luci diurne a led ho notato parecchie vetture, specie quelle economiche che non hanno il sensore luci girare verso l'imbrunire con le luci post. spente, perchè le luci diurne sono sufficienti x illuminare la strada,anche quando si entra in una galleria, x me è un pericolo.quindi lo metterrei obbligatorio.
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  • ...aggiungo, mentre prevederei controlli maggiori da parte delle F.O. e multe salate per colui che non mantiene in efficienza gli pneumatici.
  • Prima di quello farei mettere obbligatorio radar anteriore per controllare distanza da chi precede, con tutti gli avvisi connessi. Utilissimo in caso di nebbia, distrazione, imprevisti.
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  • Obiettivamente il TPMS (che su alcune vetture di pregio è di serie, e su molte altre è un optional) ha una sua utilità. Anche per uno come me che non ha molta voglia di controllare la pressione delle gomme
  • E quando cambio le gomme per mettere quelle invernali? Sono obbligato a comprare cerchi con sensori integrati per adattarli all'auto?
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  • ok per la sicurezza, però... fra un anno ad auto nuova invece di gonfiare le gomme in un posto qualunque dovremo recarci presso l'assitenza autorizzata per resettare la centralina? Ricordo uno che anni fa aveva venduto la sua renault laguna stressato dal doversi recare in concessionario far zittire ogni volta il cicalino
  • Che scatole! Più tardi cambio macchina e meglio è, sia per il portafoglio che per la praticità.
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  • Va beh, passato l'effetto novità i sensori di pressione diverranno materiale dozzinale a basso costo come i sensori di parcheggio che oggi si trovano dai cinesi a 10?, Per l'altro dispositivo invece, avvisare in automatico qualcuno in caso d'incidente, obbligherà ad avere una linea cellulare in auto e ad abbonarsi ad una centrale che riceverà la chiamata, il tutto non sarà proprio economico.
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  • Ma con il sensore all'interno del pneumatico e la pressione dell'aria diversa tra pneumatici ant. e post., se sposto le gomme davanti con dietro, per consumarle omogeneamente e cambiarle tutte e quattro assieme, questi stramaledetti sensori lo capiscono o devo girare con il cicalino che suona e la spia rossa accesa?
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  • Un giorno, non si accenderà più l'auto perché il sensore dei pneumatici, all'apparenza senza nessun'implicazione nel caso, manderà un falso segnale d'allarme alla centralina, che farà partire il cicalino dell'airbag, che bloccherà il navigatore. L'elettrauto impazzirà nel cercare il guasto e tra fermo auto, fegato gonfio e diagnosi vi partiranno almeno ? 1.000. Il progresso è un'illusione!!