Takata: un'altra vittima negli Usa per gli airbag difettosi - Quattroruote.it
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Negli Usa un’altra vittima a causa degli airbag difettosi

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Negli Usa un’altra vittima a causa degli airbag difettosi
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La Nhtsa ha dichiarato di aver accertato la diciottesima morte negli Stati Uniti legata a un airbag difettoso prodotto dalla Takata. La conferma è arrivata dopo il riesame di un incidente avvenuto a settembre in Arizona, in cui la vittima era alla guida di una Bmw Serie 3 del 2004. Questo episodio, che avviene a distanza di pochi mesi dall’ultimo caso, si aggiunge ai 15 decessi al volante di vetture della Honda e ai due su auto della Ford, verificatisi sempre negli Usa a partire dal 2009.

Un difetto ancora diffuso. La Casa bavarese ha annunciato che i suoi ingegneri lavoreranno a stretto contatto con gli investigatori federali per ispezionare l’auto e comprendere i dettagli dell'avvenimento. L’imperfezione, che riguarda soprattutto i veicoli più vecchi e maggiormente esposti a calore e umidità, in rari casi porta alla rottura dei dispositivi di gonfiaggio degli airbag, con contestuale proiezione di frammenti di metallo verso gli occupanti. Tutto ciò ha provocato un massiccio richiamo, coinvolgendo 19 Case e circa 100 milioni di gonfiatori in tutto il globo. Il governo americano, però, ha fatto sapere che più di 11 milioni di gonfiatori installati su veicoli statunitensi non sono ancora stati riparati. A oggi, solo negli Usa, più di 290 feriti sono legati ai dispositivi Takata difettosi, mentre nel mondo i morti sono almeno 27. La Nhtsa ha sottolineato l’importanza di sostituire ogni airbag richiamato ed esorta i proprietari a contattare immediatamente la concessionaria ufficiale più vicina per programmare la sostituzione gratuita del componente.

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