BMW - Nhtsa, multa milionaria negli Usa - Quattroruote.it
Sicurezza

BMW
Nhtsa, multa milionaria negli Usa

BMW
Nhtsa, multa milionaria negli Usa
Chiudi

L'Nhtsa, ente americano che amministra la sicurezza stradale, ha ufficializzato oggi una multa nei confronti di BMW: la pena pecuniaria, pari a 10 milioni di dollari, rientra in un più ampio accordo raggiunto dal Costruttore con Washington, che prevede in totale un impegno finanziario pari a 40 milioni di dollari per la soluzione del problema.

Le mancanze. Secondo quanto reso noto dall'agenzia governativa americana, la BMW avrebbe ammesso di non aver rispettato alcuni standard di protezione minimi nei crash test e inoltre non avrebbe informato i clienti nei modi e nei tempi dovuti in merito ad alcune campagne di richiamo.

Ritardi nelle comunicazioni dei richiami. Il terzo capo d'accusa dell'Nhtsa riguarda le modalità di comunicazione dei richiami all'agenzia stessa: un punto già contestato al Gruppo Fca, che è stato multato per 70 milioni di dollari lo scorso mese a causa delle stesse mancanze.

Il caso. Nel caso specifico, la BMW (già multata per una vicenda simile nel 2012, quando venne condannata al pagamento di 3 milioni di dollari) ha riconosciuto di non aver comunicato entro i cinque giorni stabiliti per legge un provvedimento di richiamo che riguardava le Mini Cooper 2014 e 2015, risultate carenti nella protezione degli occupanti nei crash laterali.

Come si articola la sanzione. Accanto alla multa da 10 milioni, l'accordo prevede uno stanziamento di altri 10 milioni per raggiungere gli standard di sicurezza necessari, e di altri 20 milioni di dollari che il Costruttore sarebbe costretto a pagare in caso di mancato rispetto dell'accordo odierno, o di nuove violazioni.

Il "modello-Fca". La pena nei confronti di Monaco assomiglia in tutto e per tutto a quella inflitta a Fca, e come nel caso del Gruppo italo-americano anche a BMW sarà imposta la supervisione di un osservatore esterno e la richiesta di nuove procedure interne sul fronte della sicurezza. Mark Rosekind, il numero uno dell'Nhtsa, era stato chiaro nei mesi scorsi: la multa a Fiat Chrysler avrebbe segnato un nuovo corso nella disciplina dei rapporti coi Costruttori.

Fabio Sciarra

COMMENTI

  • Dove vanno a finire quei soldi derivanti da quelle sanzioni? Vengono reinvestiti? E se sì in quali settori?
     Leggi risposte
  • Un plauso alla Nhtsa per l'impegno a garantire la sicurezza e a sanzionare le case automobilistiche che non rispettano gli standard, peccato che in Europa non ci siano organismi simili, per non parlare dell'Italia e della farsa dell'omicidio stradale, non sappiamo punire neanche chi provoca vittime con un incidente!