La Renault ha intenzione di seguire l’esempio della Volvo impostando un limite di velocità massima sulle vetture di nuova generazione: secondo quanto affermato dall’amministratore delegato Luca De Meo durante l’assemblea degli azionisti, le future auto della Casa della Losanga non potranno superare i 180 chilometri orari.

Il Safety Coach. La limitazione ha l’obiettivo esplicito di ridurre gli incidenti stradali, visto che l’eccessiva velocità rappresenta la causa di un terzo dei sinistri con decessi sulle strade europee. De Meo ha anche annunciato l’intenzione, da parte della Renault, di dotare tutti i veicoli di un apposito sistema di controllo: si tratta del Safety Coach, un dispositivo che adegua in modo automatico la velocità ai limiti locali e tiene conto di diversi fattori, come la pericolosità delle curve, le condizioni meteorologiche e il grado di attenzione del conducente. Il primo modello a essere dotato di tale sistema sarà la Megan-e, in arrivo sul mercato nel 2022 e caratterizzata da un limite ancor più basso: 160 km/h. 

Esclusa Alpine. La decisione non riguarderà invece l’Alpine, la cui missione è rappresentare la sportività all'interno del gruppo Renault: pertanto, una limitazione della velocità sarebbe controproducente. In ogni caso, il provvedimento andrà a impattare su ben pochi modelli del costruttore transalpino, visto che la maggior parte dei veicoli a listino attualmente ha velocità massime comprese tra 170 e 200 km/h; a superare i 200 orari sono 13 modelli, tra cui la Megane RS (destinata comunque a uscire dal listino per l’eccesso di emissioni) e alcune versioni Blue dCi, TCe e dCi di Talisman, Scénic, Kadjar, Mégane, Koleos ed Espace.  

L’esempio Volvo. La Volvo è stata tra le prime Case automobilistiche ad annunciare un provvedimento analogo: l’azienda svedese ha impostato una velocità massima di 180 chilometri orari per tutte le autovetture vendute a partire dal 2020. La decisione, presa nel mese di maggio del 2020, rientra in una più ampia politica per la sicurezza, che ha l’obiettivo di azzerare il numero degli incidenti mortali per quanto riguarda i veicoli della Casa. "Un limite di velocità non è una panacea, ma vale la pena introdurlo se può salvare anche solo una vita umana", ha dichiarato due anni fa l’amministratore delegato Hakan Samuelsson, sottolineando come le attuali tecnologie di prevenzione non siano sufficienti a evitare lesioni gravi o decessi in caso di velocità troppo elevate.