Sicurezza

Ford Kuga Phev
La Casa sostituirà le batterie difettose

Ford Kuga Phev
La Casa sostituirà le batterie difettose
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La Ford ha comunicato che sostituirà l'intero pacco batteria delle Kuga plug-in hybrid interessate dal richiamo dello scorso agosto. Questi esemplari, circa 21 mila al momento della prima comunicazione relativa alla campagna, presentano un difetto che potrebbe portare gli accumulatori a surriscaldarsi fino a prendere fuoco: secondo il costruttore, l'unica soluzione per risolvere il problema in sicurezza è rimpiazzarli. 

Un difetto nella fabbricazione. La Casa ha confermato che il difetto è dovuto a una contaminazione delle celle della batteria avvenuta durante il processo di produzione da parte del fornitore, la Samsung, che le assembla in uno stabilimento ungherese. In attesa di avviare le riparazioni, il costruttore americano ha invitato i proprietari delle vetture coinvolte nella campagna di non viaggiare in modalità totalmente elettrica, ma di utilizzare soltanto la "Normal", e di non ricaricare l'auto utilizzando fonti di corrente esterne. La Ford ha dichiarato che inizierà a contattare i proprietari delle Kuga a partire da novembre, in modo da organizzare la sostituzione degli accumulatori nelle officine autorizzate della rete. Gli interventi dovrebbero cominciare alla fine di dicembre e terminare entro marzo 2021. L’Ovale blu, inoltre, fornirà a tutti i clienti interessati un'estensione della garanzia, o un pacchetto di servizi aggiuntivi, e una carta carburante dal valore di 500 euro a titolo di compensazione.

Il problema delle emissioni. A causa del richiamo, e del conseguente stop alle vendite della Suv, la Ford si ritrovata nelle condizioni di non poter raggiungere gli obiettivi per la CO2 stabiliti dall'Ue per la fine del 2020, rischiando sanzioni salate. Di conseguenza, il costruttore americano ha stipulato un accordo con la Volvo per formare un "pool" (raggruppamento), che le consente di sommare le proprie immatricolazioni a quelle degli svedesi, ampiamente in regola con i target sulle emissioni, per ottenere un valore medio più basso relativo alla propria flotta: una soluzione che consetirà alla Ford di rispettare le normative europee e, perciò, di non incorrere in multe. La Casa di Deaborn, tra l'altro, nel terzo e nel quarto trimestre dell’anno deve fare i conti con forti perdite, stimate tra i 500 milioni e i 600 milioni di dollari, proprio a causa dei problemi con la Kuga.

COMMENTI

  • Credo che Samsung non avrà problemi a risarcire Ford per il danno arrecato. Il primo produttore mondiale di telefonini ecc...