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Codice della strada
I monopattini dovranno avere frecce e stop

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I monopattini dovranno avere frecce e stop
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Niente obbligo di assicurazione, niente obbligo di casco per i maggiorenni, niente divieto di utilizzo per i minorenni. L’ipotizzata “stretta” sui monopattini elettrici si limita, per ora, all’introduzione degli indicatori di direzione e di freno, a una riduzione da 25 a 20 km/h della velocità massima fuori dalle aree pedonali, all’obbligo di fotografia al termine del noleggio dei mezzi in sharing per evitare la sosta selvaggia. Queste le principali novità approvate ieri sera dalle commissioni Ambiente e Lavori pubblici della Camera durante l’esame del cosiddetto decreto infrastrutture.

Norme più chiare. Per il resto, l’emendamento rende più esplicite altre norme di comportamento, alcune delle quali “contenute” in quelle che regolano la circolazione delle biciclette, alle quali i monopattini elettrici sono di fatto equiparati dal 2020. Un’operazione, quella della commissione, che non dovrebbe lasciare più dubbi circa il comportamento da tenere su strada alla “guida” di questi dispositivi. Ma vediamo cosa cambia e cosa, invece, è esplicitamente riaffermato dall'emendamento che, lo ricordiamo, entrerà in vigore solo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto, cosa che dovrà avvenire entro il 9 novembre.

Frecce e stop. A partire dal 1° luglio 2022, i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica commercializzati in Italia dovranno essere dotati di indicatori luminosi di svolta e di freno su entrambe le ruote. Quelli già in circolazione prima dell’1 luglio 2022 dovranno adeguarsi entro il 1° gennaio 2024.

Il limite di velocità scende a 20 km/h e dopo il noleggio serve la foto. Scenderà da 25 a 20 km/h il limite di velocità fuori dalle aree pedonali (in queste ultime resta il limite di 6 km/h). La violazione di questa norma comporta una sanzione di 50 euro (prima erano 100). Diventa esplicito il divieto di sosta (e di circolazione) sul marciapiede, salvo nelle aree individuate dai Comuni. Ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica sarà comunque consentita la sosta negli stalli riservati a velocipedi, ciclomotori e motoveicoli. La violazione di questa norma prevede una multa da 87 euro. Sempre a proposito di sosta, i Comuni potranno individuare aree specifiche per monopattini, eventualmente anche sui marciapiedi, ma dovranno privilegiare localizzazioni alternative rispetto a questi ultimi. Da notare che le aree di sosta per monopattini potranno anche essere prive di segnaletica orizzontale e verticale, purché le coordinate Gps della loro localizzazione siano consultabili pubblicamente sul sito istituzionale del Comune. Per scongiurare la sosta selvaggia dei mezzi in sharing, infine, si introduce l’obbligo di fotografia del mezzo a fine noleggio “dalla quale si desuma chiaramente la posizione dello stesso nella pubblica via”.

L’assicurazione (forse) arriverà. Per quanto riguarda l’assicurazione, infine, salta, come detto, l’obbligo inizialmente ipotizzato, ma il ministero delle Infrastrutture, in collaborazione con quelli dell’Interno e dello Sviluppo economico, dovrà valutare l’introduzione dell’obbligo di polizza Rc. Una specifica relazione dovrà essere inviata alle commissioni parlamentari entro 180 giorni dall’entrata in vigore della norma, all'incirca entro la metà di maggio 2022 (ma il termine, come sempre in questi casi, non è perentorio). L’obbligo di assicurazione, invece, è confermato per i mezzi in sharing.

Niente sedile e 0,5 kW di potenza massima. Come detto all’inizio, l’emendamento poi non fa altro che rendere più esplicite molte delle norme già in vigore, ma in molte situazioni le sanzioni, rispetto a prima, sono dimezzate. Quindi, i monopattini non devono avere posti a sedere, devono avere potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW, essere dotati di segnalatore acustico e di regolatore di velocità configurabile e di marchiatura CE. La violazione di una di queste disposizioni prevede una multa di 100 euro, come prima, e la confisca del mezzo. Per poter circolare su strada pubblica, poi, devono essere provvisti di luce bianca o gialla fissa anteriore, di luce rossa fissa posteriore, di catadiottro posteriore. Questa violazione comporta una multa inferiore rispetto a prima, 50 euro invece di 100.

Vietati ai minori di 14 anni. Si conferma che per condurre i monopattini elettrici bisogna avere almeno 14 anni (multa di 50 euro, prima erano 100) e i minorenni devono indossare il casco (multa di 50 euro, come prima). Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni di visibilità lo richiedano, le luci devono essere accese e il conducente deve indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti (mula di 50 euro, come prima).

Mai in due. Confermata anche la norma che vieta al conducente di trasportare altre persone, oggetti o animali, di trainare veicoli, condurre animali, farsi trainare da un altro veicolo, che lo obbliga ad avere libero l’uso delle braccia e delle mani e a reggere il manubrio sempre con entrambe le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta sui mezzi privi indicatori di direzione. La violazione di una di queste disposizioni prevede una multa di 50 euro, come prima.

Marciapiedi off limits, fuori città solo sulle ciclabili. Confermato il divieto di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica sui marciapiedi (dove però possono essere condotti a mano) e la circolazione contromano sulle strade, tranne in quelle con corsia per doppio senso ciclabile. La multa, per chi viola una di queste norme, è di 50 euro. La circolazione dei monopattini elettrici è ammessa esclusivamente su strade urbane con limite di velocità di 50 km/h, nelle aree pedonali, su percorsi pedonali e ciclabili, sulle corsie ciclabili, sulle strade a priorità ciclabile, sulle piste ciclabili in sede propria e ovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi. Nelle aree pedonali la velocità massima ammessa è di 6 km/h, di 20 (prima era 25) nelle altre situazioni. La multa, per chi viola una di queste norme, è di 50 euro (prima erano 100).

Mezzi in sharing assicurati. Per quanto riguarda i mezzi in sharing, si conferma che i servizi possono essere attivati solo con apposita delibera della Giunta comunale, nella quale devono essere previsti, oltre al numero delle licenze attivabili e al numero massimo dei dispositivi in circolazione, l’obbligo di copertura assicurativa per lo svolgimento del servizio, le modalità di sosta consentite per i dispositivi interessati ed eventuali limitazioni alla circolazione in determinate aree della città. E sempre a proposito di monopattini in sharing, le società di noleggio sono tenute a organizzare, in accordo con i Comuni nei quali operano, adeguate campagne informative sull’uso corretto del monopattino elettrico e a inserire nelle app per il noleggio le regole fondamentali. Come detto all’inizio, infine, per scongiurare la sosta abusiva dei mezzi in sharing si introduce la novità dell’obbligo di fotografia del mezzo a fine noleggio.

COMMENTI

  • Non è un concetto da ecologisti: chi va sul marciapiede ha il DIRITTO DI LAMENTARSI! se uno in bici va sul marciapiede deve stare LUI, CICLISTA ATTENTO AI PEDONI e nonIL CONTRARIO! Riguardo ai monopattini però vale lo stesso ma teniamo conto che chi va in strada, ovvero luogo dove vanno le macchine, corre lo stesso rischio di un pedone su un marciapiede! La velocità delle macchine ci ammazza! Con la differenza che la macchina se ne fotte di chi ha investito e va avanti! E sapere il pk? PERCHÉ SIAMO IN ITALIA! LA GENTE SE NE FOTTE DEI DANNI CHE CREA: PRENDETE PER ESEMPIO IL DDLZAN, DEI PIRLA HANNO VOLUTO CANCELLARE TALE LEGGE PK “NON SERVE A NULLA”!! detto questo affermo che è una puttanata mettere frecce sui monopattini pk tanto nessuno li vedrebbe, per altro non esistono le piste ciclabili ovunque e la gente pur di NON CREPARE SOTTO UNA MACCHINA, PREFERISCE RISCHIARE DI INVESTIRE UNO => UNA SOMIGLIANZA CON LA LEGGE “MEGLIO MANGIAR CHE ESSERE MANGIATO!!!”
  • E’ stato abrogato con il decreto legge passato ieri 4 novembre 2021 al senato l’articolo che la legge 160 del 27.12.2019 equipara il monopattino al velocipede ? LEGGE 27 DICEMBRE 2019, N. 160 - BILANCIO DI PREVISIONE DELLO STATO PER L'ANNO FINANZIARIO 2020 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2020-2022. (GU N. 304 DEL 30.12.2019 - SO N. 45) . I monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019, sono equiparati ai velocipedi di cui al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Art 175 di detto d.l Le norme del presente articolo e dell'articolo 176 si applicano ai veicoli ammessi a circolare sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e su altre strade, individuate con decreto del Ministro dei lavori pubblici, su proposta dell'ente proprietario, e da indicare con apposita segnaletica d'inizio e fine. 2. È vietata la circolazione dei seguenti veicoli sulle autostrade e sulle strade di cui al comma 1: a) velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore a 150 centimetri cubici se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 centimetri cubici se a motore termico; Sulle strade extraurbane secondarie è ammessa la circolazione di tutti i veicoli, purché in regola con le disposizioni stabilite nel Codice della Strada, anche quelli senza motore. Nel caso in cui su un determinato tratto di strada siano in vigore particolari divieti o limitazioni al transito, deve essere predisposta un'opportuna segnaletica. Buon lavoro
  • ...2022...
  • i problemi sono 2, il primo che alla guida c'è spesso gente incapace di guidare in sicurezza il mezzo e senza nessun senso civico e il secondo che, silenziosi come leopardi, ti arrivano alle spalle sul marciapiede tipo slalom gigante. Se il malcapitato pedone dovesse fare un improvviso movimento laterale verrebbe steso. Le solite boiate ecologiste.
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  • Sulle "frecce" sono d'accordo. Perché staccare una mano dal manubrio, su questi mezzi instabili, è un po' una scommessa. Forse però sarebbe stato meglio agire a monte, cioè permettendo di dotarli di un sedile... Ma tant'è... Sulla velocità ridotta a 20 km/h, un po' meno... Già andare in una via cittadina a 25 km/h, con le auto che ti seguono minacciose, hai un bel da pensare...
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  • Queste norme migliorerebbero un po' la situazione, ma il vero problema sta a monte. già oggi ci sono norme che non vengono rispettate perchè le forze dell'ordine, anche se assistono ad un'infrazione, non riescono ad identificare il mezzo che è privo di targa e non sempre è facile fermarlo.
  • Dove potranno essere allocati gli indicatori di direzione?Non certo nel manubrio coperto da chi guida in basso raso terra fissato alla piattaforma dove si appoggiano in piedi?E poi chi li potrà vedere?L' assicurazione ci sarebbe dovuta essere in quanto mezzi a motore a tutti gli effetti che se ti provocano un danno grave o anche la morte di chi investito(è già purtroppo successo) chi risarcirà il danno se chi era alla guida non ha i soldi?
  • Bene le frecce, a patto che le usino e siano sanzionati se non lo fanno (anche se mi pare che sia motociclisti che automobilisti pur essendo abbastanza reticenti nell'utilizzare questi dispositivi luminosi, non ricordo di averne mai sentito uno che si lamentasse per una multa del genere) Nel pacchetto "sicurezza" avrei messo anche lo stop, a mio parere utile e delle dimensioni minime dei fanali omologati (già saranno installati ad un palmo da terra, ci manca solo che siano microscopici...) Male l'assenza del casco obbligatorio. Le micro ruote di cui sono dotati i monopattini, sulle strade italiche, le vedo alquanto instabili e un casco avrebbe prevenuto se non tutte, almeno quel tipo di caduta. L'idea in partenza non era male, dare la possibilità di percorre gli ultimi (o i pochi) km che separano dall'ufficio/negozio o scuola, con un mezzo a basso impatto, silenzioso, pratico. Poi ovviamente sono arrivati i soliti "furbi" che senza un minimo di capacità di gestire un mezzo del genere nel traffico caotico, hanno iniziato ad usarli un po' ovunque. Non contenti alcuni si sono spinti in improbabili elaborazioni o non si sono fatti scrupolo di acquistandone uno cinese che delle limitazioni imposte dalle legge se ne fa un baffo E sono iniziati gli incidenti. E adesso arriva la "stretta".
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  • targa, assicurazione e casco.
  • ormai anche la lobby dei monopattini è troppo potente per questo governo : buffonate inutili su buffonate inutili
  • Che buffonata! Le frecce non le usano neanche le auto. Obbligo del casco sarebbe stato troppo intelligente per la nostra classe politica
  • Le frecce non le usano nemmeno gli automobilisti
  • Ricordiamo che questi "cosi" erano nati per la circolazione in aree private o pedonali, poi la solita classe politica "illuminata" ha pensato bene di metterli in strada aperta al traffico e le conseguenze non sono tardate ad arrivare. Ora queste norme correttive, anche se non risolutive, migliorano un pò la situazione. Piuttosto che niente meglio piuttosto come si dice. .......... PS. Forse in alcuni casi, l'adeguamento dei sistemi luminosi sui mezzi già circolanti verrà a costare al proprietario più del valore residuo del mezzo stesso...
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