Sicurezza

Stati Uniti
L’indagine sull’Autopilot di Tesla si estende agli Adas di altre 12 Case

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L’indagine sull’Autopilot di Tesla si estende agli Adas di altre 12 Case
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La Nhtsa (National Highway Traffic Safety Administration), l’autorità statunitense per la sicurezza nel mondo dei trasporti, ha esteso a quasi tutto il settore automobilistico l’indagine avviata ad agosto sull’Autipilot della Tesla. In particolare, come riporta Automotive News, l’ufficio investigativo dell’agenzia di Washington ha inviato una lettera a 12 costruttori, tra cui Ford, General Motors, Toyota e Volkswagen, per chiedere dati e informazioni riguardo ai loro principali sistemi di assistenza alla guida. Nello specifico, la Nhtsa sta svolgendo approfondimenti sulle tecnologie che consentono la guida assistita di livello 2 secondo la scala Sae (in base al quale il conducente può lasciare all’auto il controllo di acceleratore e sterzo in determinate circostanze).

L’indagine. Nella missiva, l'agenzia federale chiede alle Case automobilistiche di garantire il massimo della collaborazione. L'inchiesta è partita in seguito a diversi incidenti che hanno coinvolto delle Tesla e dei mezzi di soccorso: si tratta di 11 sinistri (con 17 feriti e un morto), avvenuti a partire da gennaio 2018, in cui le elettriche sono entrate in collisione con uno o più veicoli coinvolti in incidenti e già oggetto di un primo intervento medico. Alcune squadre di investigatori sono state inviate sui luoghi dei sinistri, riscontrando che questi "si sono verificati per la maggior parte dopo il tramonto" nonostante le precauzioni messe in campo dai soccorritori (coni stradali, frecce illuminate e altro ancora). In tutti i casi, è stato rilevato l’utilizzo dell’Autopilot, o di altri dispositivi per il controllo della velocità.

Le richieste. Ora, la Nhtsa, per valutare appieno il funzionamento dei sistemi di assistenza alla guida, ha esteso l’indagine chiedendo numerose informazioni dettagliate: il numero delle auto con tecnologie di Livello 2 prodotte, vendute e in circolazione sulle strade degli Stati Uniti, il chilometraggio effettivo, l’elenco di eventuali aggiornamenti dei software, i reclami degli acquirenti, incidenti e cause legali in corso o future. I costruttori dovranno anche descrivere in dettaglio le tipologie di strade e le condizioni di guida raccomandate per l’utilizzo degli Adas e, perfino, i metodi per aumentare l’attenzione dei conducenti durante l’uso dei sistemi. In sostanza, l’agenzia vuole ottenere dai costruttori qualsiasi informazione in grado di consentire ai suoi funzionari di avere una conoscenza a 360 gradi delle tecnologie per la guida autonoma. La Ford, la GM e il gruppo Stellantis sono tenute a rispondere alla Nhtsa entro il 3 novembre, mentre tutte le altre hanno tempo fino al 17 novembre. Chi non rispetta i termini, o si rifiuta di soddisfare le richieste dell’autorità, rischia di incorrere in sanzioni fino a 115 milioni di dollari (poco più di 97 milioni di euro al cambio attuale). 

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