Sicurezza

Osservatorio Autopromotec
Europa, entro il 2030 più della metà del parco circolante sarà dotato di Adas

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Europa, entro il 2030 più della metà del parco circolante sarà dotato di Adas
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Entro il 2030, in Europa più di un’auto su due sarà dotata di sistemi avanzati per l’assistenza alla guida, i cosiddetti Adas: lo prevede l’Osservatorio Autopromotec sulla base dell’elaborazione di alcuni dati raccolti da Boston Consulting Group. Se così fosse, in sostanza la quota di questi veicoli all’interno del parco circolante quadruplicherebbe rispetto a meno di due anni fa, certificando una rapida diffusione delle nuove tecnologie di sicurezza attiva, in parte favorita dalle disposizioni dell’Ue.

Al 34% già tra quattro anni. Per l’esattezza, le stime indicano una percentuale del 54% di vetture equipaggiate con gli Adas sulle strade del Veccchio Continente nel 2030, mentre a fine 2019 ci si limitava al 19%. E anche le previsioni a medio termine contemplano una netta crescita: nel 2025, secondo Autopromotec, questi sistemi di sicurezza saranno presenti sul 34% dei veicoli europei.

La normativa comunitaria. Alla base di questa tendenza non c’è soltanto un’esigenza di maggiore sicurezza da parte degli automobilisti, ma anche l’effetto di alcune regole fissate dal legislatore: l’Unione Europea ha infatti imposto di dotare di alcuni sistemi di assistenza alla guida (fra questi rientrano, per esempio, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento attivo della corsia di marcia) tutti i modelli di nuova omologazione che saranno introdotti sul mercato a partire dal 2022. Per le vetture già in commercio, e quindi omologate precedentemente a questa data, l’obbligo di installare gli Adas scatterà invece a partire dal 2024.

COMMENTI

  • Nella precarietà della pandemia e della crisi conseguente i costruttori di auto sparano cifre senza porto d’armi. Aboliscono motori endotermici senza alternative, sbandierano alta tecnologia quando già sono rimasti senza conduttori. Mediocri