Sicurezza

Stati Uniti
Le Tesla frenano senza preavviso, l'Nhtsa indaga su 416 mila veicoli

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Le Tesla frenano senza preavviso, l'Nhtsa indaga su 416 mila veicoli
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A breve la Tesla potrebbe dover fronteggiare l’ennesimo richiamo negli Usa. Il problema? I freni che si attivano senza preavviso, su input dell’Autopilot. L’agenzia federale statunitense per la sicurezza nei trasporti (Nhtsa) ha infatti avviato un’indagine formale (fase che anticipa la richiesta di avvio della campagna di riparazione) su 416 mila veicoli della Casa dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni, nessuna collegata a incidenti o infortuni. Per ora i modelli interessati dagli accertamenti sono le Model 3 e Model Y 2021-2022.

Le testimonianze. Secondo quanto riferito dall’Nhtsa, le denunce testimoniano “rapide decelerazioni che possono verificarsi senza preavviso, in modo casuale e ripetutamente durante lo stesso ciclo di guida”. Un problema – riporta la Reuters – che i proprietari delle elettriche hanno puntualmente sollevato nelle apposite sedi di Palo Alto, vedendo però respinte le proprie lamentele e sentendosi rispondere che la frenata funziona normalmente. Eppure, non più tardi dell’ottobre scorso il proprietario di una Model Y MY 2021 ha raccontato all’Nhtsa di aver visto la propria auto decelerare da 80 a 69 miglia orarie (128-111 km/h) in un secondo: una frenata così violenta “da aver quasi perso il controllo dell’auto”. Nel giro di nove mesi, l’agenzia federale ha raccolto oltre 350 segnalazioni.

Una lunga serie. L’Nhtsa sta indagando su diversi potenziali rischi per la sicurezza che riguardano le Tesla, in molti casi collegati alle tecnologie per la guida assistita: l’Autopilot e il Full Self Driving beta. Da ottobre, l’ente ha disposto 10 richiami per la Casa di Elon Musk. Le Tesla che frenano senza motivo non sono nuove: il problema, conosciuto negli Usa come “Phantom braking” (frenata fantasma), era emerso già molti mesi fa ma negli ultimi tempi, complice la sempre maggiore diffusione degli esemplari dotati di Autopilot, ha avuto una escalation. Gli episodi sono stati collegati alla scelta del costruttore - presa tempo fa - di sostituire nel suo sistema un radar con delle telecamere: una decisione che Elon Musk ha difeso strenuamente, sostenendo che le telecamere sono più affidabili del radar nella lettura dello scenario di guida. Lo scorso novembre, poi, circa 12 mila Tesla hanno subito una campagna di richiamo per un “problema di comunicazione” che generava falsi allarmi di collisione (in alcuni casi accompagnati da frenata ingiustificata): il bug era scaturito dall’aggiornamento della versione beta del Full Self Driving.

COMMENTI

  • La guida autonoma esiste da decenni. Mentre il veicolo viaggia puoi dormire, guardare film e parlare al telefono sereno sereno. Si chiama Taxi.
  • Mi complimento con questi cialtroni. Ma non dovevano guidare da sole 6 anni fa?
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