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Falsi allarmi del Full Self-Driving: richiamo per 12 mila elettriche negli Usa

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Falsi allarmi del Full Self-Driving: richiamo per 12 mila elettriche negli Usa
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Un falso allarme del software di bordo ha causato il richiamo di circa 12 mila vetture Tesla negli Stati Uniti. Il malfunzionamento, segnalato da alcuni utenti a cui era stato rilasciato in anteprima l’ultimo aggiornamento della versione beta del Full Self-Driving, generava un’ingiustificata attivazione dell’avviso anticollisione e, in alcuni casi, della frenata d’emergenza. Dopo un’indagine interna e una temporanea sospensione di questi dispositivi di sicurezza sugli esemplari interessati (11.704 veicoli tra Model S, X, 3 e Y), la Casa è intervenuta per risolvere il problema con un aggiornamento over-the-air del sistema. Al 29 di ottobre, hanno fatto sapere da Palo Alto, oltre il 99,8% delle Tesla oggetto di richiamo sono state sistemate.

Qualcosa non va. Tutto è iniziato all’indomani del rilascio, il 23 ottobre scorso, della versione 10.3 del Full Self-Driving beta. A sollevare il problema sono stati alcuni utenti coinvolti nella fase di test del software per la guida altamente automatizzata, i quali hanno visto comparire sulla strumentazione falsi avvisi di rischio di collisione frontale. Non solo: in alcuni casi, addirittura, la frenata automatica si attivava senza motivo, con conseguente rischio, per guidatore e passeggeri a bordo, di subire tamponamenti.

Un (temporaneo) passo indietro. Per risolvere il problema, la Tesla ha inizialmente provveduto a disinstallare il Full Self Drive beta 10.3 dalle vetture coinvolte nel richiamo e ha “stoppato” l’aggiornamento del sistema sui veicoli in attesa di riceverlo. Sempre tramite un intervento a distanza, la Casa ha anche temporaneamente disabilitato l’avviso di collisione frontale e la frenata automatica di emergenza delle auto richiamate. In quei giorni, anche Elon Musk aveva comunicato via Twitter il momentaneo ritorno alla versione 10.2 del Full Self Driving beta dopo aver evidenziato “alcuni problemi” con la release più recente del sistema.  

Non serve l'officina. A partire dal 25 ottobre, Tesla ha iniziato a rilasciare un nuovo aggiornamento del firmware che riabilitava le funzioni FCW (Front Collision Warning) e AEB (Autonomous Emergency Braking) sulle vetture interessate dal richiamo. Secondo la Casa, le vetture non richiedono ulteriori interventi per correggere il malfunzionamento degli Adas che, ha spiegato il costruttore, era causato da una disconnessione nella comunicazione tra due chip di bordo: un difetto che poteva indurre il sistema in errore nel calcolare la velocità in presenza di altri veicoli. Sempre a detta di Tesla, infine, non è stato riscontrato alcun incidente o infortunio collegato a questo problema del software.

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