Sicurezza

Takata
Usa, nuovo richiamo per riparare 10 milioni di airbag

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Usa, nuovo richiamo per riparare 10 milioni di airbag
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L’ennesimo richiamo per gli airbag della Takata è stato comunicato ieri negli Usa: 10 milioni di airbag, forniti a un totale di 14 costruttori, dovranno essere aggiustati in quello che potrebbe essere l’ultimo atto della più grande campagna di riparazioni nella storia dell’automotive, pattuita nel 2015 dall’ormai fallita azienda giapponese con la Nhtsa, l’agenzia del dipartimento dei Trasporti statunitense.

Il ricambio del ricambio. In un primo momento della vicenda, nella quale la Takata è stata ritenuta responsabile di almeno 24 decessi nel mondo, gli airbag oggetto del richiamo erano stati installati al posto di quelli difettosi pur avendo le stesse caratteristiche giudicate non sicure: utilizzano, cioè, una sostanza chimica (nitrato di ammonio) che può deteriorarsi in caso di esposizione a umidità o a temperature elevate, bruciando più velocemente, con il rischio di esplosioni involontarie e del lancio di schegge nell’abitacolo. La Takata aveva montato questi ricambi semplicemente perché, essendo di nuova produzione, li riteneva più affidabili rispetto alle parti da sostituire, da tempo esposte al caldo e all’umidità. Si trattava comunque di una soluzione provvisoria in attesa di un rimedio definitivo. I ricambi degli airbag che verranno installati in questa campagna non contengono nitrato di ammonio.

Anche Fiat e Ferrari interessate. I marchi coinvolti dal richiamo statunitense sono Audi, BMW, Honda, Daimler Vans, Fiat Chrysler, Ferrari, Ford, General Motors, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Toyota e Volkswagen. Saranno le Case stesse a determinare quali modelli siano interessati per poi comunicare l’avviso ai clienti: alcune si sarebbero già mosse. Gli automobilisti americani possono comunque verificare se la loro auto è inclusa nel richiamo inserendo il numero di serie sul sito dell’Nhtsa. 

COMMENTI

  • speriamo esca un elenco completo o almeno gli anni di produzione delle auto ri-richiamate