Sicurezza

Airbag Takata
Nuovo richiamo per 1,4 milioni di veicoli

Airbag Takata
Nuovo richiamo per 1,4 milioni di veicoli
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Nuovi problemi per gli airbag Takata. Le autorità federali statunitensi hanno imposto il richiamo per altri 1,4 milioni di veicoli dopo la scoperta di un difetto diverso da quello che ha determinato la necessità di sostituire i dispositivi di sicurezza in milioni di automobili in tutto il mondo e il conseguente fallimento dell'azienda giapponese. 

Difetto diverso, rischio analogo. Per quanto il nuovo problema sia diverso, i rischi per i conducenti e i passeggeri delle auto interessate sono identici: il difetto può causare l'esplosione dell'airbag e quindi proiettare schegge di metallo nell'abitacolo. La differenza sta nel composto chimico utilizzato per far gonfiare gli airbag: finora il problema era legato al nitrato di ammonio a rischio deterioramento in caso di esposizione a temperature e umidità elevate. In tal caso la sostanza chimica può bruciare troppo velocemente facendo esplodere un contenitore progettato appositamente per contenere lo scoppio dell'airbag. Questa volta il difetto riguarda dispositivi che non utilizzano il nitrato di ammonio ma un diverso propellente che rischia comunque di deteriorarsi per gli stessi motivi. 

I numeri dello scandalo. Finora sono stati accertati centinaia di incidenti o lesioni nonché il decesso di 29 persone. Il pericolo ha determinato non solo il richiamo di oltre 100 milioni di veicoli in tutto il mondo (41,6 milioni solo negli Stati Uniti) ma anche il fallimento nel 2017 della Takata a causa delle richieste di risarcimento miliardarie e problemi continui a 34 Case automobilistiche: perfino la Ferrari è stata costretta a richiamare alcune sue vetture. Il conto dei decessi rischia però di aumentare: al nuovo difetto è legato un incidente mortale in Australia e altri due di minor gravità a Cipro e sempre in Australia. 

Problema per 4,5 milioni di auto. Questa volta il difetto potrebbe comunque avere ripercussioni di minor portata. Gli airbag, interessati da un nuovo "problema di fabbricazione" ai sistemi di gonfiaggio, sono stati montati su circa 4,5 milioni di veicoli prodotti tra il 1995 e il 2000. Dunque, molte delle automobili potrebbero anche non essere più in circolazione. La Takata, oggi controllata dalla cinese Key Safety Systems e ridenominata Joyson Safety Systems, ha comunque avvertito della possibilità di ulteriori e "numerosi richiami" mano a mano che procederanno le verifiche avviate con le Case automobilistiche per valutare quali veicoli siano effettivamente interessati dal nuovo problema. 

I costruttori interessati. Nel conto del richiamo vanno incluse 116.000 BMW Serie 3 dei model year dal 1999 al 2001. La Casa bavarese ha avvertito che circa 8.000 esemplari di 323i e 328i prodotte da luglio 1998 a gennaio 1999 non dovrebbero essere assolutamente utilizzate. Le riparazioni interesseranno anche modelli Audi, Honda, Toyota e Mitsubishi dal 1995 al 2000 ma per ora non sono state diffuse ulteriori informazioni dettagliate sulla tipologia delle auto a causa delle verifiche ancora in corso. 

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